Le tartarughe tornano sempre

I luoghi di Salvatore e Giulia, protagonisti del romanzo "Le tartarughe tornano sempre".
"Le tartarughe tornano sempre" di Enzo Gianmaria Napolillo - Giangiacomo Feltrinelli Editore

"Le tartarughe tornano sempre" di Enzo Gianmaria Napolillo - Giangiacomo Feltrinelli Editore

17 La sua isola è di chi rimane e di chi arriva, non di chi se ne va, non di chi dimentica.

17 La sua isola è di chi rimane e di chi arriva, non di chi se ne va, non di chi dimentica.

16 le parole arrivano, stanno arrivando e arriveranno ovunque.

16 le parole arrivano, stanno arrivando e arriveranno ovunque.

15 Raggiungono senza parlare il deposito delle “carrette del mare”, sequestrate e ammucchiate una accanto all’altra a marcire in un museo a cielo aperto. Pezzi di legno e di lamiera che, con infinita speranza, hanno solcato chilometri di mare per raggiungere la loro isola. Leggono le scritte incomprensibili sugli scafi con la vernice scrostata e pensano ai passeggeri, al loro destino e a dove sono ora.

15 Raggiungono senza parlare il deposito delle “carrette del mare”, sequestrate e ammucchiate una accanto all’altra a marcire in un museo a cielo aperto. Pezzi di legno e di lamiera che, con infinita speranza, hanno solcato chilometri di mare per raggiungere la loro isola. Leggono le scritte incomprensibili sugli scafi con la vernice scrostata e pensano ai passeggeri, al loro destino e a dove sono ora.

14 “Buongiorno Giulia, scusi il disturbo, volevo chiederle se può scendere in portineria. Una delle sue lettere con la busta rosa è stata rispedita al mittente.” Il portiere riaggancia e stringe il pugno in segno di vittoria. “Ha funzionato, scende subito. Si metta lì,” indica a Salvatore.

14 “Buongiorno Giulia, scusi il disturbo, volevo chiederle se può scendere in portineria. Una delle sue lettere con la busta rosa è stata rispedita al mittente.” Il portiere riaggancia e stringe il pugno in segno di vittoria. “Ha funzionato, scende subito. Si metta lì,” indica a Salvatore.

13 Sorride e capisce che lo scambio è reale, perché i sorrisi girano nel cerchio e lo chiudono. Scandisce ad alta voce il suo nome e lo sente ripetere di bocca in bocca. Poi ascolta i nomi dei ragazzi e tocca a lui ripeterli.

13 Sorride e capisce che lo scambio è reale, perché i sorrisi girano nel cerchio e lo chiudono. Scandisce ad alta voce il suo nome e lo sente ripetere di bocca in bocca. Poi ascolta i nomi dei ragazzi e tocca a lui ripeterli.

12 Nel porto puliscono le reti con una lentezza che ricorda loro che non c’è più chi li aspetta a casa. La salsedine sulla pelle e nel naso si deposita tra le lenzuola dei letti sfatti, nelle pieghe polverose.

12 Nel porto puliscono le reti con una lentezza che ricorda loro che non c’è più chi li aspetta a casa. La salsedine sulla pelle e nel naso si deposita tra le lenzuola dei letti sfatti, nelle pieghe polverose.

11 I nanetti confabulano tra loro e li accettano. Tracciano la linea di partenza e definiscono l’arrivo al termine di una cunetta. “Vinceremo,” sibila tra i denti Salvatore tornando da Giulia. “Non dovremmo fare qualche discesa di prova?” “Sono bambini!” le spiega, come se questo lo rendesse automaticamente più esperto. “Ma hai mai provato a scendere con lo slittino?” “Ti pare? Vivo su un’isola, io. Non sarà difficile, basta andare diritto. Sali.”

11 I nanetti confabulano tra loro e li accettano. Tracciano la linea di partenza e definiscono l’arrivo al termine di una cunetta. “Vinceremo,” sibila tra i denti Salvatore tornando da Giulia. “Non dovremmo fare qualche discesa di prova?” “Sono bambini!” le spiega, come se questo lo rendesse automaticamente più esperto. “Ma hai mai provato a scendere con lo slittino?” “Ti pare? Vivo su un’isola, io. Non sarà difficile, basta andare diritto. Sali.”

10 In piazza del Duomo lo spazio si allarga, la fatica di scansare corpi, di misurare i tempi di reazione, viene sostituita dalla presenza, o meglio dalla non presenza, del cielo e delle stelle. Una volta omogenea di più toni d’arancione, filtrati da un pulviscolo che inumidisce i capelli e sfoca la vista.

10 In piazza del Duomo lo spazio si allarga, la fatica di scansare corpi, di misurare i tempi di reazione, viene sostituita dalla presenza, o meglio dalla non presenza, del cielo e delle stelle. Una volta omogenea di più toni d’arancione, filtrati da un pulviscolo che inumidisce i capelli e sfoca la vista.

9 Salvatore aiuta le donne a scendere, riceve fagotti con neonati piangenti che tiene al petto e li porta alle madri che li reclamano. Ci sono uomini stremati che cadono sulla sabbia e che sorridono mentre con un braccio indicano prima il cielo e poi la terra. Qualcuno domanda se quella è l’Italia, qualcuno chiede dell’acqua da bere, altri piangono.

9 Salvatore aiuta le donne a scendere, riceve fagotti con neonati piangenti che tiene al petto e li porta alle madri che li reclamano. Ci sono uomini stremati che cadono sulla sabbia e che sorridono mentre con un braccio indicano prima il cielo e poi la terra. Qualcuno domanda se quella è l’Italia, qualcuno chiede dell’acqua da bere, altri piangono.

Pinterest
Cerca