La basilica di Santo Stefano è un complesso di edifici di culto di Bologna. E' conosciuto anche come il complesso delle "Sette Chiese". Si ha una visione d'insieme che comprende le facciate delle tre chiese del Crocifisso, del Sepolcro e dei Santi Vitale e Agricola. Negli spazi esterni alla basilica si trovavano due sarcofagi medievali che hanno custodito le spoglie dei primi vescovi della Chiesa di Bologna.

La basilica di Santo Stefano è un complesso di edifici di culto di Bologna. E' conosciuto anche come il complesso delle "Sette Chiese". Si ha una visione d'insieme che comprende le facciate delle tre chiese del Crocifisso, del Sepolcro e dei Santi Vitale e Agricola. Negli spazi esterni alla basilica si trovavano due sarcofagi medievali che hanno custodito le spoglie dei primi vescovi della Chiesa di Bologna.

È la più antica del complesso. Questa chiesa di impianto basilicale, senza transetto, con facciata a salienti e abside triconca, è dedicata ai santi protomartiri Vitale e Agricola e fin dalla sua edificazione custodiva le reliquie dei due Santi, rispettivamente servitore e padrone, primi due martiri bolognesi vittime della persecuzione ai tempi di Diocleziano (305 d.C.). Nel 394 vengono traslati i resti per opera di Ambrogio per essere portati a Milano.

È la più antica del complesso. Questa chiesa di impianto basilicale, senza transetto, con facciata a salienti e abside triconca, è dedicata ai santi protomartiri Vitale e Agricola e fin dalla sua edificazione custodiva le reliquie dei due Santi, rispettivamente servitore e padrone, primi due martiri bolognesi vittime della persecuzione ai tempi di Diocleziano (305 d.C.). Nel 394 vengono traslati i resti per opera di Ambrogio per essere portati a Milano.

Planimetria della basilica 1-3. Chiesa del Crocifisso 2. Cripta 4. Basilica del Sepolcro 5. Basilica dei SS. Vitale e Agricola 6. Cortile di Pilato 7. Chiesa della Trinità o del Martyrium con il Presepio più antico 8. Il Chiostro 9-10-11-12. Chiesa della Benda e Museo

Planimetria della basilica 1-3. Chiesa del Crocifisso 2. Cripta 4. Basilica del Sepolcro 5. Basilica dei SS. Vitale e Agricola 6. Cortile di Pilato 7. Chiesa della Trinità o del Martyrium con il Presepio più antico 8. Il Chiostro 9-10-11-12. Chiesa della Benda e Museo

Di dimensioni maggiori rispetto al cortile di Pilato, è caratterizzato dal fatto di essere su due piani: quello inferiore (probabilmente anteriore al Mille) è impostato su ampie aperture ad arco preromaniche; quello superiore è un magnifico esempio di colonnato in stile romanico, probabilmente opera di Pietro d'Alberico nella metà del XII secolo.

Di dimensioni maggiori rispetto al cortile di Pilato, è caratterizzato dal fatto di essere su due piani: quello inferiore (probabilmente anteriore al Mille) è impostato su ampie aperture ad arco preromaniche; quello superiore è un magnifico esempio di colonnato in stile romanico, probabilmente opera di Pietro d'Alberico nella metà del XII secolo.

Catino di Pilato. Al Cortile di Pilato, così chiamato per ricordare il lithostrotos, luogo dove fu condannato Gesù, si accede uscendo dalla chiesa del Sepolcro. Il cortile è delimitato a nord e a sud da due porticati in stile romanico con caratteristiche colonne cruciformi in mattone e reca al centro una vasca in pietra calcarea poggiata su un piedistallo (di epoca più recente, XVI sec.) il cosiddetto "Catino di Pilato": tale catino è un'opera longobarda risalente al 737-744 d.C.

Catino di Pilato. Al Cortile di Pilato, così chiamato per ricordare il lithostrotos, luogo dove fu condannato Gesù, si accede uscendo dalla chiesa del Sepolcro. Il cortile è delimitato a nord e a sud da due porticati in stile romanico con caratteristiche colonne cruciformi in mattone e reca al centro una vasca in pietra calcarea poggiata su un piedistallo (di epoca più recente, XVI sec.) il cosiddetto "Catino di Pilato": tale catino è un'opera longobarda risalente al 737-744 d.C.

Cripta di San Vitale e Agricola. Rispettivamente servo e padrone, uccisi per non aver rinnegato la fede in Cristo.

Cripta di San Vitale e Agricola. Rispettivamente servo e padrone, uccisi per non aver rinnegato la fede in Cristo.

La chiesa risale al V secolo, costruita dal vescovo Petronio come simulacro del S. Sepolcro costantiniano di Gerusalemme e ricostruita agli inizi del XI secolo dai monaci benedettini dopo che venne pesantemente danneggiata durante le devastanti invasioni ungare del X secolo. L'edificio, a pianta centrale, è costruito su un perimetro a base ottagonale irregolare al centro del quale si erige una cupola dodecagonale. Al centro si trova un'edicola che custodiva le reliquie di San Petronio.

La chiesa risale al V secolo, costruita dal vescovo Petronio come simulacro del S. Sepolcro costantiniano di Gerusalemme e ricostruita agli inizi del XI secolo dai monaci benedettini dopo che venne pesantemente danneggiata durante le devastanti invasioni ungare del X secolo. L'edificio, a pianta centrale, è costruito su un perimetro a base ottagonale irregolare al centro del quale si erige una cupola dodecagonale. Al centro si trova un'edicola che custodiva le reliquie di San Petronio.


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