Villa Necchi Campiglio.

Villa Necchi Campiglio.

Villa Necchi Campiglio, Milano (view of the veranda)

Villa Necchi Campiglio, Milano (view of the veranda)

Villa Necchi Campiglio

Villa Necchi Campiglio

Milano - Liberty- via Malpighi

Milano - Liberty- via Malpighi

A Villa Invernizzi sono presenti animali di due specie, fenicottero rosa o maggiore ( Phoenicopterus roseum ) e fenicottero cileno ( Phoenicopterus chilensis ) - Palazzo Invernizzi è un è un edificio ispirato al classicismo che si affaccia su corso Venezia, il viale del passeggio delle belle dame in carrozza nel corso del '700 e dell'800. La notorietà del palazzo però è affidata al giardino retrostante, su via dei Cappuccini, che ospita una numerosa colonia di fenicotteri rosa, pavoni…

A Villa Invernizzi sono presenti animali di due specie, fenicottero rosa o maggiore ( Phoenicopterus roseum ) e fenicottero cileno ( Phoenicopterus chilensis ) - Palazzo Invernizzi è un è un edificio ispirato al classicismo che si affaccia su corso Venezia, il viale del passeggio delle belle dame in carrozza nel corso del '700 e dell'800. La notorietà del palazzo però è affidata al giardino retrostante, su via dei Cappuccini, che ospita una numerosa colonia di fenicotteri rosa, pavoni…

Milano ~ Liberty ~ via Malpighi

Milano ~ Liberty ~ via Malpighi

VILLA NECCHI CAMPIGLIO  - Milano

VILLA NECCHI CAMPIGLIO - Milano

In via Serbelloni 10, vicino all'incrocio tra via Palestro e Corso Venezia c'è casa Sola-Busca, uno dei   gioielli del Liberty milanese, noto come «Ca’ de l'orèggia» a causa di un  orecchio in marmo scolpito dall'artista milanese di origine svizzera Adolfo Wildt (1868-1931). Si tratta di un bizzarro citofono (1930, uno dei primi in Italia), ora non più attivo, che funzionava grazie alla trasmissione diretta del suono attraverso un canale interno all'edificio.

In via Serbelloni 10, vicino all'incrocio tra via Palestro e Corso Venezia c'è casa Sola-Busca, uno dei gioielli del Liberty milanese, noto come «Ca’ de l'orèggia» a causa di un orecchio in marmo scolpito dall'artista milanese di origine svizzera Adolfo Wildt (1868-1931). Si tratta di un bizzarro citofono (1930, uno dei primi in Italia), ora non più attivo, che funzionava grazie alla trasmissione diretta del suono attraverso un canale interno all'edificio.

Pescara ~ Italia~

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