Letteratura

La Collana presenta saggi e strumenti critici sulla letteratura italiana dal Duecento ai giorni nostri. Il progetto nasce dall’esigenza di rivendicare il valore e la vitalità della critica letteraria, intesa come analisi rigorosa dei testi, approfondito studio del contesto culturale e interpretazione dei significati delle opere. Tutti i testi pubblicati nella collana sono sottoposti a un processo di peer review che ne attesta la validità scientifica
17 Pin40 Follower
I testi scritti negli anni in cui lascia il Piemonte ci mostrano una svolta radicale in Alfieri: dall’entusiasmo nelle possibilità di rovesciare la tirannide e di educare il popolo, a un’amara sfiducia, che fa della storia il luogo dell’inevitabile sconfitta dei valori. Fallimento in parte riscattato dalla letteratura, con la trasformazione del trattato politico in una vera e propria tragedia.

I testi scritti negli anni in cui lascia il Piemonte ci mostrano una svolta radicale in Alfieri: dall’entusiasmo nelle possibilità di rovesciare la tirannide e di educare il popolo, a un’amara sfiducia, che fa della storia il luogo dell’inevitabile sconfitta dei valori. Fallimento in parte riscattato dalla letteratura, con la trasformazione del trattato politico in una vera e propria tragedia.

I testi scritti negli anni in cui lascia il Piemonte ci mostrano una svolta radicale in Alfieri: dall’entusiasmo nelle possibilità di rovesciare la tirannide e di educare il popolo, a un’amara sfiducia, che fa della storia il luogo dell’inevitabile sconfitta dei valori. Fallimento in parte riscattato dalla letteratura, con la trasformazione del trattato politico in una vera e propria tragedia.

I testi scritti negli anni in cui lascia il Piemonte ci mostrano una svolta radicale in Alfieri: dall’entusiasmo nelle possibilità di rovesciare la tirannide e di educare il popolo, a un’amara sfiducia, che fa della storia il luogo dell’inevitabile sconfitta dei valori. Fallimento in parte riscattato dalla letteratura, con la trasformazione del trattato politico in una vera e propria tragedia.

L’estesa panoramica sulla Commedia offerta dal volume si sviluppa essenzialmente sulla riflessione intorno al rapporto fra l’autore, il suo oggetto, il linguaggio e lo stile che devono esprimerlo, comprendendo questioni trasversali di poetica e di esegesi o analisi dedicate a temi, episodi o specifici nodi interpretativi.

L’estesa panoramica sulla Commedia offerta dal volume si sviluppa essenzialmente sulla riflessione intorno al rapporto fra l’autore, il suo oggetto, il linguaggio e lo stile che devono esprimerlo, comprendendo questioni trasversali di poetica e di esegesi o analisi dedicate a temi, episodi o specifici nodi interpretativi.

Attraverso una serie di 20 saggi composti in anni diversi, l’autore tenta di suggerire un percorso letterario non scontato fra Due e Quattrocento. La scelta ha privilegiato una serie di più o meno complessi “cronotopi”, cioè intersezioni fra spazio e tempo fatte emergere dai testi letterari, anche quando manchi l’elemento dello spessore sociale ad assicurare la valenza realistica degli stessi.

Attraverso una serie di 20 saggi composti in anni diversi, l’autore tenta di suggerire un percorso letterario non scontato fra Due e Quattrocento. La scelta ha privilegiato una serie di più o meno complessi “cronotopi”, cioè intersezioni fra spazio e tempo fatte emergere dai testi letterari, anche quando manchi l’elemento dello spessore sociale ad assicurare la valenza realistica degli stessi.

Una rilettura dell’opera dell’astigiano in rapporto alla situazione soggettiva e oggettiva: il tempo dell’autore e il tempo dell’Italia e dell’Europa nel loro intersecarsi e sintetizzarsi.

Una rilettura dell’opera dell’astigiano in rapporto alla situazione soggettiva e oggettiva: il tempo dell’autore e il tempo dell’Italia e dell’Europa nel loro intersecarsi e sintetizzarsi.

Una lettura in chiave politica delle opere poetiche della compagnia dei ‘giovani’ riuniti agli Orti Oricellari (Cosimo Rucellai, Luigi Alamanni, Zanobi Buondelmonti, Francesco Guidetti, Antonio Brucioli, Ludovico Martelli) e in stretto contatto con Machiavelli, che ci permette di coglierne i contenuti e soprattutto di evitare colossali fraintendimenti quali quelli che si sono fin qui appuntati sull’autore tra essi più studiato, Luigi Alamanni.

Una lettura in chiave politica delle opere poetiche della compagnia dei ‘giovani’ riuniti agli Orti Oricellari (Cosimo Rucellai, Luigi Alamanni, Zanobi Buondelmonti, Francesco Guidetti, Antonio Brucioli, Ludovico Martelli) e in stretto contatto con Machiavelli, che ci permette di coglierne i contenuti e soprattutto di evitare colossali fraintendimenti quali quelli che si sono fin qui appuntati sull’autore tra essi più studiato, Luigi Alamanni.

Il volume assume il modello culturale di Cattaneo come chiave di lettura dell’attività di scrittore, di critico militante e di editore di Vittorini, soprattutto negli anni in cui operò a Milano, «città politecnica» per eccellenza. L’indagine sul “Vittorini politecnico” traccia il profilo di un intellettuale poliedrico e delinea un quadro di suggestioni estetico-ideologiche che cooperano alla costruzione della polis.

Il volume assume il modello culturale di Cattaneo come chiave di lettura dell’attività di scrittore, di critico militante e di editore di Vittorini, soprattutto negli anni in cui operò a Milano, «città politecnica» per eccellenza. L’indagine sul “Vittorini politecnico” traccia il profilo di un intellettuale poliedrico e delinea un quadro di suggestioni estetico-ideologiche che cooperano alla costruzione della polis.

Attraverso una serie di 20 saggi composti in anni diversi, l’autore tenta di suggerire un percorso letterario non scontato fra Due e Quattrocento. La scelta ha privilegiato una serie di più o meno complessi “cronotopi”, cioè intersezioni fra spazio e tempo fatte emergere dai testi letterari, anche quando manchi l’elemento dello spessore sociale ad assicurare la valenza realistica degli stessi.

Attraverso una serie di 20 saggi composti in anni diversi, l’autore tenta di suggerire un percorso letterario non scontato fra Due e Quattrocento. La scelta ha privilegiato una serie di più o meno complessi “cronotopi”, cioè intersezioni fra spazio e tempo fatte emergere dai testi letterari, anche quando manchi l’elemento dello spessore sociale ad assicurare la valenza realistica degli stessi.

Una rilettura dell’opera dell’astigiano in rapporto alla situazione soggettiva e oggettiva: il tempo dell’autore e il tempo dell’Italia e dell’Europa nel loro intersecarsi e sintetizzarsi.

Una rilettura dell’opera dell’astigiano in rapporto alla situazione soggettiva e oggettiva: il tempo dell’autore e il tempo dell’Italia e dell’Europa nel loro intersecarsi e sintetizzarsi.

Una lettura in chiave politica delle opere poetiche della compagnia dei ‘giovani’ riuniti agli Orti Oricellari (Cosimo Rucellai, Luigi Alamanni, Zanobi Buondelmonti, Francesco Guidetti, Antonio Brucioli, Ludovico Martelli) e in stretto contatto con Machiavelli, che ci permette di coglierne i contenuti e soprattutto di evitare colossali fraintendimenti quali quelli che si sono fin qui appuntati sull’autore tra essi più studiato, Luigi Alamanni.

Una lettura in chiave politica delle opere poetiche della compagnia dei ‘giovani’ riuniti agli Orti Oricellari (Cosimo Rucellai, Luigi Alamanni, Zanobi Buondelmonti, Francesco Guidetti, Antonio Brucioli, Ludovico Martelli) e in stretto contatto con Machiavelli, che ci permette di coglierne i contenuti e soprattutto di evitare colossali fraintendimenti quali quelli che si sono fin qui appuntati sull’autore tra essi più studiato, Luigi Alamanni.


Altre idee
Il volume assume il modello culturale di Cattaneo come chiave di lettura dell’attività di scrittore, di critico militante e di editore di Vittorini, soprattutto negli anni in cui operò a Milano, «città politecnica» per eccellenza. L’indagine sul “Vittorini politecnico” traccia il profilo di un intellettuale poliedrico e delinea un quadro di suggestioni estetico-ideologiche che cooperano alla costruzione della polis.

Il volume assume il modello culturale di Cattaneo come chiave di lettura dell’attività di scrittore, di critico militante e di editore di Vittorini, soprattutto negli anni in cui operò a Milano, «città politecnica» per eccellenza. L’indagine sul “Vittorini politecnico” traccia il profilo di un intellettuale poliedrico e delinea un quadro di suggestioni estetico-ideologiche che cooperano alla costruzione della polis.

I testi scritti negli anni in cui lascia il Piemonte ci mostrano una svolta radicale in Alfieri: dall’entusiasmo nelle possibilità di rovesciare la tirannide e di educare il popolo, a un’amara sfiducia, che fa della storia il luogo dell’inevitabile sconfitta dei valori. Fallimento in parte riscattato dalla letteratura, con la trasformazione del trattato politico in una vera e propria tragedia.

I testi scritti negli anni in cui lascia il Piemonte ci mostrano una svolta radicale in Alfieri: dall’entusiasmo nelle possibilità di rovesciare la tirannide e di educare il popolo, a un’amara sfiducia, che fa della storia il luogo dell’inevitabile sconfitta dei valori. Fallimento in parte riscattato dalla letteratura, con la trasformazione del trattato politico in una vera e propria tragedia.

Pinterest
Cerca