Francesca Mautino

Francesca Mautino

praticamente un curriculum con le figure
Francesca Mautino
Altre idee da Francesca
vivo a torino, quartiere nizza millefonti e mi stanno costruendo la nuova fermata della metropolitana sotto casa. e non fanno niente per non ricordarmelo tutte le mattine

vivo a torino, quartiere nizza millefonti e mi stanno costruendo la nuova fermata della metropolitana sotto casa. e non fanno niente per non ricordarmelo tutte le mattine

per qualsiasi cosa, anche insulti, mi potete scrivere qui  francesca.mautino@gmail.com o twittarmi qualcosa qui https://twitter.com/francescamauti

per qualsiasi cosa, anche insulti, mi potete scrivere qui francesca.mautino@gmail.com o twittarmi qualcosa qui https://twitter.com/francescamauti

nei mesi londinesi ho sviluppato una passione intensa per la televisione inglese. così è nato il blog how to make it in london, che nelle intenzioni doveva parlare solo di quello e invece parla di serialità televisiva in generale, in particolare di quella brutta, perché stroncare qualcosa è più divertente. ho capito che il blog stava ingranando quando una ragazzina, arrabbiata per una cattiva recensione di un prodotto CW, mi ha scritto un messaggio privato che iniziava così: “fottiti!”

nei mesi londinesi ho sviluppato una passione intensa per la televisione inglese. così è nato il blog how to make it in london, che nelle intenzioni doveva parlare solo di quello e invece parla di serialità televisiva in generale, in particolare di quella brutta, perché stroncare qualcosa è più divertente. ho capito che il blog stava ingranando quando una ragazzina, arrabbiata per una cattiva recensione di un prodotto CW, mi ha scritto un messaggio privato che iniziava così: “fottiti!”

how to make it in london ha una pagina tumblr  http://howtomakeitinlondon.tumblr.com/

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una pagina sul tubo  http://www.youtube.com/user/howtomakeitinlondon

una pagina sul tubo http://www.youtube.com/user/howtomakeitinlondon

e una pagina facebook    www.facebook.com/pages/How-to-make-it-in-London/269069439835616

e una pagina facebook www.facebook.com/pages/How-to-make-it-in-London/269069439835616

a volerlo spiegare non saprei da dove iniziare, allora lo dico e basta: ho lavorato come dialoghista per 100 vetrine. quindi sì, in piccola, piccola, piccola parte, è anche colpa mia. se non ricordo male, tra le tante, sono responsabile di una tristissima scena in cui la proprietaria di una boutique convince un prete missionario a spretarsi e unirsi a lei in un vortice di passione

a volerlo spiegare non saprei da dove iniziare, allora lo dico e basta: ho lavorato come dialoghista per 100 vetrine. quindi sì, in piccola, piccola, piccola parte, è anche colpa mia. se non ricordo male, tra le tante, sono responsabile di una tristissima scena in cui la proprietaria di una boutique convince un prete missionario a spretarsi e unirsi a lei in un vortice di passione

e poi ho scritto una serie di book-trailer, ho collaborato con il fert (filming with an european regard in turin) e ho lavorato alla palestra della scuola holden (che è un corso di scrittura cinematografica, non si fa pilates). e quella mano nella foto, alle prese col ciak, è la mia

e poi ho scritto una serie di book-trailer, ho collaborato con il fert (filming with an european regard in turin) e ho lavorato alla palestra della scuola holden (che è un corso di scrittura cinematografica, non si fa pilates). e quella mano nella foto, alle prese col ciak, è la mia

nel 2008 ho vinto il primo premio del concorso lingua madre, sezione donne italiane raccontano donne straniere. sono stata premiata alla fiera del libro di torino e quel giorno mio padre si è messo la cravatta e mia mamma aveva un'impalcatura sulla testa

nel 2008 ho vinto il primo premio del concorso lingua madre, sezione donne italiane raccontano donne straniere. sono stata premiata alla fiera del libro di torino e quel giorno mio padre si è messo la cravatta e mia mamma aveva un'impalcatura sulla testa

non vorrei passasse il messaggio che di scrittura in questo paese davvero si riesca a vivere. quelle sono parentesi felici tra un periodo brutto e uno peggio. in ordine non cronologico (tanto nei lavori brutti non c'è carriera): guardarobista in discoteca, call center, receptionist di una mostra allestita in un palazzo dismesso senza riscaldamento (era inverno), call center, copywriter per un e-commerce il cui titolare è sparito all'improvviso sommerso dai debiti e ancora e ancora call…

non vorrei passasse il messaggio che di scrittura in questo paese davvero si riesca a vivere. quelle sono parentesi felici tra un periodo brutto e uno peggio. in ordine non cronologico (tanto nei lavori brutti non c'è carriera): guardarobista in discoteca, call center, receptionist di una mostra allestita in un palazzo dismesso senza riscaldamento (era inverno), call center, copywriter per un e-commerce il cui titolare è sparito all'improvviso sommerso dai debiti e ancora e ancora call…