Universale Economica I Classici

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Jean-Jacques Rousseau, "Le passeggiate del sognatore solitario". Questo libro di ricordi e meditazione, non di finzione, scritto dal filosofo ginevrino negli ultimi anni di vita e pubblicato postumo, è intriso di una sensibilità quasi patologica, estremamente moderna, ed è uno dei primi testi letterari in cui si faccia uso dell’aggettivo “romantico” in relazione al paesaggio, alla natura e al sentimento dell’esistenza.

Jean-Jacques Rousseau, "Le passeggiate del sognatore solitario". Questo libro di ricordi e meditazione, non di finzione, scritto dal filosofo ginevrino negli ultimi anni di vita e pubblicato postumo, è intriso di una sensibilità quasi patologica, estremamente moderna, ed è uno dei primi testi letterari in cui si faccia uso dell’aggettivo “romantico” in relazione al paesaggio, alla natura e al sentimento dell’esistenza.

Arthur Schnitzler, "Doppio sogno". Un viaggio nei misteri della psiche, uno slalom fra gli istinti e le passioni amorose che ispirò l’ultimo film di Stanley Kubrick, Eyes Wide Shut. Il set è la Vienna di fine Ottocento. Protagonista una coppia mondana: un medico e una donna bellissima. Dopo la confessione del sogno di un adulterio da parte di lei, il dottor Fridolin si ritrova...

Arthur Schnitzler, "Doppio sogno". Un viaggio nei misteri della psiche, uno slalom fra gli istinti e le passioni amorose che ispirò l’ultimo film di Stanley Kubrick, Eyes Wide Shut. Il set è la Vienna di fine Ottocento. Protagonista una coppia mondana: un medico e una donna bellissima. Dopo la confessione del sogno di un adulterio da parte di lei, il dottor Fridolin si ritrova...

Alexandre Dumas, "Il conte di Montecristo". “Soltanto colui che provò le più grandi sventure è atto a godere le più grandi felicità”. Un romanzo travolgente e popolare nel senso migliore. Una grande, immortale storia di vendetta e misericordia.

Alexandre Dumas, "Il conte di Montecristo". “Soltanto colui che provò le più grandi sventure è atto a godere le più grandi felicità”. Un romanzo travolgente e popolare nel senso migliore. Una grande, immortale storia di vendetta e misericordia.

William Shakespeare, "Tutto è bene quel che finisce bene". Ispirata da Boccaccio, e precisamente dalla novella Giletta di Narbona, inclusa nel Decameron, Tutto è bene quel che finisce bene è una delle più brillanti commedie shakespeariane. Un vortice di colpi di scena, un miscuglio perfetto di dolore e ilarità, un gioco elegante attorno a sentimenti che appartengono agli uomini di tutte le epoche e culture.

William Shakespeare, "Tutto è bene quel che finisce bene". Ispirata da Boccaccio, e precisamente dalla novella Giletta di Narbona, inclusa nel Decameron, Tutto è bene quel che finisce bene è una delle più brillanti commedie shakespeariane. Un vortice di colpi di scena, un miscuglio perfetto di dolore e ilarità, un gioco elegante attorno a sentimenti che appartengono agli uomini di tutte le epoche e culture.

Henry David Thoreau, "Walden -   Vita nel bosco". Come può un libro all’apparenza così remoto nel tempo e nello sguardo sul mondo parlare come pochi altri al nostro presente? Walden è infatti il resoconto di due anni di vita solitaria che Henry Thoreau trascorse fra il luglio del 1845 e il settembre del 1847 nella campagna del Massachusetts. E tuttavia è il testo da cui oltre un secolo dopo prenderanno le mosse i movimenti ecologisti e ambientalisti di mezzo mondo...

Henry David Thoreau, "Walden - Vita nel bosco". Come può un libro all’apparenza così remoto nel tempo e nello sguardo sul mondo parlare come pochi altri al nostro presente? Walden è infatti il resoconto di due anni di vita solitaria che Henry Thoreau trascorse fra il luglio del 1845 e il settembre del 1847 nella campagna del Massachusetts. E tuttavia è il testo da cui oltre un secolo dopo prenderanno le mosse i movimenti ecologisti e ambientalisti di mezzo mondo...

Emily Jane Brontë, "Cime tempestose". “Se tutto il resto scomparisse e restasse solo lui, continuerei a esistere”

Emily Jane Brontë, "Cime tempestose". “Se tutto il resto scomparisse e restasse solo lui, continuerei a esistere”

Howard Phillips Lovecraft, "Il dominatore delle tenebre - Il meglio dei racconti". “L’orrido attende e sogna nella profondità, mentre la decadenza dilaga sulle brulicanti città dell’uomo”. Un'antologia, che raccoglie tutto il meglio della vasta produzione di Howard Phillips Lovecraft: un omaggio alla personalità e all’opera di un autore destinato a essere, e a rimanere, una leggenda.

Howard Phillips Lovecraft, "Il dominatore delle tenebre - Il meglio dei racconti". “L’orrido attende e sogna nella profondità, mentre la decadenza dilaga sulle brulicanti città dell’uomo”. Un'antologia, che raccoglie tutto il meglio della vasta produzione di Howard Phillips Lovecraft: un omaggio alla personalità e all’opera di un autore destinato a essere, e a rimanere, una leggenda.

Novalis, "Inni alla notte - Canti spirituali". "Mi ripiego verso la sacra notte, impronunciabile, colma di misteri. In gocce di rugiada voglio precipitare, mischiandomi con la cenere”    I due capolavori del poeta filosofo che fu il fulcro del romanticismo europeo. Un viaggio nell’animo che dagli Inni, scritti alla luce cupa della morte della fidanzata Sophie, approda ai Canti, illuminati dalla speranza cristiana.

Novalis, "Inni alla notte - Canti spirituali". "Mi ripiego verso la sacra notte, impronunciabile, colma di misteri. In gocce di rugiada voglio precipitare, mischiandomi con la cenere” I due capolavori del poeta filosofo che fu il fulcro del romanticismo europeo. Un viaggio nell’animo che dagli Inni, scritti alla luce cupa della morte della fidanzata Sophie, approda ai Canti, illuminati dalla speranza cristiana.

Guy de Maupassant, "Bel-Ami". Georges Duroy, che le amanti chiamano vezzosamente “Bel-Ami”, è un aitante giovane normanno che arriva nella capitale in cerca di fortuna. In breve la sua vitalità prorompente, inarrestabile e assetata di riconoscimenti lo porterà...

Guy de Maupassant, "Bel-Ami". Georges Duroy, che le amanti chiamano vezzosamente “Bel-Ami”, è un aitante giovane normanno che arriva nella capitale in cerca di fortuna. In breve la sua vitalità prorompente, inarrestabile e assetata di riconoscimenti lo porterà...

Fëdor Dostoevskij, "Il giocatore". Una vera e propria radiografia letteraria del vizio del gioco, un’istantanea dei modi in cui il demone dell’azzardo può possedere uomini e donne di ogni età ed estrazione sociale. Un’istantanea così vivida da spingere Sergej Prokofiev a trasporla in musica, dando vita a un caposaldo della lirica novecentesca.

Fëdor Dostoevskij, "Il giocatore". Una vera e propria radiografia letteraria del vizio del gioco, un’istantanea dei modi in cui il demone dell’azzardo può possedere uomini e donne di ogni età ed estrazione sociale. Un’istantanea così vivida da spingere Sergej Prokofiev a trasporla in musica, dando vita a un caposaldo della lirica novecentesca.

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