Pinterest • il catalogo mondiale delle idee

Támara Aalto (1983) è nata a Saragozza, in Spagna. Quando era bambina, amava disegnare, ma non sapeva che potesse essere anche una professione. Ha studiato Scienze Ambientali e dopo 12 anni senza toccare una matita... http://www.zerosismico.net/tamara-aalto-spagna-2/

Scienze Ambientali a Ravenna - Piccola storia del DDT

Unibo Scienze ambientali e Biologia marina: otto nuove aule al campus di Ravenna

*Scienze ambientali : lavorare con la terra / G. Tyler Miller jr. - Napoli : Edises, c2002. - XV, 551 p. : ill. ; 27 cm.

Museo di Scienze Ambientali dell’Università di Guadalajara, Guadalajara, 2010 - Snøhetta, Kjetil Traedal Thorsen, Tarald Lundevall, Craig Dykers

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Alleanza globale per fronteggiare i cambiamenti ambientali della Terra

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Dipartimento di Ingegneria Civile ed Architettura

Quel che resta della Terra – Le carte a colori del volume

Carta di Laura Canali Come nasce l’effetto serra? I raggi solari passano attraverso la nostra atmosfera. Assorbiti dalla superficie della Terra, sono convertiti in calore e provocano l’emissione di raggi infrarossi. Parte di quei raggi passa attraverso l’atmosfera e si perde nello spazio. Parte viene invece assorbita e riemessa dalle molecole del gas serra. Ne deriva il riscaldamento di troposfera e superficie terrestre. La superficie si riscalda ed emette di nuovo raggi infrarossi.

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Cultori, amatori e bevitori sembra troppo bello per essere vero ma il corso di laurea in Tecnologie birrarie esiste davvero! In Italia è una novità introdotta proprio in questi ultimi anni. Il primo, e attualmente unico, corso è organizzato dal Dipartimento di Scienze agrarie, alimentari ed ambientali dell’ Università degli Studi di Perugia in collaborazione con il primo Centro di Ricerca sulla Birra nato in Italia, il #Cerb ( Centro di eccellenza per la ricerca sulla birra).

I ricercatori del Dipartimento di scienze agrarie e ambientali dell’Ateneo, dell’Istituto di Genomica applicata e del Centro di ricerca per la frutticoltura hanno scoperto il gene responsabile del colore, bianco o giallo, della polpa delle pesche. La scoperta fornirà informazioni utili per il miglioramento genetico e per ottenere frutti di pesco di elevata qualità che possano combinare le caratteristiche migliori sia delle varietà bianche che di quelle gialle.