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Foto di scena da "Le ragazze di Piazza di Spagna" di Luciano Emmer (1952). Foto Osvaldo Civirani. Courtesy Archivio Fotografico della Cineteca Nazionale - Centro Sperimentale di Cinematografia. Fondo Civirani

Foto di scena da "Le ragazze di Piazza di Spagna" di Luciano Emmer (1952). Foto Osvaldo Civirani. Courtesy Archivio Fotografico della Cineteca Nazionale - Centro Sperimentale di Cinematografia. Fondo Civirani

Le ragazze di Via Savoia 31 in scena al Teatro Kopò: la commedia musicale ispirata ad un fatto di cronaca del 1951 a Roma

Le ragazze di Via Savoia 31 in scena al Teatro Kopò: la commedia musicale ispirata ad un fatto di cronaca del 1951 a Roma

Un outfit di scena per le ragazze: abito senza maniche in chiffon, con sciarpa da annodare al collo, bolero nero in tessuto tecnico, ballerine di tela con fiocco e piccola borsa argento.

Elegantissima

Un outfit di scena per le ragazze: abito senza maniche in chiffon, con sciarpa da annodare al collo, bolero nero in tessuto tecnico, ballerine di tela con fiocco e piccola borsa argento.

Sex and the City ep 6x19 Big parla con le ragazze. Penso di amare questa scena!

Sex and the City ep 6x19 Big parla con le ragazze. Penso di amare questa scena!

Lucia Bosè, Cosetta Greco e Liliana Bonfatti in una scena di "Le ragazze di piazza di Spagna" (Luciano Emmer, 1952)

Lucia Bosè, Cosetta Greco e Liliana Bonfatti in una scena di "Le ragazze di piazza di Spagna" (Luciano Emmer, 1952)

"...poi la routine di un compito viene svegliata da un colpo di scena, il professore si accascia, forse un infarto. Muore."

"...poi la routine di un compito viene svegliata da un colpo di scena, il professore si accascia, forse un infarto. Muore."

Ciao ragazze!! In questo post volevo proporvi una sorta di coolspotting di gruppo, stavolta prendendo in esame nientemeno che le donne che animano (o che hanno animato!) la scena politica italiana e, perché no, anche internazionale! Da un po’...

Ciao ragazze!! In questo post volevo proporvi una sorta di coolspotting di gruppo, stavolta prendendo in esame nientemeno che le donne che animano (o che hanno animato!) la scena politica italiana e, perché no, anche internazionale! Da un po’...

Nel 60° anniversario dell’uscita del film, Flavio Montrucchio, Roberta Lanfranchi e  20 ballerini-cantanti-acrobati portano in scena le avventure dei fratelli Pontipee. Dopo mille vicissitudini, corteggiamenti, balli in paese, risse tra pretendenti, rapimenti di ragazze, valanghe in montagna e tanto altro, il lieto fine arriverà puntuale con 6 nuovi matrimoni e una neonata...Acquista subito il tuo biglietto!

Nel 60° anniversario dell’uscita del film, Flavio Montrucchio, Roberta Lanfranchi e 20 ballerini-cantanti-acrobati portano in scena le avventure dei fratelli Pontipee. Dopo mille vicissitudini, corteggiamenti, balli in paese, risse tra pretendenti, rapimenti di ragazze, valanghe in montagna e tanto altro, il lieto fine arriverà puntuale con 6 nuovi matrimoni e una neonata...Acquista subito il tuo biglietto!

Tomba della Caccia e della Pesca 520 a.C. Frontone della seconda stanza Tarquinia – Necropoli di Monterozzi Oltre gli sposi sdraiati sul kline, intenti al banchetto e a scambiarsi gesti amorosi, compaiono sulla scena alcuni servitori. Alla loro sinistra due ragazze intrecciano ghirlande, un’altra suona l'aulos o il diaoulos; alla destra un ragazzo sta svolgendo un compito che non è possibile comprendere per il distacco della pittura, un altro attinge il vino con un phiale da un cratere…

Tomba della Caccia e della Pesca 520 a.C. Frontone della seconda stanza Tarquinia – Necropoli di Monterozzi Oltre gli sposi sdraiati sul kline, intenti al banchetto e a scambiarsi gesti amorosi, compaiono sulla scena alcuni servitori. Alla loro sinistra due ragazze intrecciano ghirlande, un’altra suona l'aulos o il diaoulos; alla destra un ragazzo sta svolgendo un compito che non è possibile comprendere per il distacco della pittura, un altro attinge il vino con un phiale da un cratere…

La piéce di Magdalena Barile trasporta lo spettatore all’interno del giardino della libertà e dell’uguaglianza. Ogni sera quattro attrici/cortigiane si esibiscono al servizio della loro esigente padrona, ‘Madame’. In scena le avventure del Candido di Voltaire, giovane ottimista metafisico a spasso nel peggiore dei mondi possibili: il nostro. In una gara di asservimento volontario le ragazze competono per compiacere Madame.

La piéce di Magdalena Barile trasporta lo spettatore all’interno del giardino della libertà e dell’uguaglianza. Ogni sera quattro attrici/cortigiane si esibiscono al servizio della loro esigente padrona, ‘Madame’. In scena le avventure del Candido di Voltaire, giovane ottimista metafisico a spasso nel peggiore dei mondi possibili: il nostro. In una gara di asservimento volontario le ragazze competono per compiacere Madame.

A tutte le ragazze deBBY appassionate al mondo della musica: la caccia alla nuova DeeJay di domani è ufficialmente aperta!    deBBY in sponsorship con il colosso della discografia EMI MUSIC stanno cercando una giovane appassionata di musica da inserire nel panorama dei DJ di successo e che possa diventare il “volto ambassador deBBY 2013”: portavoce dei valori pilastro del brand quali musica, talento, passione, voglia di mettere in scena la propria identità e le proprie passioni.  Scopri…

A tutte le ragazze deBBY appassionate al mondo della musica: la caccia alla nuova DeeJay di domani è ufficialmente aperta! deBBY in sponsorship con il colosso della discografia EMI MUSIC stanno cercando una giovane appassionata di musica da inserire nel panorama dei DJ di successo e che possa diventare il “volto ambassador deBBY 2013”: portavoce dei valori pilastro del brand quali musica, talento, passione, voglia di mettere in scena la propria identità e le proprie passioni. Scopri…

ABOMINABLE Pot-pourri di tutti i cliché dei B-Horror degli anni Ottanta: ragazze indifese, mostri inarrestabili, poliziotti inetti e riferimenti “a muzzo” ad altre opere, anche fuori luogo. Difficile – per non dire impossibile – prendere sul serio un film così, ma riesce a strappare la sufficienza grazie a una scena finale d’indubbio effetto. RSVP: “The Legend of Boggy Creek“, “La finestra sul cortile“. Voto: 6.

ABOMINABLE Pot-pourri di tutti i cliché dei B-Horror degli anni Ottanta: ragazze indifese, mostri inarrestabili, poliziotti inetti e riferimenti “a muzzo” ad altre opere, anche fuori luogo. Difficile – per non dire impossibile – prendere sul serio un film così, ma riesce a strappare la sufficienza grazie a una scena finale d’indubbio effetto. RSVP: “The Legend of Boggy Creek“, “La finestra sul cortile“. Voto: 6.

Film francese del 1980, ha lanciato al grande pubblico la mitica Sophie Marceau, ma soprattutto ha messo in scena una delle grandi storie d’amore del cinema, capace di far sognare milioni di ragazze (ma anche ragazzi) che probabilmente ritrovavano nella pellicole le stesse vicende e le identiche emozioni provate dai protagonisti del film! Indimenticabile è la colonna sonora del film, in particolare "Dreams" di Richard Sanderson, che divenne il "lento" preferito delle giovani coppie.

Film francese del 1980, ha lanciato al grande pubblico la mitica Sophie Marceau, ma soprattutto ha messo in scena una delle grandi storie d’amore del cinema, capace di far sognare milioni di ragazze (ma anche ragazzi) che probabilmente ritrovavano nella pellicole le stesse vicende e le identiche emozioni provate dai protagonisti del film! Indimenticabile è la colonna sonora del film, in particolare "Dreams" di Richard Sanderson, che divenne il "lento" preferito delle giovani coppie.

Ragazze albero foresta tessuto adesivi murali  scena di schmooks

Girls Tree Forest Fabric Decal Wall Stickers - Forest Scene

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Oleg Oprisco, Ucraina. Oprisco infatti realizza le sue foto su pellicola, utilizzando una Kiev 6C e una Kiev 88, vecchie reflex con pellicole di medio formato. Tutte le scene delle sue foto, quindi, sono reali e non ricostruite in digitale: per realizzare le sue foto Oprisco parte decidendo lo schema generale dei colori e sulla base di quello seleziona gli abiti, gli oggetti di scena e la location, assicurandosi che tutto sia coerente.

Oleg Oprisco, Ucraina. Oprisco infatti realizza le sue foto su pellicola, utilizzando una Kiev 6C e una Kiev 88, vecchie reflex con pellicole di medio formato. Tutte le scene delle sue foto, quindi, sono reali e non ricostruite in digitale: per realizzare le sue foto Oprisco parte decidendo lo schema generale dei colori e sulla base di quello seleziona gli abiti, gli oggetti di scena e la location, assicurandosi che tutto sia coerente.

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