Firenze, Giardino di Boboli, Grotta del Buontalenti, passaggio dalla prima alla seconda sala

Firenze, Giardino di Boboli, Grotta del Buontalenti, passaggio dalla prima alla seconda sala

I capelli spettinati al passaggio dei motori e al vento del mare, i foulard colorati al collo delle signore (quasi sempre di Hermes, ma per le Milanesi non c’era nessuno come Mantero) uno sport d’élite dicono, ma alla fine è solo sport, affascinante e fashion, ma sempre sport. Davanti alla 22 esposta nella sala corse una lacrima mi scende sul viso, non so se in ricordo di Andrea o per un pizzico di nostalgia della mia adolescenza felice… ma nulla che un caffè non possa far passare. Segue su…

I capelli spettinati al passaggio dei motori e al vento del mare, i foulard colorati al collo delle signore (quasi sempre di Hermes, ma per le Milanesi non c’era nessuno come Mantero) uno sport d’élite dicono, ma alla fine è solo sport, affascinante e fashion, ma sempre sport. Davanti alla 22 esposta nella sala corse una lacrima mi scende sul viso, non so se in ricordo di Andrea o per un pizzico di nostalgia della mia adolescenza felice… ma nulla che un caffè non possa far passare. Segue su…

In questa sala si può ammirare: Massimo Campigli " il giardino", Mario Mafai "Bue squartato" - "Fiori secchi", Antonietta Raphael "Passaggio archeologia", Filippo De Pisis "Natura morta marina" - "Natura morta marina con la pavoncella", Arturo Martini "Ofelia".

In questa sala si può ammirare: Massimo Campigli " il giardino", Mario Mafai "Bue squartato" - "Fiori secchi", Antonietta Raphael "Passaggio archeologia", Filippo De Pisis "Natura morta marina" - "Natura morta marina con la pavoncella", Arturo Martini "Ofelia".

PASSAGGIO A ISTANBUL Uno scorcio del disimpegno che conduce alla sala da bagno. Sulle pareti prosegue l’elegante boiserie in legno laccato in continuità stilistica con il living. Pavimentazione in legno di rovere.

PASSAGGIO A ISTANBUL Uno scorcio del disimpegno che conduce alla sala da bagno. Sulle pareti prosegue l’elegante boiserie in legno laccato in continuità stilistica con il living. Pavimentazione in legno di rovere.

Casa Cavassa, passaggio verso la Sala De Foix.

Casa Cavassa, passaggio verso la Sala De Foix.

Iscrizione dell'Intendente della Grande Sposa Reale Tiy, Kheruef, XVIII dinastia, regni di Amenhotep III e Amenhotep IV; riva occidentale tebana, necropoli dell'Asasif, passaggio alla sala ipostila della tomba di Kheruef (TT 192)

Iscrizione dell'Intendente della Grande Sposa Reale Tiy, Kheruef, XVIII dinastia, regni di Amenhotep III e Amenhotep IV; riva occidentale tebana, necropoli dell'Asasif, passaggio alla sala ipostila della tomba di Kheruef (TT 192)

Iscrizione dell'Intendente della Grande Sposa Reale Tiy, Kheruef, XVIII dinastia, regni di Amenhotep III e Amenhotep IV; riva occidentale tebana, necropoli dell'Asasif, passaggio alla sala ipostila della tomba di Kheruef (TT 192)

Iscrizione dell'Intendente della Grande Sposa Reale Tiy, Kheruef, XVIII dinastia, regni di Amenhotep III e Amenhotep IV; riva occidentale tebana, necropoli dell'Asasif, passaggio alla sala ipostila della tomba di Kheruef (TT 192)

A sinistra, un gioco di specchi, tra vecchi e nuovi, connota la sala di passaggio di Emporio. A destra, poltrona di SCP

A sinistra, un gioco di specchi, tra vecchi e nuovi, connota la sala di passaggio di Emporio. A destra, poltrona di SCP

"Gli oggetti di ornamento personale accompagnano l'uomo e scandiscono i passaggi salienti dell'esistenza: la nascita, il passaggio dall'adolescenza all'età adulta, il matrimonio". A Ferrara, al museo archeologico nazionale, c'è una fantastica collezione di monili nella Sala degli Ori. Incredibile vedere e pensare alla maestria di questi orafi della città di Spina in una collezione databile tra la fine del V e il IV secolo a.C.

"Gli oggetti di ornamento personale accompagnano l'uomo e scandiscono i passaggi salienti dell'esistenza: la nascita, il passaggio dall'adolescenza all'età adulta, il matrimonio". A Ferrara, al museo archeologico nazionale, c'è una fantastica collezione di monili nella Sala degli Ori. Incredibile vedere e pensare alla maestria di questi orafi della città di Spina in una collezione databile tra la fine del V e il IV secolo a.C.

Ultimi, in una sala ormai vuota e sparecchiata dal caos di voci e posate. Gente informale, magari di passaggio, che si concede un momento in più. “Forestieri” si sarebbe detto una volta. Di loro rimane solo un’ immagine… e il sorriso soddisfatto quando salutano e s’incamminano lungo il vialetto d’uscita. © Photo&Testi Maurizio Tosto per Osteria del Dosso.

Ultimi, in una sala ormai vuota e sparecchiata dal caos di voci e posate. Gente informale, magari di passaggio, che si concede un momento in più. “Forestieri” si sarebbe detto una volta. Di loro rimane solo un’ immagine… e il sorriso soddisfatto quando salutano e s’incamminano lungo il vialetto d’uscita. © Photo&Testi Maurizio Tosto per Osteria del Dosso.

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