“Un uomo alto e biondo con una maglietta nera attillata e un paio di pantaloni di pelle svoltò l’angolo. Camminava malfermo sui piedi nudi, con una mano sul muro e gli occhi fissi a terra. Guardava con molta attenzione il pavimento, quasi si stesse affidando al proprio senso della profondità per non perdere l’equilibrio. Sembrava ubriaco, o forse indisposto, ma… Dio quant’era bello! Aveva un volto così perfetto che Mary dovette battere le palpebre un paio di volte. Mascella squadrata…

“Un uomo alto e biondo con una maglietta nera attillata e un paio di pantaloni di pelle svoltò l’angolo. Camminava malfermo sui piedi nudi, con una mano sul muro e gli occhi fissi a terra. Guardava con molta attenzione il pavimento, quasi si stesse affidando al proprio senso della profondità per non perdere l’equilibrio. Sembrava ubriaco, o forse indisposto, ma… Dio quant’era bello! Aveva un volto così perfetto che Mary dovette battere le palpebre un paio di volte. Mascella squadrata…

LEGGINS:  Sotto le magliette larghe? Gonne, certo, anche. Ma anche jeans, a vita alta e senza fronzoli, magari un po’ strappati, sulle ginocchia per le più tranquille, sotto il sedere per le ragazze più ribelli. A farla da padrone era però il leggins, o come si chiamavano al tempo i fuseaux, un po’ pantaloni e un po’ calze, che lasciavano e lasciano ben poco all’immaginazione per via del loro vestire più che aderente. I colori? Potete immaginarli: verdi, azzurri, ma soprattutto fluorescenti.

LEGGINS: Sotto le magliette larghe? Gonne, certo, anche. Ma anche jeans, a vita alta e senza fronzoli, magari un po’ strappati, sulle ginocchia per le più tranquille, sotto il sedere per le ragazze più ribelli. A farla da padrone era però il leggins, o come si chiamavano al tempo i fuseaux, un po’ pantaloni e un po’ calze, che lasciavano e lasciano ben poco all’immaginazione per via del loro vestire più che aderente. I colori? Potete immaginarli: verdi, azzurri, ma soprattutto fluorescenti.

Jane non potè fare a meno di chiedersi se stava diventando matta. Avrebbe dovuto essere terrorizzata, li, sottoterra e al buio, scortata da due enormi vampiri. E invece no. Stranamente, si sentiva al sicuro... neanche fosse convinta che il paziente l'avrebbe protetta perche le aveva dato la sua parola e il tifoso dei Red Sox avrebbe fatto altrettanto per via del suo legame con il paziente. Che razza di logica c'era in tutto ciò? Datemi una S! Una T! Una O! Una C! E poi un'altra C, seguita da…

Jane non potè fare a meno di chiedersi se stava diventando matta. Avrebbe dovuto essere terrorizzata, li, sottoterra e al buio, scortata da due enormi vampiri. E invece no. Stranamente, si sentiva al sicuro... neanche fosse convinta che il paziente l'avrebbe protetta perche le aveva dato la sua parola e il tifoso dei Red Sox avrebbe fatto altrettanto per via del suo legame con il paziente. Che razza di logica c'era in tutto ciò? Datemi una S! Una T! Una O! Una C! E poi un'altra C, seguita da…

No'One gli strinse i grossi polsi con un tocco leggero e delicato. «Ascolta le mie parole e credimi. Non preoccuparti per me. Pensa prima di tutto al tuo cuore e alla tua anima... è questo che conta.» Tohr si inginocchiò di fronte a lei e si fece strada tra le sue gambe, occupando lo spazio che aveva creato. Come sempre, con lei, si sentiva insieme a suo agio e imbarazzato da tanta intimità. Fece scorrere lo sguardo sul suo viso, quel viso dolce, bellissimo. Poi si focalizzò sulle sue…

No'One gli strinse i grossi polsi con un tocco leggero e delicato. «Ascolta le mie parole e credimi. Non preoccuparti per me. Pensa prima di tutto al tuo cuore e alla tua anima... è questo che conta.» Tohr si inginocchiò di fronte a lei e si fece strada tra le sue gambe, occupando lo spazio che aveva creato. Come sempre, con lei, si sentiva insieme a suo agio e imbarazzato da tanta intimità. Fece scorrere lo sguardo sul suo viso, quel viso dolce, bellissimo. Poi si focalizzò sulle sue…

Beautiful Stranger by Christina Lauren

Beautiful Stranger by Christina Lauren

Tohr and Wellsie back in the day?

Tohr and Wellsie back in the day?

Lei spostò la testa sulla sua spalla, ma lui la spinse giù, tenendola stretta al petto – che bello. C'erano volte – non spesso, ma ogni tanto – che si sentiva sminuito come maschio a causa della cecità: un tempo valoroso guerriero, adesso era bloccato dietro quella scrivania; un tempo libero di andare dove voleva, adesso doveva affidarsi a un cane per qualunque spostamento; un tempo assolutamente autosufficiente, adesso aveva bisogno di aiuto. Non era esattamente il massimo per l'ego…

Lei spostò la testa sulla sua spalla, ma lui la spinse giù, tenendola stretta al petto – che bello. C'erano volte – non spesso, ma ogni tanto – che si sentiva sminuito come maschio a causa della cecità: un tempo valoroso guerriero, adesso era bloccato dietro quella scrivania; un tempo libero di andare dove voleva, adesso doveva affidarsi a un cane per qualunque spostamento; un tempo assolutamente autosufficiente, adesso aveva bisogno di aiuto. Non era esattamente il massimo per l'ego…

"L'amore, si rese contro, era come uno dei pugnali che forgiava nella sua fucina: all'inizio è lucido, nuovo e la lama brilla alla luce. Stringendolo nel palmo sei pieno di ottimismo per ciò che potrai farci sul campo di battaglia e non vedi l'ora di metterlo alla prova, ma le prime due notti insieme di solito sono complicate, perché devi abituarti a lui e viceversa. Con l'andar del tempo l'acciaio perde la lucentezza iniziale, il manico si macchia e magari la lama si scalfisce. In cambio…

"L'amore, si rese contro, era come uno dei pugnali che forgiava nella sua fucina: all'inizio è lucido, nuovo e la lama brilla alla luce. Stringendolo nel palmo sei pieno di ottimismo per ciò che potrai farci sul campo di battaglia e non vedi l'ora di metterlo alla prova, ma le prime due notti insieme di solito sono complicate, perché devi abituarti a lui e viceversa. Con l'andar del tempo l'acciaio perde la lucentezza iniziale, il manico si macchia e magari la lama si scalfisce. In cambio…

I miei sogni tra le pagine: Pensieri e riflessioni su “MacRieve” di Kresley Cole (IMMORTALS AFTER DARK – volume 13)

I miei sogni tra le pagine: Pensieri e riflessioni su “MacRieve” di Kresley Cole (IMMORTALS AFTER DARK – volume 13)

«Stavo solo ripensando ai bei vecchi tempi», disse di slancio. Il tono di Tohr si fece subito più teso. «Già. Erano… belli.» Oh, merda. Anche se era innamorato di Autumn e accoppiato con lei, doveva essere straziante ricordare la sua prima moglie… e il figlio che portava in grembo. «Scusa, io…» Lui si riprese più in fretta di lei. «Non devi sentirti in colpa. Il passato è quello che è - bello o brutto che sia, è scritto e immutabile. E questo è confortante.» Beth sentiva premere le lacrime…

«Stavo solo ripensando ai bei vecchi tempi», disse di slancio. Il tono di Tohr si fece subito più teso. «Già. Erano… belli.» Oh, merda. Anche se era innamorato di Autumn e accoppiato con lei, doveva essere straziante ricordare la sua prima moglie… e il figlio che portava in grembo. «Scusa, io…» Lui si riprese più in fretta di lei. «Non devi sentirti in colpa. Il passato è quello che è - bello o brutto che sia, è scritto e immutabile. E questo è confortante.» Beth sentiva premere le lacrime…

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