Pinterest • il catalogo mondiale delle idee

libri che passione: L'occhio del lupo di Daniel Pennac

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Guy de Maupassant, scrittore francese, nella Primavera del 1885, sbarcò a Palermo, la prima cosa che lo colpi fu proprio un carretto siciliano e lo definisce " un rebus che cammina. Quei veicoli dipinti, buffi e diversi tra loro, percorrono le strade, attirano l'occhio e la mente come dei rebus che viene sempre la voglia di risolvere". Molti critici isolani hanno descritto il carretto siciliano, da G. Pitrè a G. Cocchiara, da Enzo Maganuco ad A. Buttitta.

Ludovico Ariosto by Tiziano Vecellio - National Gallery,London

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"Di grammatica non si muore", un manuale per evitare svarioni

L'autore è Massimo Roscia, scrittore che si definisce "un artigiano delle…

Berlino con lo scrittore @ArturoRobertazzi - ArtNite che lancia la sua rubrica #BerlinArtour: itinerari sulle tracce di musicisti, scrittori e artisti. Un progetto da tenere d'occhio http://www.arturorobertazzi.it/i-tour-artistici-di-berlino-berlinartour/ Citato anche nel capitolo del Manuale per viaggiatori solitari intitolato "David Bowie, Il giovane Holden o un serial killer" http://hobomondo.wordpress.com/2013/03/05/manuale-per-viaggiatori-solitari/#recensioniviaggiatorisolitari

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Share and Enjoy! #anastasiadate Michelle Hunziker:”Sono svizzera ma pago le tasse in Italia”

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Consigli per gli acquisti di #Natale 2. #Magliette da #Libreria.

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“Il miglior fabbro. Studi offerti a Giovanni Polarà” domani nell’Aula Magna Storica dell’Ateneo Federico II | Report Campania

Da un intervista con lo scenografo del film, Giancarlo Basili: "Per Io non ho paura, il film di Gabriele Salvatores tratto dal racconto di Niccolò Ammaniti, cercavo un luogo che ricordasse la Puglia evocata dallo scrittore, ma il regista doveva avere a disposizione dei campi di grano a perdita d'occhio e un set manovrabile liberamente. Sulla scorta di un agronomo, trovai il posto adatto in Basilicata.

BELVEDERE, Ravello, ITALY La Costiera Amalfitana? Un “paesaggio incomprensibile”. Parola dello scrittore ottocentesco Astolphe de Custine, stregato da questo angolo di mondo dove “solo il mare è orizzontale, e tutto ciò che è terra ferma è quasi perpendicolare”. Prova regina, l’affaccio da vertigine del ristorante Belvedere, fiore all’occhiello dell’Hotel Caruso (tutto archi normanni, affreschi settecenteschi, glicini e oleandri), in bilico sulla scogliera a 350 metri a strapiombo sul mare…

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