Uomini incapaci di farsi amare di Yasmina Reza. «Adam soffre perché è uno scrittore fallito, perché la salute sta iniziando a tradirlo, perché il suo matrimonio gli è angoscioso. Adam è il malato, la persona depressa dal proprio stesso narcisismo, impossibilitata a vivere serenamente la vita quotidiana ma anche quella intellettuale».

Yasmina Reza. Uomini incapaci di farsi amare

Uomini incapaci di farsi amare di Yasmina Reza. «Adam soffre perché è uno scrittore fallito, perché la salute sta iniziando a tradirlo, perché il suo matrimonio gli è angoscioso. Adam è il malato, la persona depressa dal proprio stesso narcisismo, impossibilitata a vivere serenamente la vita quotidiana ma anche quella intellettuale».

Il bambino indaco di Marco Franzoso. Recensione. «Il testo è breve, come una novella thriller, dove il thrilling è soprattutto psicologico. Ha i pregi necessari per fare dignitosamente parte di quel filone letterario: la compattezza delle idee e della scrittura, e un crescendo da incubo che ribalta la normalità dello scontato e del quotidiano; nello specifico, è il nido familiare a essere messo in discussione».

Marco Franzoso. Il bambino indaco

Il bambino indaco di Marco Franzoso. Recensione. «Il testo è breve, come una novella thriller, dove il thrilling è soprattutto psicologico. Ha i pregi necessari per fare dignitosamente parte di quel filone letterario: la compattezza delle idee e della scrittura, e un crescendo da incubo che ribalta la normalità dello scontato e del quotidiano; nello specifico, è il nido familiare a essere messo in discussione».

Le ore invisibili di David Mitchell.  «Il libro usa in modo improbabile i cliché del genere urban fantasy: la trama fantastica svolge la funzione di filo conduttore, rimanendo però del tutto secondaria per ben tre quarti della voluminosa opera. Il romanzo è diviso in parti, focalizzate su personaggi diversi e ambientate ciascuna qualche anno dopo la precedente. I salti temporali e geografici, sommati alla molteplicità delle voci, fanno sì che ciascuna parte esplori temi anche distanti tra…

David Mitchell. Le ore invisibili

Le ore invisibili di David Mitchell. «Il libro usa in modo improbabile i cliché del genere urban fantasy: la trama fantastica svolge la funzione di filo conduttore, rimanendo però del tutto secondaria per ben tre quarti della voluminosa opera. Il romanzo è diviso in parti, focalizzate su personaggi diversi e ambientate ciascuna qualche anno dopo la precedente. I salti temporali e geografici, sommati alla molteplicità delle voci, fanno sì che ciascuna parte esplori temi anche distanti tra…

Diglielo da parte mia, di Joan Didion. Recensione. «Didion sembra dire che il nostro rapporto con la realtà e con la Storia è sempre soggettivo, e che ciascun individuo sceglie cosa ricordare e come ricordarlo: la vita è qualcosa che continuiamo a raccontarci, passato, presente e futuro; sappiamo solo quello che vogliamo sapere. Tutto il resto è oblio».

Joan Didion. Diglielo da parte mia

Diglielo da parte mia, di Joan Didion. Recensione. «Didion sembra dire che il nostro rapporto con la realtà e con la Storia è sempre soggettivo, e che ciascun individuo sceglie cosa ricordare e come ricordarlo: la vita è qualcosa che continuiamo a raccontarci, passato, presente e futuro; sappiamo solo quello che vogliamo sapere. Tutto il resto è oblio».

«L’atmosfera di La ragazza del treno è cupissima e angosciante nonostante la scrittura sia piatta, e anzi, è proprio attraverso questa piattezza che Hawkins trasmette il senso di stanchezza e di vuoto nei quali la protagonista è immersa» – Se leggo molti libri non sono una persona migliore

Paula Hawkins. La ragazza del treno

«L’atmosfera di La ragazza del treno è cupissima e angosciante nonostante la scrittura sia piatta, e anzi, è proprio attraverso questa piattezza che Hawkins trasmette il senso di stanchezza e di vuoto nei quali la protagonista è immersa» – Se leggo molti libri non sono una persona migliore

La banda degli amanti di Massimo Carlotto. «È il nuovo episodio che vede protagonista l’Alligatore, ma segna anche la terza apparizione letteraria di Giorgio Pellegrini, efferato antieroe di Arrivederci amore ciao (capolavoro di Carlotto) e Alla fine di un giorno noioso. Si tratterebbe insomma di un Batman vs Superman».

Massimo Carlotto. La banda degli amanti

La banda degli amanti di Massimo Carlotto. «È il nuovo episodio che vede protagonista l’Alligatore, ma segna anche la terza apparizione letteraria di Giorgio Pellegrini, efferato antieroe di Arrivederci amore ciao (capolavoro di Carlotto) e Alla fine di un giorno noioso. Si tratterebbe insomma di un Batman vs Superman».

Il senso di una fine di Julian Barnes.

Julian Barnes. Il senso di una fine

Il senso di una fine di Julian Barnes.

Musica per un incendio di A. M. Homes. La recensione. «Il romanzo si concentra sugli aspetti grotteschi di un quotidiano dove in fondo la “normalità” non esiste: le persone normali sono disfunzionali, piene di nevrosi e un po’ folli. Sotto la patina di disperazione e infelicità si annida una componente comica che non riduce l’impatto drammatico della vicenda».

A. M. Homes. Musica per un incendio

Musica per un incendio di A. M. Homes. La recensione. «Il romanzo si concentra sugli aspetti grotteschi di un quotidiano dove in fondo la “normalità” non esiste: le persone normali sono disfunzionali, piene di nevrosi e un po’ folli. Sotto la patina di disperazione e infelicità si annida una componente comica che non riduce l’impatto drammatico della vicenda».

Le guide del tramonto di Arthur C. Clarke. «Concetto fondamentale è la curiosità dell’uomo, pronto a ingegnarsi nei modo più elaborati per soddisfare la propria sete di conoscenza (chi sono i Superni? Perché sono qui? Da dove vengono? Dove vanno?). Ad essa fa da contrappunto la curiosità del lettore, solleticata da Clarke con la rete di misteri che spingono la storia lungo il corso delle decadi narrative».

Arthur C. Clarke. Le guide del tramonto

Le guide del tramonto di Arthur C. Clarke. «Concetto fondamentale è la curiosità dell’uomo, pronto a ingegnarsi nei modo più elaborati per soddisfare la propria sete di conoscenza (chi sono i Superni? Perché sono qui? Da dove vengono? Dove vanno?). Ad essa fa da contrappunto la curiosità del lettore, solleticata da Clarke con la rete di misteri che spingono la storia lungo il corso delle decadi narrative».

John Barth. La vita è un’altra storia. La recensione.

John Barth. La vita è un’altra storia

John Barth. La vita è un’altra storia. La recensione.

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