Non Scordarsi Mai DI Se Stessi ... Post #4 #web #blog #fotografia

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Sigillo d'onore conferito dal rettore dell'ateneo salernitano a Vittorio Storaro, direttore della fotografia di Apocalypse now, Reds e L'ultimo imperatore.  «Il cinema si nutre di arte, se non avessi, non solo studiato, ma anche approfondito, probabilmente sarei stato un bravo tecnico - ha detto ai ragazzi - tanto più si conosce, piu si applicala creatività attraverso la propria professione, maggiore e la comprensione e la percezione che si ha di se stessi».

Sigillo d'onore conferito dal rettore dell'ateneo salernitano a Vittorio Storaro, direttore della fotografia di Apocalypse now, Reds e L'ultimo imperatore. «Il cinema si nutre di arte, se non avessi, non solo studiato, ma anche approfondito, probabilmente sarei stato un bravo tecnico - ha detto ai ragazzi - tanto più si conosce, piu si applicala creatività attraverso la propria professione, maggiore e la comprensione e la percezione che si ha di se stessi».

Figli moderni: Non sarai mica arrabbiato? di Toon Tellegen, Marc Boutavant pubblicato da Rizzoli

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Ri-vedersi  come utilizzare gli autoritratti fotografici per la scoperta di se stessi

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Sfornellando

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La perfetta sintesi della vita: una continuità tra quello che sei stato, quello che hai scoperto di essere e quello che sarai, senza limiti imposti dall'età, dalle convenzioni o dalla società. Semplicemente essere se stessi, a dispetto del tempo che scorre, tiranno. Wish I could be like them one day.

La perfetta sintesi della vita: una continuità tra quello che sei stato, quello che hai scoperto di essere e quello che sarai, senza limiti imposti dall'età, dalle convenzioni o dalla società. Semplicemente essere se stessi, a dispetto del tempo che scorre, tiranno. Wish I could be like them one day.

La migliore offerta - Giuseppe Tornatore. Una sorpresona, un Geoffrey Rush da Oscar, una storia abbastanza torbida, in cui c'entra l'amore, l'innamoramento come riscoperta di se stessi. Poi l'inganno, la devastazione, la distruzione. Il tradimento. La rovina. Grande regia di Tornatore, splendida anche la fotografia. C'è da riguardarlo almeno una seconda volta perché ci sono diverse costruzioni narrative che non sono ancora perfettamente chiare: i pezzi del puzzle sono da mettere insieme.

La migliore offerta - Giuseppe Tornatore. Una sorpresona, un Geoffrey Rush da Oscar, una storia abbastanza torbida, in cui c'entra l'amore, l'innamoramento come riscoperta di se stessi. Poi l'inganno, la devastazione, la distruzione. Il tradimento. La rovina. Grande regia di Tornatore, splendida anche la fotografia. C'è da riguardarlo almeno una seconda volta perché ci sono diverse costruzioni narrative che non sono ancora perfettamente chiare: i pezzi del puzzle sono da mettere insieme.

Tutto è cominciato quando ho fatto a pezzi la pila dei giornali collezionati da molti anni. Mi è dispiaciuto ma le fotografie erano troppo belle e messe assieme possono far venire in mente una storia,......e in più se ci aggiungi dei colori !!!!! La fotografia nata dalla pittura è il tener fermo un momento, il fotografo è un scrittore che si limita ai colori per raccontare storie. Mi viene in mente la scena del film Waterworld con Kevin Costner dove sulla terra diventata un unico oceano si…

Tutto è cominciato quando ho fatto a pezzi la pila dei giornali collezionati da molti anni. Mi è dispiaciuto ma le fotografie erano troppo belle e messe assieme possono far venire in mente una storia,......e in più se ci aggiungi dei colori !!!!! La fotografia nata dalla pittura è il tener fermo un momento, il fotografo è un scrittore che si limita ai colori per raccontare storie. Mi viene in mente la scena del film Waterworld con Kevin Costner dove sulla terra diventata un unico oceano si…

L'antropologia del quotidiano è uno sguardo rivolto anzitutto a noi stessi, per stupirci di cose che diamo da sempre per scontate. Guardarci come se i primitivi fossimo noi, osservare il nostro presente come se non fosse così ovvio come appare. Un esercizio che richiede disciplina e spirito di osservazione.  Fotografia di Serena Bracchi

L'antropologia del quotidiano è uno sguardo rivolto anzitutto a noi stessi, per stupirci di cose che diamo da sempre per scontate. Guardarci come se i primitivi fossimo noi, osservare il nostro presente come se non fosse così ovvio come appare. Un esercizio che richiede disciplina e spirito di osservazione. Fotografia di Serena Bracchi

Nell'epistolario del premio Nobel John Steinbeck rispunta una lettera del 1958 in cui il primogenito Thom confessa di essersi perdutamente innamorato di una compagna di college. La risposta del padre è la lettera sull'amore che tutti avremmo voluto ricevere dai nostri genitori

Ecco la lettera sull'amore che tutti avremmo voluto ricevere dai nostri genitori

Nell'epistolario del premio Nobel John Steinbeck rispunta una lettera del 1958 in cui il primogenito Thom confessa di essersi perdutamente innamorato di una compagna di college. La risposta del padre è la lettera sull'amore che tutti avremmo voluto ricevere dai nostri genitori

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