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Falco preda Lepre nel cuore della Joaria, una delle originali torri del palazzo normanno oggi inglobata in altri edifici. Le aperture alle pareti sono antiche bocche per l'immissione d'aria fredda e calda condotta attraverso intercapedini tra un muro e l'altro. Sulla sinistra si accede alla sala più interessante del palazzo: la sala di Ruggero II, la cui decorazione richiama la sottostante Cappella Palatina. Un alto zoccolo di lastre marmoree incorniciate da strisce musive fa da preludio al…

• TAVOLA XIV ter cm 44,5 x 16,5 x 2 SANTO VESCOVO SCRIVENTE Legno del retro in buone condizioni, privo di fori di tarlo; la pellicola pittorica è molto danneggiata e fragile ed è stesa su molte imperfezioni del supporto. Figura di santo vescovo con la mitria, frontale, nimbato, raggiante, rivolto verso destra e scrivente con una penna d’oca su un lungo cartiglio ricoperto da segni di pseudoscrittura. Questa striscia di carta sembra essere appoggiata su una roccia, e questo particolare fa…

• TAVOLA XVI cm 44 x 18 x 2,5 MORO BLASONATO GUERRIERO Il retro della tavola presenta alcuni fori di tarlo, principalmente nei tagli obliqui, e porta tracce di insetti, mentre la pellicola pittorica, che è quasi integralmente coperta da una patina di sporco bruno rossiccio, è abbastanza solida anche se si evidenziano delle lacune. Figura di uomo con copricapo piumato o turbante con lembo pendente, con barba bionda, occhi chiari e volto segnato da rughe profonde sulla fronte e ai lati del…

• TAVOLA X bis cm 41 x 15 x 2,5 ANGELO DEL GIUDIZIO All’interno del legno si riscontra la presenza del TARLO VIVO, il retro è crivellato di fori e molti se ne riscontrano anche sulla facciata; un innesto di legno si trova sul retro a sinistra, nel bordo superiore obliquo, e la parte corrispondente davanti è dipinta con lo stesso color rosso della porzione circostante. La pellicola pittorica, stesa quasi sul legno nudo, ha delle vecchie lacune ma sembra essere solida. L’immagine raffigura un…

• TAVOLA VII ter cm 45 x 18,3 x 2,7 BLASONE CON PAVONE Nella parte posteriore della tavola, diverse lesioni e fori di tarlo, e gallerie “a tarlo lungo”, e molti fori presumibilmente prodotti da chiodi; la pellicola pittorica è in condizioni discrete, a zone fragile. Blasone a scudo sagomato contenente un pavone raffigurato a mezzobusto e di profilo verso sinistra, in azzurro e giallo oro, affiancato da due ghiande rivolte verso l’alto. Lo sfondo dello scudo è bianco e la cornice che lo…

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Il probabile autore, Ḥunayn ibn Isḥāq, raffigurato nel capolettera d'un manoscritto dell'Isagoge di Porfirio Hunayn ibn Ishaq Capolettera d'un manoscritto dell'Isagoge raffigurante Hunayn ibn Ishaq Hunayn ibn Ishaq (in siriaco Hunein Bit Ishak), in arabo: أبو زيد حنين بن إسحاق العبادي, Abū Zayd Ḥunayn ibn Isḥāq al-ʿIbādī (al-Hira, 808 – Samarra, 873) è stato un medico, traduttore, filosofo e scienziato arabo, oriundo di Siria, notissimo in Oriente e in Occidente per la sua opera di…

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• TAVOLA XV cm 46,5 x 20,5 x 2,5 SANTO PONTEFICE CON ERMELLINO E CITTA’ Il legno del retro è in buone condizioni, con alcune lineature in superficie; la pellicola pittorica è leggermente sbiadita e grazie all’imprimitura sottile appare aderente al supporto, nella parte inferiore la preparazione sembra addirittura assente e si intravedono le venature del legno. Tracce di colla animale o resina affiorano sul recto. Figura di vecchio con barba e capelli bianchi, frontale rivolto verso sinistra…

De scientia venandi per aves Particolare dal "De arte venandi cum avibus, sulla cui genesi il Moamin ebbe un ruolo importante De scientia venandi per aves (Sulla scienza della con gli uccelli) è il titolo della versione latina di un trattato arabo sulla falconeria, il Kitāb al-mutawakkilī, opera di un certo Moamin (o Moamyn), sul quale ben poco si conosce[1].. L'opera, fu tradotta nel 1250 per volere di Federico II di Svevia, è nota anche, nell'Europa medievale, come Moamin latino. La…

Scena di idillio e falconeria di ambiente svevo: Federico II e Bianca Lancia (madre di Manfredi), nel Codex Manesse Moamin Una possibile identificazione di Moamyn: Ḥunayn ibn Isḥāq, raffigurato nel capolettera d'un manoscritto dell'Isagoge di Porfirio Moamin (o Moamyn, fl. IX secolo; ... – ...) è il nome con cui nell'Europa medioevale era conosciuto un falconiere arabo del IX secolo, autore di un importante trattato di falconeria, che conobbe un grande fortuna nell'Europa medievale…

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Libro de los animales que caçan Libro de los animales que caçan Autore Alfonso X il Saggio? 1ª ed. originale XIII secolo Genere trattato Lingua originale spagnolo Nell'ambito della letteratura di Alfonso X il Saggio, il Libro de los animales que caçan (lett.: "libro degli animali che cacciano") è un'opera letteraria spagnola, relativa alla falconeria, ed è il primo trattato del suo genere composto in Spagna. Re Alfonso X (regno 1252-1284) scrisse alcune opere sulla caccia, la cacciagione e…

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