Banalità da film

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Fictional Food: il cibo nella pop culture e nei film cult

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Classici di Natale: tra tradizione e banalità Anche quest’anno come da tradizione non potevano mancare i classici film che segnano con un’imprescindibile cadenza morbosa l’arrivo del Natale. Adatti ad un ampio target di fruitori, si ripropongo a #cinema #tv #film #natale #capodanno

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Lucy, di Luc Besson. Lo stupore della banalità  A Luc Besson si perdona. Solo preoccupa l’impoverimento dell’eclettismo e la ristrettezza nella superficialità.

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PADRI E FIGLIE Finalmente Muccino inizia a ritrovare se stesso anche a Hollywood e riesce a dare spazio al suo sentire, condannando la critica, la mercificazione della vita e, soprattutto, dei sentimenti. Viene penalizzato soltanto da uno sceneggiatore esordiente, che semina qua e là qualche banalità di troppo, e da un sottile product placement, che strizza l’occhio al mercato europeo. Ecco, perché non torna in Italia a girare? RSVP: “L’ultimo bacio“, “La ricerca della felicità“. Voto: 6/7.

PADRI E FIGLIE Finalmente Muccino inizia a ritrovare se stesso anche a Hollywood e riesce a dare spazio al suo sentire, condannando la critica, la mercificazione della vita e, soprattutto, dei sentimenti. Viene penalizzato soltanto da uno sceneggiatore esordiente, che semina qua e là qualche banalità di troppo, e da un sottile product placement, che strizza l’occhio al mercato europeo. Ecco, perché non torna in Italia a girare? RSVP: “L’ultimo bacio“, “La ricerca della felicità“. Voto: 6/7.

Hannah Arendt, film di Margarethe von Trotta: il processo ad Eichmann, l’olocausto e la banalità del male

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Una triste Fiera delle Banalità condita da ovvie scontatezze e, dulcis in fundo, una bella scopiazzata da "Shining"... #FertileGround #AfterDarkFilms

Fertile Ground (2011)

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YOUNG ONES Premesso che Shannon è uno dei più grandi e sottovalutati attori contemporanei, il film è una piacevole rivisitazione del genere western in chiave post apocalittica, senza fronzoli – leggi CGI – né banalità. La sceneggiatura non è certo delle più originali, eppure, grazie alle ottime interpretazioni e alla regia ispirata, tutto funziona a dovere. RSVP: “The Rover“, “The Road“. Voto: 7,5.

YOUNG ONES Premesso che Shannon è uno dei più grandi e sottovalutati attori contemporanei, il film è una piacevole rivisitazione del genere western in chiave post apocalittica, senza fronzoli – leggi CGI – né banalità. La sceneggiatura non è certo delle più originali, eppure, grazie alle ottime interpretazioni e alla regia ispirata, tutto funziona a dovere. RSVP: “The Rover“, “The Road“. Voto: 7,5.

Lucy un film di Luc Besson, la recensione di Andrea Andreetta per Sugarpulp. http://sugarpulp.it/lucy-un-film-di-luc-besson-la-recensione/

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le uniche persone che esistono per me sono i #pazzi, i pazzi di voglia di #vivere, di parole, di salvezza, i pazzi del tutto e subito, quelli che non sbagliano mai e non dicono mai banalità ma bruciano, bruciano come favolosi fuochi d'artificio gialli..  #ipsedixit #ipse #dixit #kerouac #cultstories #cult #stories #beatgeneration #ontheroad #sullastrada Cult Stories

le uniche persone che esistono per me sono i #pazzi, i pazzi di voglia di #vivere, di parole, di salvezza, i pazzi del tutto e subito, quelli che non sbagliano mai e non dicono mai banalità ma bruciano, bruciano come favolosi fuochi d'artificio gialli.. #ipsedixit #ipse #dixit #kerouac #cultstories #cult #stories #beatgeneration #ontheroad #sullastrada Cult Stories

THE SECRET OF KELLS Opera d’altissimo artigianato grafico, un cartone come non ne fanno più da decenni, che esprime al massimo il potenziale della bidimensionalità cinematografica in tempi di 3D e CGI. E la storia è assolutamente all’altezza, senza banalità e con una buona dose di excursus storico-culturali, che uniscono l’utile al dilettevole, l’informazione alla formazione. RSVP: “Ribelle - The Brave”, “Wolf children”. Voto: 9.

THE SECRET OF KELLS (2009)

THE SECRET OF KELLS Opera d’altissimo artigianato grafico, un cartone come non ne fanno più da decenni, che esprime al massimo il potenziale della bidimensionalità cinematografica in tempi di 3D e CGI. E la storia è assolutamente all’altezza, senza banalità e con una buona dose di excursus storico-culturali, che uniscono l’utile al dilettevole, l’informazione alla formazione. RSVP: “Ribelle - The Brave”, “Wolf children”. Voto: 9.

L'anno scorso sotto Natale è uscito un film su Hannah Arendt, ambientato nel periodo in cui la filosofa, suggestionata dal processo Eichmann ha scritto “La banalità del male”. Anche nel caso vi fos...

Le figlie della crisi: Il Gruppo di Mary McCarthy

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How I Met Your Mother #Ciao

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SUICIDE SQUAD Film che punta tutto sul montaggio (invero eccellente), sulla colonna sonora (facile e accattivante) e sugli antieroi (ruffianissimi), appoggiandosi su una sceneggiatura quasi imbarazzante per banalità e linearità, per permettere ai due personaggi chiave (Deadshot e Harley Quinn) di spiccare adeguatamente. Non meno imbarazzanti il nuovo Joker e l’olezzo “videogiochesco” che permea la seconda parte dell’opera. RSVP: “Avengers: Age of Ultron“, “Kick-Ass“. Voto: 5.

SUICIDE SQUAD Film che punta tutto sul montaggio (invero eccellente), sulla colonna sonora (facile e accattivante) e sugli antieroi (ruffianissimi), appoggiandosi su una sceneggiatura quasi imbarazzante per banalità e linearità, per permettere ai due personaggi chiave (Deadshot e Harley Quinn) di spiccare adeguatamente. Non meno imbarazzanti il nuovo Joker e l’olezzo “videogiochesco” che permea la seconda parte dell’opera. RSVP: “Avengers: Age of Ultron“, “Kick-Ass“. Voto: 5.

TRAIN TO BUSAN Opera da prendere come esempio all’estremo opposto di “31“: il soggetto è al limite della banalità ma, grazie a una sceneggiatura solida e, soprattutto, a una regia esemplare (solo in Asia – o quasi – sanno girare così), non c’è scena che venga buttata alle ortiche e non c’è fotogramma che sia privo d’azione e, al tempo stesso, non sia perfettamente leggibile e composto maniacalmente. RSVP: “Snowpiercer“, “Goal of the dead“. Voto: 7,5.

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Uomini e donne, teoremi maschili: verità o banalità?

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Sfruttando la fama residua di alcuni attori falliti, il regista riesce ad inserire in un solo film mille banalità banali. #GhostHouse #ValKilmer #VingRhames #LukeGoss

7 Below (2012)

Sfruttando la fama residua di alcuni attori falliti, il regista riesce ad inserire in un solo film mille banalità banali. #GhostHouse #ValKilmer #VingRhames #LukeGoss

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