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Lanterna Borromini Sant'Ivo alla Sapienza

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Lezione didattica
Borromini realizza una costruzione in pianta centrale, predisponendo una pianta esagonale frutto dell'intersezione di due triangoli equilateri. Delle sei cappelle laterali, tre sono semicircolari e le altre tre, giacenti sui vertici del triangolo, ne recuperano la forma. L'effetto che ne deriva è di uno spazio estremamente articolato che assume la forma stellare.

Borromini realizza una costruzione in pianta centrale, predisponendo una pianta esagonale frutto dell'intersezione di due triangoli equilateri. Delle sei cappelle laterali, tre sono semicircolari e le altre tre, giacenti sui vertici del triangolo, ne recuperano la forma. L'effetto che ne deriva è di uno spazio estremamente articolato che assume la forma stellare.

Chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza nel Roma, Lazio

Chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza nel Roma, Lazio

Sant'Ivo alla Sapienza è una chiesa di Roma, situata nel rione di Sant'Eustachio, realizzata nella seconda metà del XVII secolo (tra il 1642 e il 1660) dall'architetto ticinese.

Sant'Ivo alla Sapienza è una chiesa di Roma, situata nel rione di Sant'Eustachio, realizzata nella seconda metà del XVII secolo (tra il 1642 e il 1660) dall'architetto ticinese.

Sant'Ivo alla Sapienza fu un tema difficilissimo per Borromini, condizionato dalla preesistenza del palazzo e del cortile già realizzati che lasciavano uno spazio grossolanamente quadrangolare molto limitato per far sorgere la chiesa. Da questi vincoli egli ricaverà un'occasione di grande libertà.

Sant'Ivo alla Sapienza fu un tema difficilissimo per Borromini, condizionato dalla preesistenza del palazzo e del cortile già realizzati che lasciavano uno spazio grossolanamente quadrangolare molto limitato per far sorgere la chiesa. Da questi vincoli egli ricaverà un'occasione di grande libertà.

Francesco Castelli, più conosciuto come Borromini, nacque a Bissone, sul lago di Lugano nel 1599. Viene considerato tra i principali esponenti dell'architettura barocca. Operò quasi esclusivamente a Roma, tra le sue opere principali ricordiamo la facciata di San Carlo alle Quattro Fontane, la chiesa di Sant'Agnese in Agone e Sant'Ivo alla Sapienza.

Francesco Castelli, più conosciuto come Borromini, nacque a Bissone, sul lago di Lugano nel 1599. Viene considerato tra i principali esponenti dell'architettura barocca. Operò quasi esclusivamente a Roma, tra le sue opere principali ricordiamo la facciata di San Carlo alle Quattro Fontane, la chiesa di Sant'Agnese in Agone e Sant'Ivo alla Sapienza.

Pianta della chiesa con evidenza dei due triangoli equilateri, i 12 angoli di 30 gradi al centro della chiesa, il cerchio centrale che delimita le pareti concave e convesse.

Pianta della chiesa con evidenza dei due triangoli equilateri, i 12 angoli di 30 gradi al centro della chiesa, il cerchio centrale che delimita le pareti concave e convesse.

L'aspirazione all'infinito è data dall'elica, e la leggerezza ricreata trova il suo compimento nella gabbia di ferro e nel globo posti sopra le fiamme che, come la luce di un faro, devono illuminare il fedele. Il rapporto tra la muratura e l'atmosfera diventa qui più serrato e Borromini dimostra che la materia è anche entità incorporea, senza peso, nella luce.  http://www.afterauschwitz.org/itinerari/arte/Numeri/html/barocco.html

L'aspirazione all'infinito è data dall'elica, e la leggerezza ricreata trova il suo compimento nella gabbia di ferro e nel globo posti sopra le fiamme che, come la luce di un faro, devono illuminare il fedele. Il rapporto tra la muratura e l'atmosfera diventa qui più serrato e Borromini dimostra che la materia è anche entità incorporea, senza peso, nella luce. http://www.afterauschwitz.org/itinerari/arte/Numeri/html/barocco.html

Il linguaggio del Barocco esalta i sentimenti e l'immaginazione. Lo  stile è caratterizzato dal rigore estetico, dalla forte illusione prospettica, dalla grandiosità delle opere architettoniche (forme, luci, colori e spazi), dalle forme ellittiche, dalle linee curve e dagli affascinanti effetti scenografici. L'architettura barocca utilizza prevalentemente   marmi e intonaci.

Il linguaggio del Barocco esalta i sentimenti e l'immaginazione. Lo stile è caratterizzato dal rigore estetico, dalla forte illusione prospettica, dalla grandiosità delle opere architettoniche (forme, luci, colori e spazi), dalle forme ellittiche, dalle linee curve e dagli affascinanti effetti scenografici. L'architettura barocca utilizza prevalentemente marmi e intonaci.

In tutti i documenti coevi la Lanterna di Sant'Ivo è citata con il termine "tempietto", un termine che illustra bene le intenzioni borrominiane riconducibili al modello templare antico. La connessione più volta proposta è quella con il tempio di Venere a Baalbek.

In tutti i documenti coevi la Lanterna di Sant'Ivo è citata con il termine "tempietto", un termine che illustra bene le intenzioni borrominiane riconducibili al modello templare antico. La connessione più volta proposta è quella con il tempio di Venere a Baalbek.

La lanterna, che all'interno è completamente rotonda, all'esterno è composta da sei parti concave, con doppie colonne, che terminano in pinnacoli altissimi, mentre la spirale che sale verso l'alto non trova corrispondenza in una forma interna dove la lanterna finisce molto prima. La continuità è resa dalla linea sinusoidale del tamburo che viene evidenziata dalla cornice in alto.

La lanterna, che all'interno è completamente rotonda, all'esterno è composta da sei parti concave, con doppie colonne, che terminano in pinnacoli altissimi, mentre la spirale che sale verso l'alto non trova corrispondenza in una forma interna dove la lanterna finisce molto prima. La continuità è resa dalla linea sinusoidale del tamburo che viene evidenziata dalla cornice in alto.

Lo spettatore è attratto dall'andamento mosso delle pareti, dall'assenza di riposo, dall'inquietudine che, dal basso, si propaga verso l'alto, culminando nel lanternino della cupola.

Lo spettatore è attratto dall'andamento mosso delle pareti, dall'assenza di riposo, dall'inquietudine che, dal basso, si propaga verso l'alto, culminando nel lanternino della cupola.

La mostra "Il Barocco a Roma" a Palazzo Cipolla. Video di presentazione

La mostra "Il Barocco a Roma" a Palazzo Cipolla. Video di presentazione

I riferimenti che Borromini utilizza nella lanterna sono riconducibili al gotico fiorito del duomo di Milano, alle rappresentazioni mitiche della spiraliforme Torre di Babele e nel  Faro di Alessandria che, fusi tra di loro, hanno giocato nella fantasia dell'architetto fino a creare un riferimento totalmente originale e potentemente iconico.

I riferimenti che Borromini utilizza nella lanterna sono riconducibili al gotico fiorito del duomo di Milano, alle rappresentazioni mitiche della spiraliforme Torre di Babele e nel Faro di Alessandria che, fusi tra di loro, hanno giocato nella fantasia dell'architetto fino a creare un riferimento totalmente originale e potentemente iconico.


Altre idee
Lo spettatore è attratto dall'andamento mosso delle pareti, dall'assenza di riposo, dall'inquietudine che, dal basso, si propaga verso l'alto, culminando nel lanternino della cupola.

Lo spettatore è attratto dall'andamento mosso delle pareti, dall'assenza di riposo, dall'inquietudine che, dal basso, si propaga verso l'alto, culminando nel lanternino della cupola.

Chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza nel Roma, Lazio

Chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza nel Roma, Lazio

L'aspirazione all'infinito è data dall'elica, e la leggerezza ricreata trova il suo compimento nella gabbia di ferro e nel globo posti sopra le fiamme che, come la luce di un faro, devono illuminare il fedele. Il rapporto tra la muratura e l'atmosfera diventa qui più serrato e Borromini dimostra che la materia è anche entità incorporea, senza peso, nella luce.  http://www.afterauschwitz.org/itinerari/arte/Numeri/html/barocco.html

L'aspirazione all'infinito è data dall'elica, e la leggerezza ricreata trova il suo compimento nella gabbia di ferro e nel globo posti sopra le fiamme che, come la luce di un faro, devono illuminare il fedele. Il rapporto tra la muratura e l'atmosfera diventa qui più serrato e Borromini dimostra che la materia è anche entità incorporea, senza peso, nella luce. http://www.afterauschwitz.org/itinerari/arte/Numeri/html/barocco.html

Sant'Ivo alla Sapienza 1642-50 Roma

Sant'Ivo alla Sapienza 1642-50 Roma

boromini / sophie su

boromini / sophie su

Chiesa_di_S.Ivo_alla_Sapienza_Chiesa_Roma_Lazio_Italia_I_Ch_Roma_S.Ivo1.jpg (331×264)

Chiesa_di_S.Ivo_alla_Sapienza_Chiesa_Roma_Lazio_Italia_I_Ch_Roma_S.Ivo1.jpg (331×264)

Francesco Borromini - Sant'Ivo alla Sapienza

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San Carlo alle Quattro Fontane: Interior Elevation

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Sant Ivo Alla Sapienza - Borromini - Successive poche as revelation - Education of an Architect

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Francesco Borromini - San Carlo alle Quattro Fontane

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sant'ivo alla sapienza pianta - Cerca con Google

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lanterna sant'ivo alla sapienza - Cerca con Google

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Francesco Borromini, Sant'Ivo alla Sapienza, Roma, 1642

Francesco Borromini, Sant'Ivo alla Sapienza, Roma, 1642

Sant'Ivo alla Sapienza

Sant'Ivo alla Sapienza

In classical architecture it was custom to reflect the ceiling on the floor, as shown here in the plan-ceiling projection of the Pantheon by the great architect and artist  Piranesi. This gave the space a greater consistency and harmony. This 'functional' decoration was lost in the iconoclasm of the functionalist movement whose less able adherents, in their frantic search for a  new architecture, only saw the decoration and not the function.

Visualization in Architecture: Drawing Types

In classical architecture it was custom to reflect the ceiling on the floor, as shown here in the plan-ceiling projection of the Pantheon by the great architect and artist Piranesi. This gave the space a greater consistency and harmony. This 'functional' decoration was lost in the iconoclasm of the functionalist movement whose less able adherents, in their frantic search for a new architecture, only saw the decoration and not the function.

borromini bear - she always starts a new sketchbook with her current palette.

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