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Kartell Classics - Anni '60

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KD 27 (1967) di Joe Colombo. La base, un cilindro svuotato in resina ABS, sostiene una doppia calotta circolare che ha la funzione di schermare la lampadina a incandescenza. Una lampada da tavolo entrata nella storia del design italiano e della produzione Kartell.

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Elisabetta Bernasconi

SEDIA 4867 (1968) di Joe Colombo. Uno dei long-seller di Kartell. Prima sedia stampata a iniezione utilizzando un unico stampo. Accorgimenti progettuali: il cilindro della gamba è tagliato a metà per rendere possibile l’accostamento orizzontale delle sedie; gli incavi posti ai lati del sedile risolvono il problema dell'impilabilità in quanto è possibile inserire in essi le gambe posteriori di altre due sedute. Un foro ha la funzione di costituire una comoda presa per spostare la sedia.

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Elisabetta Bernasconi

COMPONIBILI TONDI (1969) di Anna Castelli Ferrieri. Serie di culto. Apprezzati per la qualità del design e la sua praticità. Sono elementi contenitori mobili tondi, solidamente componibili con un semplice gesto di sovrapposizione, senza l'ausilio di viti o attrezzi. Struttura più semplice dei componibili quadrati, data l'assenza di dispositivi di cerniera e di chiusura, qua le guide delle antine sono direttamente stampate sul fondo. Di plastica naturalmente, secondo la filosofia Kartell.

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COMPONIBILI QUADRATI (1967) di Anna Castelli Ferrieri. Il sistema contenitori si caratterizza per la solida sovrapposizione verticale dei singoli pezzi, che tramite incastro permettono il completo assemblaggio del mobile. Primo mobile stampato a iniezione, che esce finito dallo stampo, e il primo anche che utilizza l'ABS. Di grande flessibilità per la possibilità di accoppiamento dei singoli elementi, si presta a rispondere a diverse funzioni con la sola aggiunta di alcuni optional.

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SEGGIOLINA PER BAMBINI (1964) di Marco Zanuso e Richard Sapper. La prima sedia al mondo completamente in materiale plastico, impilabile, lavabile. Assolutamente iconica.

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SCOLAPIATTI A MURO SMONTABILE (1960) di Gino Colombini. Robusto ed estendibile a piacere in sede di montaggio. Il risultato è una grande flessibilità d'impiego sia per le dimensioni sia per l'economicità. Ogni mensola termina con un becco che serve da gancio per tazze o altro.

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GETTACARTE (1966) di Gino Colombini, è uno dei prodotti di maggior successo della Kartell, ancora oggi in produzione, pur nella sua semplicità formale.

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POLTRONA 4801 (1965) di Joe Colombo. Poltrona costituita da lastre in legno compensato, pressato e laccato, incastrate tra loro, senza nessuna parte metallica. L'unico prodotto interamente in legno della Kartell, ottenuto mediante la curvatura del legno.

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Elisabetta Bernasconi

BATTIPANNI (1960) di Gino Colombini. Stampato in polietilene, dotato di un impugnatura, armata con filo armonico in acciaio, caratterizzato da una racchetta romboidale. L'utilizzo successivamente del polipropilene non richiese più l'armatura in acciaio.

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Elisabetta Bernasconi