Cosmopolis

Un film di David Cronenberg e un romanzo di Don DeLillo a confronto.
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Cosmopolis, un romanzo di Don DeLillo. In libreria e in eBook

Cosmopolis, un romanzo di Don DeLillo. In libreria e in eBook

...donne in calzoncini flosci, turiste, donne alte e appariscenti con unghie da film di vampiri, lunghe, appuntite e dipinte, e gli operai erano attenti a qualsiasi stravaganza...

...donne in calzoncini flosci, turiste, donne alte e appariscenti con unghie da film di vampiri, lunghe, appuntite e dipinte, e gli operai erano attenti a qualsiasi stravaganza...

“Indicami la mia macchina,” disse Eric.

“Indicami la mia macchina,” disse Eric.

Naturalmente c’era un contesto. Qualcuno stava girando un film. Ma quella era solo una cornice di riferimento.

Naturalmente c’era un contesto. Qualcuno stava girando un film. Ma quella era solo una cornice di riferimento.

Torval, calvo e senza collo, un uomo con la testa che sembrava staccabile per manutenzione.  “Dove?” disse.  “Voglio tagliarmi i capelli.”

Torval, calvo e senza collo, un uomo con la testa che sembrava staccabile per manutenzione. “Dove?” disse. “Voglio tagliarmi i capelli.”

“Io so qualcosa che tu vorresti sapere.”  Lui disse, “Cosa?”  “Ho avuto informazioni confidenziali su un Rothko in mano a un privato. Presto sarà sul mercato.”  “L’hai visto.”  “Tre o quattro anni fa. Sì. Ed è luminoso.”  Lui disse, “Che mi dici della cappella?”

“Io so qualcosa che tu vorresti sapere.” Lui disse, “Cosa?” “Ho avuto informazioni confidenziali su un Rothko in mano a un privato. Presto sarà sul mercato.” “L’hai visto.” “Tre o quattro anni fa. Sì. Ed è luminoso.” Lui disse, “Che mi dici della cappella?”

Uno spettro si aggira per il mondo, gridavano.  Si stava divertendo. Adolescenti in skateboard ricoprivano di graffiti le insegne pubblicitarie sulle fiancate degli autobus. Il topo di polistirolo si era rovesciato e i poliziotti procedevano in file serrate dietro scudi di plastica, uomini in elmetto la cui risolutezza totalitaria strappò a Kinski qualcosa che parve un sospiro.

Uno spettro si aggira per il mondo, gridavano. Si stava divertendo. Adolescenti in skateboard ricoprivano di graffiti le insegne pubblicitarie sulle fiancate degli autobus. Il topo di polistirolo si era rovesciato e i poliziotti procedevano in file serrate dietro scudi di plastica, uomini in elmetto la cui risolutezza totalitaria strappò a Kinski qualcosa che parve un sospiro.

Non leggevo per divertimento, nemmeno da bambino. Non ho mai letto per divertimento. Prendetela come vi pare. Penso troppo a me stesso. Mi studio. Questo mi disgusta. Ma è tutto quello che ho. Io non sono nient’altro. Il mio cosiddetto ego è una piccola cosa contorta, forse un po’ come il vostro.

Non leggevo per divertimento, nemmeno da bambino. Non ho mai letto per divertimento. Prendetela come vi pare. Penso troppo a me stesso. Mi studio. Questo mi disgusta. Ma è tutto quello che ho. Io non sono nient’altro. Il mio cosiddetto ego è una piccola cosa contorta, forse un po’ come il vostro.

Qualcosa stava accadendo alle loro spalle. Il cameriere più vicino pronunciò una frase in spagnolo che comprendeva la parola topo. Eric si girò sullo sgabello e vide due uomini in spandex grigio nello stretto corridoio tra il banco e i tavoli. Erano immobili, schiena contro schiena, braccio destro alzato, ed entrambi reggevano un topo per la coda. Si misero a urlare qualcosa che Eric non riuscì a decifrare. I topi erano vivi, sgambettanti, e lui li guardò affascinato.

Qualcosa stava accadendo alle loro spalle. Il cameriere più vicino pronunciò una frase in spagnolo che comprendeva la parola topo. Eric si girò sullo sgabello e vide due uomini in spandex grigio nello stretto corridoio tra il banco e i tavoli. Erano immobili, schiena contro schiena, braccio destro alzato, ed entrambi reggevano un topo per la coda. Si misero a urlare qualcosa che Eric non riuscì a decifrare. I topi erano vivi, sgambettanti, e lui li guardò affascinato.

Cercava di leggere fino ad addormentarsi, ma riusciva solo a sentirsi più sveglio. Leggeva scienza e poesia. Gli piacevano le poesie scarne collocate minuziosamente nello spazio bianco, file di tratti alfabetici impressi a fuoco nella carta. Le poesie lo rendevano cosciente del proprio respiro. L’essenzialità della poesia gli rivelava in un attimo cose che normalmente non notava.

Cercava di leggere fino ad addormentarsi, ma riusciva solo a sentirsi più sveglio. Leggeva scienza e poesia. Gli piacevano le poesie scarne collocate minuziosamente nello spazio bianco, file di tratti alfabetici impressi a fuoco nella carta. Le poesie lo rendevano cosciente del proprio respiro. L’essenzialità della poesia gli rivelava in un attimo cose che normalmente non notava.


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New still from Cronenberg's Cosmopolis

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Cosmopolis, un romanzo di Don DeLillo. In libreria e in eBook

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'Cosmopolis' (2012) with Juliette Binoche.

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Uno spettro si aggira per il mondo, gridavano.  Si stava divertendo. Adolescenti in skateboard ricoprivano di graffiti le insegne pubblicitarie sulle fiancate degli autobus. Il topo di polistirolo si era rovesciato e i poliziotti procedevano in file serrate dietro scudi di plastica, uomini in elmetto la cui risolutezza totalitaria strappò a Kinski qualcosa che parve un sospiro.

Uno spettro si aggira per il mondo, gridavano. Si stava divertendo. Adolescenti in skateboard ricoprivano di graffiti le insegne pubblicitarie sulle fiancate degli autobus. Il topo di polistirolo si era rovesciato e i poliziotti procedevano in file serrate dietro scudi di plastica, uomini in elmetto la cui risolutezza totalitaria strappò a Kinski qualcosa che parve un sospiro.

UHQRobertPattinsonCosmopolisStills2.jpg Photo by ROBsessedBlog2 | Photobucket

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Cosmopolis (2012)

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