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Hjalmar Söderberg

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Giorno dopo giorno il giovane medico Tyko Gabriel Glas annota i suoi pensieri segreti, le sue inconfessabili opinioni a proposito di temi sconvenienti quali la violenza sessuale, l’aborto, l’eutanasia, ma anche le conversazioni e le passeggiate nelle chiare sere d’estate che fanno della sua città, Stoccolma, un luogo intenso e magico… #IlDottorGlas

«Dokter Glas» fu pubblicato nel 1905 dopo un travaglio creativo durato due anni. Questo breve romanzo-diario suscitò dapprima scandalo fra i benpensanti e nel mondo letterario, per essere poi riconosciuto come un classico della letteratura svedese moderna.

#HjalmarSöderberg nacque a Stoccolma nel 1869. Dopo aver abbandonato l'università per dedicarsi alla letteratura, debuttò nel 1895 con «Smarrimenti», romanzo che provocò numerose critiche nei suoi confronti da quella Stoccolma che abbandonò definitivamente nel 1917, per trasferirsi a Copenhagen. Qui morì nel 1941.

#HjalmarSöderberg – #Smarrimenti. Su Senzaudio la recensione del libro a cura di Gianluigi Bodi!

Hjalmar Söderberg esordisce nel 1895 con ‪#‎Smarrimenti‬. Del 1905 è la seconda edizione. Lo pubblicammo per la prima volta in Italia nel 1993. Siamo nel 2015 ed è passato più di un secolo dalla pubblicazione del romanzo: 120 anni e non sentirli.

Förvillelser (Smarrimenti) di Hjalmar Söderberg, 1895. Un'edizione Albert Bonniers Förlag.

#Smarrimenti‬ è un romanzo dove convivono levità e pessimismo, gaiezza giovanile e ispirazione seria. L’aspetto lieve e giocoso del romanzo ci è particolarmente caro, perché è quello che Söderberg andrà progressivamente perdendo nelle opere successive, dove per altro molti dei temi solo abbozzati in "Smarrimenti" verranno trattati con maggiore spessore umano e maturità artistica. | Dalla postfazione di Massimo Ciaravolo, traduttore di "Smarrimenti". http://bit.ly/Smarrimenti

Hjalmar Söderberg (1869-1941)

Le copie di ‪#‎Smarrimenti‬ di Hjalmar Söderberg sono arrivate in redazione e non riusciamo proprio a staccare gli occhi di dosso dal volto in copertina. Ci siamo smarriti nell'autoritratto di Herbert von Reyl-Hanisch!