Basato sulla leggendaria figura di Eva Perón, il romanzo inizia là dove finisce la vita della sua protagonista. Mentre ripercorriamo a ritroso la vicenda della piccola attricetta di provincia che fece innamorare prima il presidente della Repubblica argentina e poi l’intera nazione, siamo stregati dalla vita post mortem del suo corpo, reso mitico dall’aura di «santità» che emana la leggenda di Evita.

Basato sulla leggendaria figura di Eva Perón, il romanzo inizia là dove finisce la vita della sua protagonista. Mentre ripercorriamo a ritroso la vicenda della piccola attricetta di provincia che fece innamorare prima il presidente della Repubblica argentina e poi l’intera nazione, siamo stregati dalla vita post mortem del suo corpo, reso mitico dall’aura di «santità» che emana la leggenda di Evita.

«Un certo Lucas» prosegue il percorso iniziato da Cortázar con il suo capolavoro «Storie di cronopios e di famas», con cui ha trasformato la letteratura in un mondo ludico e dissacrante. Pubblicato per la prima volta nella sua versione integrale, delinea l’itinerario nel quotidiano di una personalità unica.  La prosa di «Un certo Lucas» è giocosa e ironica: un vero e proprio antidoto contro magniloquenza e solennità.

«Un certo Lucas» prosegue il percorso iniziato da Cortázar con il suo capolavoro «Storie di cronopios e di famas», con cui ha trasformato la letteratura in un mondo ludico e dissacrante. Pubblicato per la prima volta nella sua versione integrale, delinea l’itinerario nel quotidiano di una personalità unica. La prosa di «Un certo Lucas» è giocosa e ironica: un vero e proprio antidoto contro magniloquenza e solennità.

Pubblicato nel 1931, è il seguito dei Sette pazzi, che ha consacrato la figura di Roberto Arlt. Ritroviamo quindi Erdosain, i suoi compagni e il progetto di finanziare la rivoluzione grazie alla gestione di una catena di bordelli. L’insoddisfazione e il disprezzo dei personaggi per la realtà che li circonda sono tali da richiedere una risposta estrema: l’uso della violenza diventa così l’unica via percorribile, e permette ad Arlt di tracciare un quadro profetico del mondo in cui viviamo.

Pubblicato nel 1931, è il seguito dei Sette pazzi, che ha consacrato la figura di Roberto Arlt. Ritroviamo quindi Erdosain, i suoi compagni e il progetto di finanziare la rivoluzione grazie alla gestione di una catena di bordelli. L’insoddisfazione e il disprezzo dei personaggi per la realtà che li circonda sono tali da richiedere una risposta estrema: l’uso della violenza diventa così l’unica via percorribile, e permette ad Arlt di tracciare un quadro profetico del mondo in cui viviamo.

Estela Morris, la conturbante ninfa del titolo di questa storia nostalgica e spassosa, solare e rocambolesca, ha appena sedici anni quando il protagonista – alter ego dell’autore – la incontra sulla calle 23 dell’Avana, e si lascia trascinare in una relazione che dura solo un’estate ma gli resterà nel ricordo per sempre.

Estela Morris, la conturbante ninfa del titolo di questa storia nostalgica e spassosa, solare e rocambolesca, ha appena sedici anni quando il protagonista – alter ego dell’autore – la incontra sulla calle 23 dell’Avana, e si lascia trascinare in una relazione che dura solo un’estate ma gli resterà nel ricordo per sempre.

Un gruppo di cospiratori improvvisati, alle prese con la loro personalissima rivoluzione che muterà le sorti del paese, e che sarà finanziata grazie alla gestione di una catena di bordelli. Il protagonista, Erdosain, ladro e inventore di strambi fiori metallizzati, si imbarca nell’irrealizzabile impresa accompagnato da figure memorabili come l’Astrologo, il Ruffiano Melanconico, l’ebreo Bromberg e il Cercatore d’Oro.

Un gruppo di cospiratori improvvisati, alle prese con la loro personalissima rivoluzione che muterà le sorti del paese, e che sarà finanziata grazie alla gestione di una catena di bordelli. Il protagonista, Erdosain, ladro e inventore di strambi fiori metallizzati, si imbarca nell’irrealizzabile impresa accompagnato da figure memorabili come l’Astrologo, il Ruffiano Melanconico, l’ebreo Bromberg e il Cercatore d’Oro.

Quattordici racconti densi e perfetti, sempre agitati dal vento. È una brezza marina che rinfresca la notte, un soffio che accarezza le fronde in un bosco o le spighe di un campo di grano, disperde pezzi di banconote stracciate per disperazione, reca gocce di pioggia sul tavolino di un bar, è carico di pugnali durante una battaglia, o per sempre un tempo che non tornerà.

Quattordici racconti densi e perfetti, sempre agitati dal vento. È una brezza marina che rinfresca la notte, un soffio che accarezza le fronde in un bosco o le spighe di un campo di grano, disperde pezzi di banconote stracciate per disperazione, reca gocce di pioggia sul tavolino di un bar, è carico di pugnali durante una battaglia, o per sempre un tempo che non tornerà.

Dante de la Estrella, in una serata di tempesta, narra a un divertito uditorio del suo incontro con l’indomabile Marietta Karapetiz, fine intellettuale e antropologa, delle sue gesta memorabili e del suo carattere impossibile; e del goffo fallimento di un sogno, di un amore, di un’amicizia, e forse di una vita intera. http://bit.ly/1l46E21

Dante de la Estrella, in una serata di tempesta, narra a un divertito uditorio del suo incontro con l’indomabile Marietta Karapetiz, fine intellettuale e antropologa, delle sue gesta memorabili e del suo carattere impossibile; e del goffo fallimento di un sogno, di un amore, di un’amicizia, e forse di una vita intera. http://bit.ly/1l46E21

Attraverso una narrazione eccentrica e implacabile, che mescola piani narrativi e prima e terza persona, Onetti ci riporta nella sua Santa María. Qui, Larsen, detto Raccattacadaveri, deve vedersela con il prete, le mogli e i benpensanti locali che si mobilitano in una crociata contro il suo rocambolesco sogno di aprire un bordello in città.

Attraverso una narrazione eccentrica e implacabile, che mescola piani narrativi e prima e terza persona, Onetti ci riporta nella sua Santa María. Qui, Larsen, detto Raccattacadaveri, deve vedersela con il prete, le mogli e i benpensanti locali che si mobilitano in una crociata contro il suo rocambolesco sogno di aprire un bordello in città.

Nell’inverno del 1976 Simón Cardoso viene arrestato dalla giunta militare argentina, e ben presto se ne perdono le tracce: diventa un desaparecido. Trent’anni dopo, negli Stati Uniti, sua moglie Emilia sente la voce di Simón in un ristorante, ne rimane sconvolta e inizia un’incessante ricerca del marito che credeva morto. A partire da questo episodio, Purgatorio intreccia una storia d’amore con una ghost story, sullo sfondo della sinistra irrealtà creata dal regime dittatoriale.

Nell’inverno del 1976 Simón Cardoso viene arrestato dalla giunta militare argentina, e ben presto se ne perdono le tracce: diventa un desaparecido. Trent’anni dopo, negli Stati Uniti, sua moglie Emilia sente la voce di Simón in un ristorante, ne rimane sconvolta e inizia un’incessante ricerca del marito che credeva morto. A partire da questo episodio, Purgatorio intreccia una storia d’amore con una ghost story, sullo sfondo della sinistra irrealtà creata dal regime dittatoriale.

Tre storie poliziesche, con lo stesso protagonista: Daniel Hernández, un semplice correttore di bozze che si improvvisa detective e riesce a risolvere tutti gli enigmi nei quali si trova coinvolto. Hernández è una di quelle figure marginali amate da Walsh, che incarnano l’aspirazione alla verità.

Tre storie poliziesche, con lo stesso protagonista: Daniel Hernández, un semplice correttore di bozze che si improvvisa detective e riesce a risolvere tutti gli enigmi nei quali si trova coinvolto. Hernández è una di quelle figure marginali amate da Walsh, che incarnano l’aspirazione alla verità.

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