#smallmuseumtour

Iniziativa twitter che consente di scoprire i tesori nazionali attraverso le immagini e le domande fatte da voi ai curatori dei musei.
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www.mumeloc.it | MuMeLoc è un museo della memoria, ma è soprattutto un progetto in corso, aperto al libero contributo di chiunque sia interessato a condividerne le finalità.  Il suo scopo è quello di promuovere la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale locale, facendone conoscere le radici storiche, il vissuto umano e le prospettive di sviluppo, con un occhio fisso al passato, ma l’altro ben puntato verso il presente e il futuro.

www.mumeloc.it | MuMeLoc è un museo della memoria, ma è soprattutto un progetto in corso, aperto al libero contributo di chiunque sia interessato a condividerne le finalità. Il suo scopo è quello di promuovere la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale locale, facendone conoscere le radici storiche, il vissuto umano e le prospettive di sviluppo, con un occhio fisso al passato, ma l’altro ben puntato verso il presente e il futuro.

centrocaprense.org | Palazzo Cerio, faceva parte del complesso dei conti Arcucci noto nel medioevo come "Case Grandi" che comprendeva il Palazzo Farace, dove oggi è la Biblioteca del Centro e il Palazzo Vanalesti, sede dell'Azienda di Soggiorno e Turismo. Il Centro Caprense comprende la Biblioteca ed il Museo. La biblioteca contiene codici autografi, carteggi, documenti musicali, volumi e opuscoli su Capri a partire dal Seicento.

centrocaprense.org | Palazzo Cerio, faceva parte del complesso dei conti Arcucci noto nel medioevo come "Case Grandi" che comprendeva il Palazzo Farace, dove oggi è la Biblioteca del Centro e il Palazzo Vanalesti, sede dell'Azienda di Soggiorno e Turismo. Il Centro Caprense comprende la Biblioteca ed il Museo. La biblioteca contiene codici autografi, carteggi, documenti musicali, volumi e opuscoli su Capri a partire dal Seicento.

www.archeossnu.beniculturali.it | L'Antiquarium di Porto Torres, edificato tra il 1971 e il 1973 e aperto al pubblico nel 1984, sorge nell'area archeologica di Turris Libisonis, al limitare meridionale della via Ponte Romano. Offre un quadro molto esauriente del periodo romano a Turris, la città organizzata nella seconda metà del I sec. a. C. attorno al bacino portuale.

www.archeossnu.beniculturali.it | L'Antiquarium di Porto Torres, edificato tra il 1971 e il 1973 e aperto al pubblico nel 1984, sorge nell'area archeologica di Turris Libisonis, al limitare meridionale della via Ponte Romano. Offre un quadro molto esauriente del periodo romano a Turris, la città organizzata nella seconda metà del I sec. a. C. attorno al bacino portuale.

www.museobora.org | Il Magazzino vuole essere il laboratorio, la vetrina di un’idea: quella di creare a Trieste il Museo della Bora e del Vento.   Il Magazzino, vuole mostrare “a puntate” e con mezzi limitati (ma non per questo inefficaci) cosa si potrà vedere nel futuro museo. visitabile su appuntamento (040.307478 – E-mail: museobora@iol.it )

www.museobora.org | Il Magazzino vuole essere il laboratorio, la vetrina di un’idea: quella di creare a Trieste il Museo della Bora e del Vento. Il Magazzino, vuole mostrare “a puntate” e con mezzi limitati (ma non per questo inefficaci) cosa si potrà vedere nel futuro museo. visitabile su appuntamento (040.307478 – E-mail: museobora@iol.it )

www.comune.rionellelba.li.it | Il Museo civico archeologico del Distretto minerario di Rio nell'Elba ospita una serie di reperti che illustrano come la storia dell'Isola d'Elba sia andata di pari passo con lo sfruttamento delle risorse minerarie. Tra i materiali più antichi sono presenti: i corredi funerari eneolitici della vicina Grotta di S. Giuseppe e quelli provenienti dalla collezione ottocentesca di Raffaello Foresi.

www.comune.rionellelba.li.it | Il Museo civico archeologico del Distretto minerario di Rio nell'Elba ospita una serie di reperti che illustrano come la storia dell'Isola d'Elba sia andata di pari passo con lo sfruttamento delle risorse minerarie. Tra i materiali più antichi sono presenti: i corredi funerari eneolitici della vicina Grotta di S. Giuseppe e quelli provenienti dalla collezione ottocentesca di Raffaello Foresi.

museo.visitafiave.it | Al Museo delle Palafitte di Fiavé non ci si “connette” se non con ciò che ci sta di fronte e questa connessione avviene, nei limiti del possibile, anche fisicamente, con le mani. In questo museo ci sono sportelli, cassetti, ante scorrevoli per aprire, scoprire, o anche da lasciar perdere, dando solo una rapida occhiata a ciò che è esposto.  Quello che emerge visitando il museo è l’approccio sistemico o, in altri termini, globale.

museo.visitafiave.it | Al Museo delle Palafitte di Fiavé non ci si “connette” se non con ciò che ci sta di fronte e questa connessione avviene, nei limiti del possibile, anche fisicamente, con le mani. In questo museo ci sono sportelli, cassetti, ante scorrevoli per aprire, scoprire, o anche da lasciar perdere, dando solo una rapida occhiata a ciò che è esposto. Quello che emerge visitando il museo è l’approccio sistemico o, in altri termini, globale.

www.musa.unisalento.it | Il MUSA nasce come struttura espositiva finalizzata alla valorizzazione, alla fruizione didattica e alla divulgazione delle ricerche condotte, nell'arco di diversi decenni, dagli archeologi e dagli storici dell’Università del Salento.

www.musa.unisalento.it | Il MUSA nasce come struttura espositiva finalizzata alla valorizzazione, alla fruizione didattica e alla divulgazione delle ricerche condotte, nell'arco di diversi decenni, dagli archeologi e dagli storici dell’Università del Salento.

http://www.museogianetti.it | Il museo Giuseppe Gianetti è sito in una vera casa di abitazione, che si è voluta lasciare per lo più intatta, senza profonde alterazioni, per meglio sottolineare una continuità, una situazione viva e in continua crescita.  Il museo è stato pensato non solo come luogo di memoria e raccolta, ma come occasione per creare attorno ad un nucleo un movimento di espressione-creazione e documentazione-ricerca nel campo delle arti plastiche e visive.

http://www.museogianetti.it | Il museo Giuseppe Gianetti è sito in una vera casa di abitazione, che si è voluta lasciare per lo più intatta, senza profonde alterazioni, per meglio sottolineare una continuità, una situazione viva e in continua crescita. Il museo è stato pensato non solo come luogo di memoria e raccolta, ma come occasione per creare attorno ad un nucleo un movimento di espressione-creazione e documentazione-ricerca nel campo delle arti plastiche e visive.

www.museoarcheologicosalerno.it | Il Museo Archeologico Provinciale di Salerno ha riaperto nel febbraio 2013 e dal 9 luglio 2013 l’associazione Fonderie Culturali gestisce i servizi al pubblico, l’accoglienza, le attività didattiche e la valorizzazione del museo. Inaugurato il 28 ottobre 1928 all’interno del Palazzo di Governo, attuale sede della Provincia di Salerno, il Museo Archeologico Provinciale ha avuto nel corso degli anni diverse sedi.

www.museoarcheologicosalerno.it | Il Museo Archeologico Provinciale di Salerno ha riaperto nel febbraio 2013 e dal 9 luglio 2013 l’associazione Fonderie Culturali gestisce i servizi al pubblico, l’accoglienza, le attività didattiche e la valorizzazione del museo. Inaugurato il 28 ottobre 1928 all’interno del Palazzo di Governo, attuale sede della Provincia di Salerno, il Museo Archeologico Provinciale ha avuto nel corso degli anni diverse sedi.

http://www.padovanet.it | I princìpi delle visioni del Pre Cinema sono quelli che ancora ritroviamo nei cartoni animati o nelle immagini che offrono l'illusione della tridimensionalità.  Nel percorso espositivo si possono ammirare vedute ottiche e lanterne magiche, semplici congegni a carattere giocoso come i taumatropi, strumenti più ingegnosi come lo zootropio, perfino lanternine giocattolo in latta verniciata.

The small Italian museums. Really fantastic and not to be missed.

www.massaciuccoliromana.it | I pochi ma significativi reperti ceramici databili a partire dalla fine del VII-VI secolo a.C. (bucchero nero, ceramica a pasta grigia e a vernice nera) testimoniano che l’area era frequentata anche prima che l’edificio fosse costruito.  La vita quotidiana all’interno di esso è documentata invece dal I fino almeno al VI secolo d.C. dal vasellame utilizzato in dispensa, in cucina e a tavola, e dalle lucerne.

www.massaciuccoliromana.it | I pochi ma significativi reperti ceramici databili a partire dalla fine del VII-VI secolo a.C. (bucchero nero, ceramica a pasta grigia e a vernice nera) testimoniano che l’area era frequentata anche prima che l’edificio fosse costruito. La vita quotidiana all’interno di esso è documentata invece dal I fino almeno al VI secolo d.C. dal vasellame utilizzato in dispensa, in cucina e a tavola, e dalle lucerne.

www.bottoni-museo.it | Il museo dei bottoni è articolato in funzione dell'epoca ed in maniera cronologica. E' diviso in tre settori all'interno dei quali vengono rappresentati i bottoni, i materiali per  costruirli e le motivazioni per le quali venivano scelti. Inoltre  vi è una appendice all'interno  della quale si possono scoprire informazioni "originali" sul comportamento delle persone che li indossavano o addirittura detti ed aneddoti sul bottone."

www.bottoni-museo.it | Il museo dei bottoni è articolato in funzione dell'epoca ed in maniera cronologica. E' diviso in tre settori all'interno dei quali vengono rappresentati i bottoni, i materiali per costruirli e le motivazioni per le quali venivano scelti. Inoltre vi è una appendice all'interno della quale si possono scoprire informazioni "originali" sul comportamento delle persone che li indossavano o addirittura detti ed aneddoti sul bottone."

http://www.camillocavour.com | Ai primi del '700 Santena contava circa 1.600 abitanti ed il vecchio borgo feudale conservava ancora l’aspetto originario: la rocca era divisa tra i vari consignori del feudo. C’era il castello cinquecentesco dei Benso, il Castellazzo dei Tana di Baiard, il Castelvecchio dei Fontanella, un antico fabbricato dei Balbiano, la Torrazza consortile, che serviva anche da prigione, e una cappella dedicata a San Paolo

http://www.camillocavour.com | Ai primi del '700 Santena contava circa 1.600 abitanti ed il vecchio borgo feudale conservava ancora l’aspetto originario: la rocca era divisa tra i vari consignori del feudo. C’era il castello cinquecentesco dei Benso, il Castellazzo dei Tana di Baiard, il Castelvecchio dei Fontanella, un antico fabbricato dei Balbiano, la Torrazza consortile, che serviva anche da prigione, e una cappella dedicata a San Paolo

salviamoilmuseofilangieri.org | Nella centrale via Duomo a Napoli sorge un Museo che per qualità delle sue raccolte e per l’innovativa concezione con cui fu progettato più di un secolo fa, è un bene inestimabile da difendere e tenere in vita. Il Museo fu fortemente voluto dal suo ideatore, Gaetano Filangieri, (...) Convinto sostenitore della funzione sociale dell’arte, dei musei e del collezionismo privato

salviamoilmuseofilangieri.org | Nella centrale via Duomo a Napoli sorge un Museo che per qualità delle sue raccolte e per l’innovativa concezione con cui fu progettato più di un secolo fa, è un bene inestimabile da difendere e tenere in vita. Il Museo fu fortemente voluto dal suo ideatore, Gaetano Filangieri, (...) Convinto sostenitore della funzione sociale dell’arte, dei musei e del collezionismo privato

www.querinistampalia.org | Il Museo della Fondazione Querini Stampalia rappresenta una delle testimonianze di casa museo, nel cuore di Venezia, più importanti e meglio conservate d'Europa. Il piano nobile del Palazzo ricrea infatti la fastosa dimora della famiglia Querini dove le antiche collezioni con i loro preziosi arredi, dipinti, porcellane, globi, tessuti e sculture danno vita ad un legame inscindibile con le sontuose sale ricche di stucchi ed affreschi.

www.querinistampalia.org | Il Museo della Fondazione Querini Stampalia rappresenta una delle testimonianze di casa museo, nel cuore di Venezia, più importanti e meglio conservate d'Europa. Il piano nobile del Palazzo ricrea infatti la fastosa dimora della famiglia Querini dove le antiche collezioni con i loro preziosi arredi, dipinti, porcellane, globi, tessuti e sculture danno vita ad un legame inscindibile con le sontuose sale ricche di stucchi ed affreschi.

www.maglie.cchnet.it/ | L’attuale percorso espositivo è organizzato in 4 sezioni, Geologia e Paleontologia, Paleolitico ed Arte preistorica, Neolitico, Età di Metalli ed Etnografia. Dalle prime testimonianze di vita nel Salento, risalenti alla fine del Cretaceo, i temi ricostruttivi del territorio e dei gruppi umani che vi si insediarono, giungono fino alle soglie dell'Età del Ferro, percorrendo uno spazio espositivo lungo più di 65 milioni di anni.

www.maglie.cchnet.it/ | L’attuale percorso espositivo è organizzato in 4 sezioni, Geologia e Paleontologia, Paleolitico ed Arte preistorica, Neolitico, Età di Metalli ed Etnografia. Dalle prime testimonianze di vita nel Salento, risalenti alla fine del Cretaceo, i temi ricostruttivi del territorio e dei gruppi umani che vi si insediarono, giungono fino alle soglie dell'Età del Ferro, percorrendo uno spazio espositivo lungo più di 65 milioni di anni.

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