Lavoro di Storia dell'Arte

Raccolta di materiali per approfondimento del lavoro svolto in classe
Copia in marmo dell'Atena Parthenos di Fidia. Si trova al Museo Archeologico di Atene e fu trovata nei pressi della scuola Varvakeion ad Atene, è databile intorno al II secola a.C. L'opera vuole imitare l'originale di Fidia. Tale opera era alta 11m e rappresentava Atena  che indossava un peplo e sul capo un elmo attico. La statua era in legno ricoperto di placche di bronzo,  a loro volta ricoperte d'oroe avorio. Tale scultura costò 700 talenti, cioè quanto la costruzione di 300 navi.

Copia in marmo dell'Atena Parthenos di Fidia. Si trova al Museo Archeologico di Atene e fu trovata nei pressi della scuola Varvakeion ad Atene, è databile intorno al II secola a.C. L'opera vuole imitare l'originale di Fidia. Tale opera era alta 11m e rappresentava Atena che indossava un peplo e sul capo un elmo attico. La statua era in legno ricoperto di placche di bronzo, a loro volta ricoperte d'oroe avorio. Tale scultura costò 700 talenti, cioè quanto la costruzione di 300 navi.

Tempietto di Atena Nike sull'Acropoli di Atene. Tale tempio fu costruito intorno al 425 a.C probabilmente da Callicrate (co-autore insieme a Fidia e Ictino del Partenone). L'odine è ionico ed è prostilo( 4 colonne davanti). Il fregio continuo rappresenta la battaglia di Maratona combattuta nel 490 a.C .

Tempietto di Atena Nike sull'Acropoli di Atene. Tale tempio fu costruito intorno al 425 a.C probabilmente da Callicrate (co-autore insieme a Fidia e Ictino del Partenone). L'odine è ionico ed è prostilo( 4 colonne davanti). Il fregio continuo rappresenta la battaglia di Maratona combattuta nel 490 a.C .

Busto bronzeo di Lucio Giunio Bruto, secondo la tradizione primo console di Roma. L'opera risale al IV-III secolo a.C ed è conservata ai Musei Capitolini. Tale opera è perfetto esempio del ritratto romano, infatti i Romani non idealizzavano la figura ma rappresentavano l'uomo in sè. In un certo sensosi può dire che i Romani abbiano tradito l'ideale del "kalos kai agatos" a fronte di una concezione della capacità umana sciolta dalla fisicità.

Busto bronzeo di Lucio Giunio Bruto, secondo la tradizione primo console di Roma. L'opera risale al IV-III secolo a.C ed è conservata ai Musei Capitolini. Tale opera è perfetto esempio del ritratto romano, infatti i Romani non idealizzavano la figura ma rappresentavano l'uomo in sè. In un certo sensosi può dire che i Romani abbiano tradito l'ideale del "kalos kai agatos" a fronte di una concezione della capacità umana sciolta dalla fisicità.

Capitello Romanico (XIsecolo) scolpito in pietra. Tale opera rappresenta delle sirene con due code, nel Medioevo questa rappresentazione era molto comune anche all'interno delle cattedrali romaniche,tanto che le sirene erano contenute anche nei Bestiari.

Capitello Romanico (XIsecolo) scolpito in pietra. Tale opera rappresenta delle sirene con due code, nel Medioevo questa rappresentazione era molto comune anche all'interno delle cattedrali romaniche,tanto che le sirene erano contenute anche nei Bestiari.

Sezione della Chiesa di Santa Irene a Costantinopoli. Tale edificio fu eretto nel VI secolo d.C da Costantino ed è unchiaro esempio di architettura bizantina.

Sezione della Chiesa di Santa Irene a Costantinopoli. Tale edificio fu eretto nel VI secolo d.C da Costantino ed è unchiaro esempio di architettura bizantina.

Tempio di Hatra Fu costruito tra il 247 e il 226 a.C nella città di Hatra, capitale del regno di Partia. L'ordine è corinzio ma si notano molti tratti stilistici tipici dell'architettura partica(es. frontone con arco), è in marmo.

Tempio di Hatra Fu costruito tra il 247 e il 226 a.C nella città di Hatra, capitale del regno di Partia. L'ordine è corinzio ma si notano molti tratti stilistici tipici dell'architettura partica(es. frontone con arco), è in marmo.

Mosaico di Cristo Pantocratore affiancato dall'imperatore Costantino IX e dall'imperatrice Zoe. L'opera si trova nella basilica di Santa Sofia a Costantinopoli ed è datata intorno all'XI secolo d.C.

Mosaico di Cristo Pantocratore affiancato dall'imperatore Costantino IX e dall'imperatrice Zoe. L'opera si trova nella basilica di Santa Sofia a Costantinopoli ed è datata intorno all'XI secolo d.C.

Busto romano in bronzo rappresentante Alessandto Magno. Si trova a Roma al Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo ed è databile intorno al III secolo d.C.

Busto romano in bronzo rappresentante Alessandto Magno. Si trova a Roma al Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo ed è databile intorno al III secolo d.C.

Copia romana in marmo scolpito a tutto tondo dell' "Afrodite accovacciata" conservata al Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo. L'oera originale è attribuibile allo scultore ellenistico Doidalsa di Bitinia. Tale opera era in bronzo e fu scolpita intorno al 250 a.C.

Copia romana in marmo scolpito a tutto tondo dell' "Afrodite accovacciata" conservata al Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo. L'oera originale è attribuibile allo scultore ellenistico Doidalsa di Bitinia. Tale opera era in bronzo e fu scolpita intorno al 250 a.C.

La "Nike in volo" è l'unica scultura accertata dello scultore Peonio. La statua è in marmo scolpito a tutto tondo ed è stata realizzata intorno al 421 a.C, infatti fu commissionata dai cittadini di Messenia e Naupacto per commemorare la vittoria sugli Spartani. Ora si trova al Museo Archeologico di Olimpia.

La "Nike in volo" è l'unica scultura accertata dello scultore Peonio. La statua è in marmo scolpito a tutto tondo ed è stata realizzata intorno al 421 a.C, infatti fu commissionata dai cittadini di Messenia e Naupacto per commemorare la vittoria sugli Spartani. Ora si trova al Museo Archeologico di Olimpia.

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