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ScritturaSpontanea

ESTRATTI DAI MIEI SCRITTI. Pagina su Facebook: ScritturaSpontanea. Silloge, edita da David and Matthaus nel settembre 2014: Risonanze Oniriche
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Mi si accendeva l'orizzonte di un amaranto livido di sogni, a furia di veemenza, riconoscevo la strada sulla battigia. Non potevo più imbarcare acqua. Il vento respirava come chi non ha mai avuto aria nei polmoni. Ed io sentivo la tristezza risalire le coste della maglia, sentivo la gioia strattonare i rimasugli del buio. Viva, ecco quel che ero. © Cat

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Io sono per terra, eppure volo. Io soffro le altezze, eppure salgo. Però non ho mai saputo cadere. Non mi sono mai saputa preparare, nemmeno perdonare, nemmeno sacrificare. Al massimo, quel minimo che ritenevo giusto, anche qualche tacca più in là di com'era per gli altri, ma non ci badavo. Sono chi nei sogni non ricordo d'essere stata e che, di giorno, cerco ovunque. - tratto da Risonanze Oniriche, Rossana Orsi (Cat di ScritturaSpontanea)

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Per me non è rimasto mai niente come prima. Le cose o peggiorano o migliorano. Così le persone. E il tempo passa le nubi, e le montagne le abbracciano, alle volte le ingabbiano. Bisogna solo osservare i passaggi, affezionarsi di meno, e amare di più. Uguale è un ostacolo al suono. Non ascolti nemmeno che ti amo. Per me. E quelli come me hanno sempre bisogno di sentire il richiamo del mare. © Cat

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Solo il rumore del mare può capire l'andirivieni delle tue mani. © Cat

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Pag. 115 Risonanze Oniriche di Rossana Orsi.

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Amore. Amore. Amore. Non ti chiamo. Non ti arrivo. Non ti spero. Ma ti sono piena. Zeppa. D'amore. Con l'orlo reciso sui tentativi di cercarmi e di trovarmi. Rannicchiata nel letto o sul divano, con le braccia abbracciate e gli occhi sommessi. Per il gelo. Amore. Amore. Amore. Sei tutto ciò che mi manca. Di me. Per essere. © Cat

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Se ci sei. Sei. Lo stacco decisivo, e il dondolio confuso. L'arresa che arretra, ed il pugno che la tiene. Un bicchiere pieno d'acqua naturale che affoga nei miei dispiaceri. Io lo sento chiamarmi, nell'immobilità dei contorni di vetro. Lo afferro. Lo voglio. Bevo. Stilizzata sulla colonna vertebrale stesa alla pioggia. Per asciugarmi dai tremolii di certi ricordi. Secchi. Disegno uno spicchio di cuore con l'indice. Forse diventerà una spirale. Di mare. © Cat

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Sii felice quando ti perdi. O ti senti persa. Persa. Persa. Persa. È un segreto, perdersi. Ritrovi la strada quando aspetti che appaia. In ginocchio, facendo altro, litigando, vaneggiando, dicendo 'grazie', chiedendo 'scusa', sottraendo compensazioni, aggiungendo regali. In piedi, a carponi, scivolando, puntando i piedi, mettendo il muso, ridendo sonoramente. Il cuore ti batte, impazzisce. È un segreto. Non aspettarti che appaia da sola, la strada. Fidati. Dovrai essere felice. © Cat

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Sono quello che sono. O forse lo siamo, in distanza di occhi, a falsi piani sulle sabbie mobili. Col giusto tasso di umiditá sui vetri lisci. Fuori. Papaveri. Ho sognato una decisione per lungo tempo, nei tragitti tra casa e lavoro. E ritorno. Ho sognato l'aroma della possessivitá abbinata al candore della generositá offerta su lingue di limone. E, ora che mi spalanca il sapermi immaginare, non penso più di non saper scrivere delle lettere. © Cat

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Cartella numero nove - ScritturaSpontanea by Cat - ScritturaSpontanea on SoundCloud

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