Pinterest • il catalogo mondiale delle idee

Hanno detto

Considerazioni interessanti tratte dalle interviste di Bibliocartina
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Patrizio Zurru, librario e agente letterario, Cagliari: "Il nostro obiettivo, è portare le persone in libreria. Portarle in libreria per farle divertire, per farle conoscere, per scambiarsi idee sui libri, per ritrovare la dimensione umana dell'incontro e dello scambio".

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Sandrone Dazieri (Fabbri Editori): "Le corse al ribasso di alcuni editori stanno alimentando la crisi del settore; è un suicidio collettivo perché per l’editore stesso che opera così non ci sono più margini di guadagno. Si tratta solo di uno specchietto per le allodole; che fa perdere tutti e guadagnare nessuno”.

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Amara Lakhous: "Oggi le tecnologie sono lì per farci credere di poter essere tutti scrittori, e che basta pensare una cosa per immediatamente poterla, anzi doverla, pubblicare. Ma esattamente come non tutti siamo medici, o avvocati, non tutti siamo scrittori. Essere scrittori non è soltanto ‘esprimere ciò che si ha dentro’, è un mestiere vero e proprio che richiede tecnica, richiede un progetto relativo al mondo che si vuole raccontare, a come si pensa di farlo."

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Mauro Morellini (Alboautori.it) "Nel mare magnum delle proposte che anche un editore medio come noi riceve quotidianamente, si rischia di perdere ciò che davvero può interessare pubblicare. Nello scenario attuale è svantaggiato sia l’autore, che spesso finisce nelle trappole dell’editoria a pagamento, sia l’editore, che fatica a reperire novità e autori interessanti, confusi nelle tante proposte ricevute."

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Silvia Zucca, traduttrice di "A nudo per te" e "50 sfumature di nero": "All’inizio sorridevo un po’ quando leggevo che Sfumature aveva dato una sferzata alla vita sessuale di molte coppie, poi ci ho riflettuto e mi sono formata un’idea su quello che potrebbe essere il motivo: se lo fanno Christian e Ana, se lo fanno Gideon ed Eva, protagonisti di storie romanticissime, allora non c’è niente di sporco o volgare nel “famolo strano”…"

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Alfieri Lorenzon (AIE): "Checché se ne dica, l'Italia è un paese da sempre avanti, sia sul piano culturale sia su quello tecnologico. Se però non si dedicano le giuste risorse e la giusta attenzione a verificare l’utilizzo delle stesse, sarà molto difficile uscire da questa congiuntura economica negativa."

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Rete redattori Precari: "Nell'editoria, arrivare ad un livello di autocoscienza tale per cui ci si riconosce come “precari” è tutt’altro che scontato. Fino a non molto tempo fa, e forse tuttora, moltissimi lavoratori di questo settore storcevano proprio il naso e non accettavano di definirsi tali. Perché in questa definizione ci passa tutta la differenza tra lavoro figo e lavoro sfigato."

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italia24ore.it

Rete redattori Precari: "Gli editori dovrebbero scegliere una volta per tutte se la qualità dei loro prodotti gli interessa oppure no, e se vogliono fare gli imprenditori oppure no. Certo un libro ben fatto non si fa leggere di per sé, ma un libro malfatto, e magari pure costoso, è il peggior incentivo alla lettura che si possa immaginare."

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Mauro Casiraghi, autore di "Un chilo di cenere": "Sono fra quelli che ritengono il libro di carta molto più umano. Invecchia e cambia con noi, mentre un eBook è sempre quello; è del tutto privo della possibilità di trasmettergli vita."

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Mauro Casiraghi, scrittore: "L'esperimento di "Un chilo di cenere" è la creazione di un’alternativa di tipo culturale, che può servire anche ad altri autori, ad esempio per evitare di cadere nella trappola degli editori a pagamento. In un momento in cui gli spazi di un’editoria in evidente difficoltà si fanno sempre più soffocanti, per me l’autopubblicazione in collaborazione con un’agenzia letteraria è stata l’occasione per garantirmi lo spazio di espressione di cui avevo bisogno."

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