"Io per me credo che un albero, un sasso profilati sul cielo, fossero dèi fin dall'inizio".

La descrizione è, per definizione, l'atto di rappresentare con parole una determinata realtà. Benedetta Giampietri e Francesca Santi hanno deciso di valorizzare il proprio territorio, la Montagna Pistoiese, utilizzando "Dialoghi con Leucò" di Cesare Pavese e le foto scattate da loro.
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“E fui lieto di viver la tua vita, di essere morto per tutti, di servirti nel bosco e sui monti".  Leucò /17

“E fui lieto di viver la tua vita, di essere morto per tutti, di servirti nel bosco e sui monti". Leucò /17

“Altri laghi, altri mattini come questi. L’acqua è più azzurra delle prùgnole tra il verde. Mi par di essere un’ombra tra le ombre degli alberi".    Leucò /17

“Altri laghi, altri mattini come questi. L’acqua è più azzurra delle prùgnole tra il verde. Mi par di essere un’ombra tra le ombre degli alberi". Leucò /17

''L'inutile fiore spruzzato dal suo sangue, costella ormai tutte le valli dell'Eurota. É primavera, Tànatos, e il ragazzo non la vedrà".    Leucò /05

''L'inutile fiore spruzzato dal suo sangue, costella ormai tutte le valli dell'Eurota. É primavera, Tànatos, e il ragazzo non la vedrà". Leucò /05

“Né il vigore delle piante né la luce del lago mi bastano. Queste cose son come le nuvole, erranti eterne del mattino e della sera, guardiane degli orizzonti, le figure dell’Ade". Leucò /17

“Né il vigore delle piante né la luce del lago mi bastano. Queste cose son come le nuvole, erranti eterne del mattino e della sera, guardiane degli orizzonti, le figure dell’Ade". Leucò /17

''Abbiamo visto molte cose, abbiamo visto piangere anche gli alberi e le piante".     Leucò /05

''Abbiamo visto molte cose, abbiamo visto piangere anche gli alberi e le piante". Leucò /05

''E nel sonno ti accade -tu che vai per le strade- di ascoltar lo stormire del vento, e gli uccelli, gli stagni, il ronzio, la voce dell'acqua? Non ti pare, dormendo, di non esser mai solo?''     Leucò /06

''E nel sonno ti accade -tu che vai per le strade- di ascoltar lo stormire del vento, e gli uccelli, gli stagni, il ronzio, la voce dell'acqua? Non ti pare, dormendo, di non esser mai solo?'' Leucò /06

''Mi guarda. Mi lascia solo, sotto l'alba. E la cerco tra i faggi. La luce del giorno mi ferisce gli occhi".    Leucò /06

''Mi guarda. Mi lascia solo, sotto l'alba. E la cerco tra i faggi. La luce del giorno mi ferisce gli occhi". Leucò /06

“S’intravvedeva sulle foglie il barlume del cielo".     Leucò /12

“S’intravvedeva sulle foglie il barlume del cielo". Leucò /12

“Una volta -ero ancora ragazzo- pensai che dietro i monti di casa, lontano, dove il sole calava -bastava andare, andare sempre- sarei giunto al paese infantile del mattino, della caccia, del gioco perenne”.     Leucò /17

“Una volta -ero ancora ragazzo- pensai che dietro i monti di casa, lontano, dove il sole calava -bastava andare, andare sempre- sarei giunto al paese infantile del mattino, della caccia, del gioco perenne”. Leucò /17

“Più mi scaldo a questo sole e mi nutro a questa terra, più mi pare di sciogliermi in stille e brusii, nella voce del lago, nei ringhi del bosco”.   Leucò /17

“Più mi scaldo a questo sole e mi nutro a questa terra, più mi pare di sciogliermi in stille e brusii, nella voce del lago, nei ringhi del bosco”. Leucò /17


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