Polo Museale Fiorentino - Catalogo delle opere

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Tavolino neoclassico della fine del '700 notevole per i finissimi intarsi. Oggetti di questo genere sono frequenti nelle descrizioni degli inventari di Palazzo Pitti della fine del '700, questo esemplare però non è rintracciabile negli inventari prima del 1829 non essendo segnalato il vecchio numero.

Tavolino neoclassico della fine del '700 notevole per i finissimi intarsi. Oggetti di questo genere sono frequenti nelle descrizioni degli inventari di Palazzo Pitti della fine del '700, questo esemplare però non è rintracciabile negli inventari prima del 1829 non essendo segnalato il vecchio numero.

Tavolo della seconda metà del XVII secolo. Durante il settecento furono laccati in bianco. La colorazione marrone e oro fu rifatta dopo il 1911. Simile alla tavola inventario n. 13280.

Tavolo della seconda metà del XVII secolo. Durante il settecento furono laccati in bianco. La colorazione marrone e oro fu rifatta dopo il 1911. Simile alla tavola inventario n. 13280.

Tavolo 'dejeuner' neoclassico eseguito verso il 1829, con piano eseguito dall'Opificio delle pietre dure, su disegno di Giovan Battista Giorgi. Grandi tavoli di questo tipo sono caratteristici del periodo neoclassico, esemplari notevoli sono la tavola detta "des Maréchaud" di Thomire (Collezioni Reali Inglesi) e la grande tavola di Duprè a Palazzo Pitti. Un dejéuner simile fu regalato da Leopoldo II a Francesco I delle Due Sicilie (cfr. Zobi, op. cit. p. 245).

Tavolo 'dejeuner' neoclassico eseguito verso il 1829, con piano eseguito dall'Opificio delle pietre dure, su disegno di Giovan Battista Giorgi. Grandi tavoli di questo tipo sono caratteristici del periodo neoclassico, esemplari notevoli sono la tavola detta "des Maréchaud" di Thomire (Collezioni Reali Inglesi) e la grande tavola di Duprè a Palazzo Pitti. Un dejéuner simile fu regalato da Leopoldo II a Francesco I delle Due Sicilie (cfr. Zobi, op. cit. p. 245).

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L'identificazione di questa tavola con una delle varie Madonne con Bambino di Andrea del Sarto citate negli inventari delle collezioni medicee è molto incerta. Shearman ipotizza che si tratti della Madonna di Pierfrancesco Borgherini citata dal Vasari nella camera famosa decorata con l'arredo in cui erano inseriti i pannelli con la storia di Giuseppe e acquistata nel 1579 dai Borgherini per Ferdinando de' Medici nelle cui residenze romane rimase almeno fino al 1677.>>

L'identificazione di questa tavola con una delle varie Madonne con Bambino di Andrea del Sarto citate negli inventari delle collezioni medicee è molto incerta. Shearman ipotizza che si tratti della Madonna di Pierfrancesco Borgherini citata dal Vasari nella camera famosa decorata con l'arredo in cui erano inseriti i pannelli con la storia di Giuseppe e acquistata nel 1579 dai Borgherini per Ferdinando de' Medici nelle cui residenze romane rimase almeno fino al 1677.>>

L'identificazione di questa tavola con una delle varie Madonne con Bambino di Andrea del Sarto citate negli inventari delle collezioni medicee è molto incerta. Shearman ipotizza che si tratti della Madonna di Pierfrancesco Borgherini citata dal Vasari nella camera famosa decorata con l'arredo in cui erano inseriti i pannelli con la storia di Giuseppe e acquistata nel 1579 dai Borgherini per Ferdinando de' Medici nelle cui residenze romane rimase almeno fino al 1677.>>

L'identificazione di questa tavola con una delle varie Madonne con Bambino di Andrea del Sarto citate negli inventari delle collezioni medicee è molto incerta. Shearman ipotizza che si tratti della Madonna di Pierfrancesco Borgherini citata dal Vasari nella camera famosa decorata con l'arredo in cui erano inseriti i pannelli con la storia di Giuseppe e acquistata nel 1579 dai Borgherini per Ferdinando de' Medici nelle cui residenze romane rimase almeno fino al 1677.>>

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