Storie di memoria e resistenza

Un percorso attraverso la nostra terra nei racconti dei protagonisti (e in alcuni casi degli archivi) che ci restituiscono echi non troppo lontani di guerra, resistenza e memorie indelebili
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Scheda Libro: 8 SETTEMBRE 1943 - EROI IN GRIGIOVERDE  La storia dimenticata. È quella che riguarda la Regia Accademia di Fanteria e Cavalleria di Modena, i suoi comandanti e i suoi soldati, i quali, pur in mancanza di ordini, reagirono ai tedeschi a rischio della propria vita nei drammatici giorni che seguirono l’8 settembre 1943, quando Badoglio annunciò alla radio l’armistizio con gli angloamericani.

Scheda Libro: 8 SETTEMBRE 1943 - EROI IN GRIGIOVERDE La storia dimenticata. È quella che riguarda la Regia Accademia di Fanteria e Cavalleria di Modena, i suoi comandanti e i suoi soldati, i quali, pur in mancanza di ordini, reagirono ai tedeschi a rischio della propria vita nei drammatici giorni che seguirono l’8 settembre 1943, quando Badoglio annunciò alla radio l’armistizio con gli angloamericani.

DON ARRIGO BECCARI E DOTT. GIUSEPPE MOREALI - Primi cittadini italiani dichiarati Giusti tra le Nazioni Sono passati cinquant’anni da quando don Arrigo Beccari e il dottor Giuseppe Moreali ricevettero l’importante riconoscimento di Giusti tra le nazioni nel memoriale dello Yad Vashem di Gerusalemme e oltre settanta anni dal salvataggio dei ragazzi ebrei ospitati a Villa Emma

DON ARRIGO BECCARI E DOTT. GIUSEPPE MOREALI - Primi cittadini italiani dichiarati Giusti tra le Nazioni Sono passati cinquant’anni da quando don Arrigo Beccari e il dottor Giuseppe Moreali ricevettero l’importante riconoscimento di Giusti tra le nazioni nel memoriale dello Yad Vashem di Gerusalemme e oltre settanta anni dal salvataggio dei ragazzi ebrei ospitati a Villa Emma

ORIONE 1943 - L'ultima missione della DECIMA FLOTTIGLIA MAS   La narrazione si presenta come una cronaca dettagliata, a tratti descrittiva e a tratti intimistica, delle vicende di Roberto Arres (pseudonimo dell’Autore), giovane militare dell’Aeronautica che decide di entrare a far parte dei mezzi d’assalto della Marina poche settimane prima dell’8 settembre 1943.

ORIONE 1943 - L'ultima missione della DECIMA FLOTTIGLIA MAS La narrazione si presenta come una cronaca dettagliata, a tratti descrittiva e a tratti intimistica, delle vicende di Roberto Arres (pseudonimo dell’Autore), giovane militare dell’Aeronautica che decide di entrare a far parte dei mezzi d’assalto della Marina poche settimane prima dell’8 settembre 1943.

Con L’ultimo lenzuolo bianco Gino Malaguti si cimenta nell’analisi degli ultimi mesi di guerra del secondo conflitto mondiale, concentrandosi in particolare sui combattimenti avvenuti sul fronte della Linea Gotica a partire dall’agosto del 1944, e ricostruendo in maniera dettagliata la successiva avanzata in pianura e Liberazione dell’area bolognese e della provincia di Modena.

Con L’ultimo lenzuolo bianco Gino Malaguti si cimenta nell’analisi degli ultimi mesi di guerra del secondo conflitto mondiale, concentrandosi in particolare sui combattimenti avvenuti sul fronte della Linea Gotica a partire dall’agosto del 1944, e ricostruendo in maniera dettagliata la successiva avanzata in pianura e Liberazione dell’area bolognese e della provincia di Modena.

Un itinerario storico e museale attraverso tutta l’Emilia Romagna per riscoprire i luoghi della Resistenza e della memoria collettiva. Quindici storie di guerra e Resistenza, ventisette musei e luoghi di memoria, quindici itinerari storici, diciassette istituti, fondazioni, enti. L’Emilia Romagna, che ha conosciuto come poche altre regioni in Italia i drammi della guerra e gli entusiasmi della lotta di liberazione, costituisce uno dei grandi musei all’aperto della Resistenza italiana.

Un itinerario storico e museale attraverso tutta l’Emilia Romagna per riscoprire i luoghi della Resistenza e della memoria collettiva. Quindici storie di guerra e Resistenza, ventisette musei e luoghi di memoria, quindici itinerari storici, diciassette istituti, fondazioni, enti. L’Emilia Romagna, che ha conosciuto come poche altre regioni in Italia i drammi della guerra e gli entusiasmi della lotta di liberazione, costituisce uno dei grandi musei all’aperto della Resistenza italiana.

La vasta area collinare e appenninica compresa tra le province di Modena e Bologna, tra i fiumi Secchia e Savena, fu investita in pieno, nei venti mesi che seguirono l’armistizio dell’8 settembre 1943, dall’uragano della seconda guerra mondiale. In questo territorio, l’esperienza della Repubblica partigiana di Montefiorino, fra il giugno e l’agosto del 1944, accese speranze che durarono lo spazio di una breve estate.

La vasta area collinare e appenninica compresa tra le province di Modena e Bologna, tra i fiumi Secchia e Savena, fu investita in pieno, nei venti mesi che seguirono l’armistizio dell’8 settembre 1943, dall’uragano della seconda guerra mondiale. In questo territorio, l’esperienza della Repubblica partigiana di Montefiorino, fra il giugno e l’agosto del 1944, accese speranze che durarono lo spazio di una breve estate.

La lotta di liberazione nell’Appennino modenese e reggiano ha lasciato segni evidenti nel territorio e nella memoria di chi ha vissuto la guerra. Questo volume ricostruisce il mosaico ricco e articolato dei luoghi attraversati dalle vicende belliche in quella che fu la prima zona libera d’Italia, meglio conosciuta nel dopoguerra come la Repubblica partigiana di Montefiorino.

La lotta di liberazione nell’Appennino modenese e reggiano ha lasciato segni evidenti nel territorio e nella memoria di chi ha vissuto la guerra. Questo volume ricostruisce il mosaico ricco e articolato dei luoghi attraversati dalle vicende belliche in quella che fu la prima zona libera d’Italia, meglio conosciuta nel dopoguerra come la Repubblica partigiana di Montefiorino.

Nato nel 1979 per ricordare e documentare l’esperienza della prima zona libera realizzata dai partigiani in Italia durante l’occupazione tedesca, il Museo della Repubblica partigiana di Montefiorino è oggi una delle realtà più significative nel panorama museale italiano sulla seconda guerra mondiale.

Nato nel 1979 per ricordare e documentare l’esperienza della prima zona libera realizzata dai partigiani in Italia durante l’occupazione tedesca, il Museo della Repubblica partigiana di Montefiorino è oggi una delle realtà più significative nel panorama museale italiano sulla seconda guerra mondiale.

La vicenda di Villa Emma – una grande casa padronale a Nonantola, nei pressi di Modena, dove fu nascosto e aiutato a fuggire un gruppo di ragazzi ebrei – è un episodio della seconda guerra mondiale che può considerarsi simbolico della solidarietà che tanta parte della popolazione civile seppe dimostrare agli ebrei perseguitati dai nazifascisti.

La vicenda di Villa Emma – una grande casa padronale a Nonantola, nei pressi di Modena, dove fu nascosto e aiutato a fuggire un gruppo di ragazzi ebrei – è un episodio della seconda guerra mondiale che può considerarsi simbolico della solidarietà che tanta parte della popolazione civile seppe dimostrare agli ebrei perseguitati dai nazifascisti.

Uno strumento agile e sintetico per ripercorrere i luoghi ebraici della memoria nella provincia di Modena. Le vicende della comunità ebraica modenese dalla promulgazione delle leggi razziali del 1938 alla fine della seconda guerra mondiale diventano la traccia da seguire per disegnare una nuova mappa del territorio.

Uno strumento agile e sintetico per ripercorrere i luoghi ebraici della memoria nella provincia di Modena. Le vicende della comunità ebraica modenese dalla promulgazione delle leggi razziali del 1938 alla fine della seconda guerra mondiale diventano la traccia da seguire per disegnare una nuova mappa del territorio.


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