Amalia Guglielminetti. Innamoratasi prima di Gozzano e poi dello scrittore Pitigrilli, fu poco ricambiata e delusa da entrambi. Guido le scriveva:  «Io provo una soddisfazione speciale quando rifiuto qualche bella felicità che m’offre il Destino. E quale felicità, amica mia! (…) Già altre volte l’ho confessata la mia grande miseria: nessuna donna mai mi fece soffrire; non ho amato mai; con tutte non ho avuto che l’avidità del desiderio, prima, ed una mortale malinconia, dopo…».

Amalia Guglielminetti. Innamoratasi prima di Gozzano e poi dello scrittore Pitigrilli, fu poco ricambiata e delusa da entrambi. Guido le scriveva: «Io provo una soddisfazione speciale quando rifiuto qualche bella felicità che m’offre il Destino. E quale felicità, amica mia! (…) Già altre volte l’ho confessata la mia grande miseria: nessuna donna mai mi fece soffrire; non ho amato mai; con tutte non ho avuto che l’avidità del desiderio, prima, ed una mortale malinconia, dopo…».

Foto di amici: Bassi, Dogliotti, Vallini e altri.     Alle lezioni di Graf, Guido incontrò il gruppo dei poeti “fioriti all’ombra di Medusa” (Giovanni Cena, Francesco Pastonchi, Massimo Bontempelli) e, fra i coetanei (Giulio Gianelli, Carlo Chiaves, Mario Vugliano, Mario Bassi, Eugenio Colmo poi noto come Golia), Carlo Vallini, pure lui iscritto a legge, pure lui poeta. Egli diventò presto un suo amico fedele e salutò in lui il maestro di una vera e propria “scuola dell’ironia".

Foto di amici: Bassi, Dogliotti, Vallini e altri. Alle lezioni di Graf, Guido incontrò il gruppo dei poeti “fioriti all’ombra di Medusa” (Giovanni Cena, Francesco Pastonchi, Massimo Bontempelli) e, fra i coetanei (Giulio Gianelli, Carlo Chiaves, Mario Vugliano, Mario Bassi, Eugenio Colmo poi noto come Golia), Carlo Vallini, pure lui iscritto a legge, pure lui poeta. Egli diventò presto un suo amico fedele e salutò in lui il maestro di una vera e propria “scuola dell’ironia".

Villa Il Meleto di Agliè Canavese, il salotto descritto ne "L'amica di Nonna Speranza" di G.Gozzano: <<Loreto impagliato e il busto d'Alfieri, di Napoleone, i fiori in cornice (le buone cose di pessimo gusto!)  il caminetto un po' tetro, le scatole senza confetti,  i frutti di marmo protetti dalle campane di vetro, un qualche raro balocco, gli scrigni fatti di valve, gli oggetti col mònito, salve, ricordo, le noci di cocco...>>

Villa Il Meleto di Agliè Canavese, il salotto descritto ne "L'amica di Nonna Speranza" di G.Gozzano: <<Loreto impagliato e il busto d'Alfieri, di Napoleone, i fiori in cornice (le buone cose di pessimo gusto!) il caminetto un po' tetro, le scatole senza confetti, i frutti di marmo protetti dalle campane di vetro, un qualche raro balocco, gli scrigni fatti di valve, gli oggetti col mònito, salve, ricordo, le noci di cocco...>>

Il Gozzano ventenne è un assiduo frequentatore di teatri, sale da concerto, e soprattutto caffè. Capeggiando un ristretto gruppo di giovani intellettuali scapestrati, Guido si lancia in scorribande notturne, commerci con le “cameriste”, visite alle attrici. Si presentava al Fiorio “elegantissimo e impeccabile tra noi goliardi, fantasticanti e dissipati”, ricorda Calcaterra: “passava lunghe ore nei caffè, parlando di arte e di letteratura, di storia e filosofia, esaltando i parnassiani……

Il Gozzano ventenne è un assiduo frequentatore di teatri, sale da concerto, e soprattutto caffè. Capeggiando un ristretto gruppo di giovani intellettuali scapestrati, Guido si lancia in scorribande notturne, commerci con le “cameriste”, visite alle attrici. Si presentava al Fiorio “elegantissimo e impeccabile tra noi goliardi, fantasticanti e dissipati”, ricorda Calcaterra: “passava lunghe ore nei caffè, parlando di arte e di letteratura, di storia e filosofia, esaltando i parnassiani……

Enzo Montano: La Signorina Felicità ovvero la Felicità VII - Gui...

The Athenaeum -Far Away Thoughts Charles Courtney Curran - Date unknown Painting - oil on canvas Height: cm in.

La tisi, che lo affliggeva fin dagli anni dell’adolescenza (a quindici anni parla di “marci polmoni”), lo costrinse a lunghi soggiorni in “eremi” montani (Noasca, Ceresole Reale, Ronco Canavese, Bertesseno, Brusson, Fiéry d’Ayas) e marini (Ruta, S. Francesco d’Albaro, Albergo di S. Giuliano ovvero “La Marinetta”, Sturla, Sant’Ilario, Bogliasco), nella speranza di un miglioramento delle condizioni di salute (sempre più brevi e sporadici i momenti “torinesi)

La tisi, che lo affliggeva fin dagli anni dell’adolescenza (a quindici anni parla di “marci polmoni”), lo costrinse a lunghi soggiorni in “eremi” montani (Noasca, Ceresole Reale, Ronco Canavese, Bertesseno, Brusson, Fiéry d’Ayas) e marini (Ruta, S. Francesco d’Albaro, Albergo di S. Giuliano ovvero “La Marinetta”, Sturla, Sant’Ilario, Bogliasco), nella speranza di un miglioramento delle condizioni di salute (sempre più brevi e sporadici i momenti “torinesi)

Amalia e Guido al mare. Il loro rapporto non fu facile. Lui le scriveva: "Credete forse di essermi molto simpatica Voi? Avete invece agli occhi miei delle qualità allontananti. Prima di tutto siete bella. E precisamente di quella bellezza che piace a me. Bei denti e bella bocca, piuttosto grande e fresca e attirante come poche…begli occhi, di una dolcezza servile: gli occhi di colei che si inchina al despota Signore e gli tende i polsi febbrili e li vede cerchiare di catene quasi godendone”

Amalia e Guido al mare. Il loro rapporto non fu facile. Lui le scriveva: "Credete forse di essermi molto simpatica Voi? Avete invece agli occhi miei delle qualità allontananti. Prima di tutto siete bella. E precisamente di quella bellezza che piace a me. Bei denti e bella bocca, piuttosto grande e fresca e attirante come poche…begli occhi, di una dolcezza servile: gli occhi di colei che si inchina al despota Signore e gli tende i polsi febbrili e li vede cerchiare di catene quasi godendone”

lettera a Ettore Colla, 31 agosto 1901.  Le prime confidenze sentimentali risalgono agli anni del liceo; ad alcune “donnine allegre”, le garghette (Italia, Teresin, Amelia), si contrappongono le tre adorabili signorine Fea, ottime cuoche e oneste fanciulle.         Le signorine Fea, che ti ò detto, possiedono un più che discreto albergo... sono tre adorabili creature l’una di 22, l’altra di 21 e l’ultima di 19 anni... oneste, però, ma che non vietano ai loro ospiti qualche abbraccio…

lettera a Ettore Colla, 31 agosto 1901. Le prime confidenze sentimentali risalgono agli anni del liceo; ad alcune “donnine allegre”, le garghette (Italia, Teresin, Amelia), si contrappongono le tre adorabili signorine Fea, ottime cuoche e oneste fanciulle. Le signorine Fea, che ti ò detto, possiedono un più che discreto albergo... sono tre adorabili creature l’una di 22, l’altra di 21 e l’ultima di 19 anni... oneste, però, ma che non vietano ai loro ospiti qualche abbraccio…

Liceo Cavour, 1900, foto di classe.   Eugenio Colmo è in piedi, l'ultimo a destra della fila centrale, dall'alto del suo 1,92.

Liceo Cavour, 1900, foto di classe. Eugenio Colmo è in piedi, l'ultimo a destra della fila centrale, dall'alto del suo 1,92.

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