Su tre milioni di studenti partiti dal 1987 a oggi, più di un quarto di coloro che ha preso parte all'Erasmus hanno incontrato il proprio partner durante lo scambio del programma di studio tra Paesi europei. E da queste unioni sono nati un milione di cittadini europei.

Su tre milioni di studenti partiti dal 1987 a oggi, più di un quarto di coloro che ha preso parte all'Erasmus hanno incontrato il proprio partner durante lo scambio del programma di studio tra Paesi europei. E da queste unioni sono nati un milione di cittadini europei.

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Il ministero dell'Istruzione sta lavorando a un restyling dell'esame di Stato che lo renda già da quest'anno più vicino alla realtà. Ad annunciarlo è lo stesso ministro Stefania Giannini. Le modifiche interesseranno anche la prima prova: «il saggio breve diventerà centrale».

Il ministero dell'Istruzione sta lavorando a un restyling dell'esame di Stato che lo renda già da quest'anno più vicino alla realtà. Ad annunciarlo è lo stesso ministro Stefania Giannini. Le modifiche interesseranno anche la prima prova: «il saggio breve diventerà centrale».

Il delicato tema del digitale è fra i punti su cui il documento di Renzi insiste. Si mette, quantomeno sulla carta, finalmente da parte l’ossessione per l’hardware e si sottolinea la necessità di far arrivare a tutte le strutture la connessione Internet veloce e il wi-fi. Ma a che punto siamo nelle nostre scuole?

Il delicato tema del digitale è fra i punti su cui il documento di Renzi insiste. Si mette, quantomeno sulla carta, finalmente da parte l’ossessione per l’hardware e si sottolinea la necessità di far arrivare a tutte le strutture la connessione Internet veloce e il wi-fi. Ma a che punto siamo nelle nostre scuole?

Nei QS World University Rankings del 2014, classifica riconosciuta a livello internazionale, l'Università di Bologna risulta essere al posto numero 182, sei posizioni avanti rispetto allo scorso anno. In tutto sono 26 gli atenei italiani tra gli 863 istituti esaminati nel mondo.

Nei QS World University Rankings del 2014, classifica riconosciuta a livello internazionale, l'Università di Bologna risulta essere al posto numero 182, sei posizioni avanti rispetto allo scorso anno. In tutto sono 26 gli atenei italiani tra gli 863 istituti esaminati nel mondo.

Il debutto è previsto, per nulla a caso, a poche settimane dall’avvio di Expo 2015, dedicato ai temi dell’agroalimentare. Il prossimo marzo nascerà a Milano il primo master universitario in Food Design, che si pone l’ambizioso obiettivo di valorizzare le eccellenze della produzione enogastronomica (italiana e non) attraverso gli strumenti e le competenze tipiche del settore design, dalla progettazione alla comunicazione.

Il debutto è previsto, per nulla a caso, a poche settimane dall’avvio di Expo 2015, dedicato ai temi dell’agroalimentare. Il prossimo marzo nascerà a Milano il primo master universitario in Food Design, che si pone l’ambizioso obiettivo di valorizzare le eccellenze della produzione enogastronomica (italiana e non) attraverso gli strumenti e le competenze tipiche del settore design, dalla progettazione alla comunicazione.

L’Italia non brilla, ma può contare su un’autorevole eccezione: quando si parla di corsi di specializzazione manageriali post-laurea, l’unica università che compare con onore nelle classifiche internazionali è la Bocconi di Milano. Lo conferma l’ultima edizione del Global MBA Rankings 2015 stilato dal Financial Times. Nella lista dei migliori cento, il tricolore compare al 26esimo posto, con la Sda Bocconi di Milano a testa alta nel consueto parterre di americane

L’Italia non brilla, ma può contare su un’autorevole eccezione: quando si parla di corsi di specializzazione manageriali post-laurea, l’unica università che compare con onore nelle classifiche internazionali è la Bocconi di Milano. Lo conferma l’ultima edizione del Global MBA Rankings 2015 stilato dal Financial Times. Nella lista dei migliori cento, il tricolore compare al 26esimo posto, con la Sda Bocconi di Milano a testa alta nel consueto parterre di americane

La novità nel decreto della Buona scuola. Negli ultimi anni i ragazzi potranno personalizzare il corso di studi scegliendo materie obbligatorie e facoltative: "Una offerta di strumenti reali per orientarsi dopo la scuola"

La novità nel decreto della Buona scuola. Negli ultimi anni i ragazzi potranno personalizzare il corso di studi scegliendo materie obbligatorie e facoltative: "Una offerta di strumenti reali per orientarsi dopo la scuola"

"Il pomeriggio del giovedì, l'unico giorno in cui possiamo rimanere aperti, i ragazzi stanno qui sino all'ultimo secondo. È sempre una lotta con i bidelli per farli uscire. Se potessero rimarrebbero a scuola a dormire". Questo dice la professoressa Maria Punturo dell'Istituto Pacinotti di Roma parlandomi del FabLab - il laboratorio di fabbricazione digitale - che ha promosso nell'istituto scolastico.

"Il pomeriggio del giovedì, l'unico giorno in cui possiamo rimanere aperti, i ragazzi stanno qui sino all'ultimo secondo. È sempre una lotta con i bidelli per farli uscire. Se potessero rimarrebbero a scuola a dormire". Questo dice la professoressa Maria Punturo dell'Istituto Pacinotti di Roma parlandomi del FabLab - il laboratorio di fabbricazione digitale - che ha promosso nell'istituto scolastico.

Quelli della Confartigianato di Varese hanno inaugurato il primo Fab Lab della loro zona e l'hanno chiamato Faber Lab. Poi l'hanno riempito di stampanti 3d, fresatrici a controllo numerico, macchine a taglio laser. Ma soprattutto, ci hanno portato gli artigiani vecchia maniera e i giovani smanettoni e li hanno messi uno accanto all'altro, a scambiarsi idee, esperienze, competenze.

Quelli della Confartigianato di Varese hanno inaugurato il primo Fab Lab della loro zona e l'hanno chiamato Faber Lab. Poi l'hanno riempito di stampanti 3d, fresatrici a controllo numerico, macchine a taglio laser. Ma soprattutto, ci hanno portato gli artigiani vecchia maniera e i giovani smanettoni e li hanno messi uno accanto all'altro, a scambiarsi idee, esperienze, competenze.

Sono sempre più numerosi gli studenti universitari milanesi impegnati nel sociale. E si moltiplicano anche le iniziative degli atenei che hanno attivato diverse convenzioni con associazioni ed enti caritatevoli. L'ultimo esempio è quello della Bocconi, che si propone di inviare mille ragazzi in viale Toscana nella sede dell'associazione "Pane Quotidiano" che fornisce aiuti alimentari ai bisognosi.

Sono sempre più numerosi gli studenti universitari milanesi impegnati nel sociale. E si moltiplicano anche le iniziative degli atenei che hanno attivato diverse convenzioni con associazioni ed enti caritatevoli. L'ultimo esempio è quello della Bocconi, che si propone di inviare mille ragazzi in viale Toscana nella sede dell'associazione "Pane Quotidiano" che fornisce aiuti alimentari ai bisognosi.

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