Schema generale dei vasi greci

Schema generale dei vasi greci

Oinochoe a labbro trilobato, 625‑600 a.C. Museo del Louvre, Parigi. Oinochoe: piccolo vaso con un manico alto, veniva usato per attingere vino o acqua nei vasi di maggiori dimensioni quali i crateri.

Oinochoe a labbro trilobato, 625‑600 a.C. Museo del Louvre, Parigi. Oinochoe: piccolo vaso con un manico alto, veniva usato per attingere vino o acqua nei vasi di maggiori dimensioni quali i crateri.

Lekythos a sfondo bianco, proveniente dall'Attica, ca. 480/470 a.C. Museo archeologico nazionale di Atene. Lekythos: piccolo vaso di forma allungata ad un manico per contenere profumi e unguenti.

Lekythos a sfondo bianco, proveniente dall'Attica, ca. 480/470 a.C. Museo archeologico nazionale di Atene. Lekythos: piccolo vaso di forma allungata ad un manico per contenere profumi e unguenti.

Kylix di Euergides, ca. 500 a.C. British Museum, Londra. Kylix: vaso a forma di coppa utilizzato per servire a tavola.

Kylix di Euergides, ca. 500 a.C. British Museum, Londra. Kylix: vaso a forma di coppa utilizzato per servire a tavola.

Kantharos a figure nere (dalla Beozia) ca. 560 a.C. Museo del Louvre, Parigi. Kantharos a figure nere (dalla Beozia) ca. 560 a.C. Museo del Louvre, Parigi.

Kantharos a figure nere (dalla Beozia) ca. 560 a.C. Museo del Louvre, Parigi. Kantharos a figure nere (dalla Beozia) ca. 560 a.C. Museo del Louvre, Parigi.

Cratere a calice, 400-375 a.C. Museo del Louvre, Parigi. Cratere: il principe dei vasi antichi. La sua caratteristica è di avere la bocca larga di diametro superiore alla pancia. In tal modo era facilmente utilizzato per servire a tavola sia portate di cibo cotto sia vino e altri liquidi. In base alla posizione e alla forma dei manici (sempre pari a due) il cratere veniva detto a volute, a calice, a colonnette (o kelebe) o a campana.

Cratere a calice, 400-375 a.C. Museo del Louvre, Parigi. Cratere: il principe dei vasi antichi. La sua caratteristica è di avere la bocca larga di diametro superiore alla pancia. In tal modo era facilmente utilizzato per servire a tavola sia portate di cibo cotto sia vino e altri liquidi. In base alla posizione e alla forma dei manici (sempre pari a due) il cratere veniva detto a volute, a calice, a colonnette (o kelebe) o a campana.

Ariballi globulari, collezione Campana. Museo del Louvre, Parigi.

Ariballi globulari, collezione Campana. Museo del Louvre, Parigi.

Anfora panatenaica, 530–520 a.C. British Museum, Londra.

Anfora panatenaica, 530–520 a.C. British Museum, Londra.

Il vaso del Dipylon o anfora del Dipylon è un'anfora greca, prototipo dello stile tardo geometrico, ritrovata nella necropoli ateniese del Dipylon e datata al 750 a.C. circa. È considerato il capolavoro del Maestro del Dipylon ed è conservato nel Museo archeologico nazionale di Atene.

Il vaso del Dipylon o anfora del Dipylon è un'anfora greca, prototipo dello stile tardo geometrico, ritrovata nella necropoli ateniese del Dipylon e datata al 750 a.C. circa. È considerato il capolavoro del Maestro del Dipylon ed è conservato nel Museo archeologico nazionale di Atene.

Kalpis komastes, ca. 500 a.C., collezione Campana. Museo del Louvre, Parigi. Kalpis: piccolo vaso a forma di anfora, utilizzato anche come urna cineraria.

Kalpis komastes, ca. 500 a.C., collezione Campana. Museo del Louvre, Parigi. Kalpis: piccolo vaso a forma di anfora, utilizzato anche come urna cineraria.

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