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Ritratto di Giovanni Falcone

Ritratto di Giovanni Falcone

Antonino Caponnetto, succeduto a Rocco Chinnici a capo del "Pool antimafia" con i suoi collaboratori Giovanni Falcone e Paolo Borsellino

Antonino Caponnetto, succeduto a Rocco Chinnici a capo del "Pool antimafia" con i suoi collaboratori Giovanni Falcone e Paolo Borsellino

«C'è la mafia che spara, la mafia che traffica in droga e ricicla soldi sporchi, c'è l'alta finanza legata al potere politico. Stiamo lavorando per arrivare ai centri di potere più elevati ».    Rocco Chinnici    Nella foto Giovanni Falcone con Rocco Chinnici, considerato il padre del Pool antimafia. Fu vittima di un attentato mafioso, in cui perse la vita a 58 anni.

«C'è la mafia che spara, la mafia che traffica in droga e ricicla soldi sporchi, c'è l'alta finanza legata al potere politico. Stiamo lavorando per arrivare ai centri di potere più elevati ». Rocco Chinnici Nella foto Giovanni Falcone con Rocco Chinnici, considerato il padre del Pool antimafia. Fu vittima di un attentato mafioso, in cui perse la vita a 58 anni.

Giovanni Falcone

Giovanni Falcone

Il magistrato antimafia Giovanni Falcone perde la vita a Capaci, ucciso dalla mafia. Con lui muoiono la moglie Francesca Morvillo e i tre agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro

La Torre, Dalla Chiesa, Falcone e Borsellino "Uomini che facevano paura al potere"

Il magistrato antimafia Giovanni Falcone perde la vita a Capaci, ucciso dalla mafia. Con lui muoiono la moglie Francesca Morvillo e i tre agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro

23 maggio 1992: la strage di Capaci, in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, sua moglie Francesca e tre uomini della scorta, scosse l’Italia come un terremoto immane.  Da vent’anni Maria Falcone si dedica a mantener viva la memoria di suo fratello con un’attività intensa che serva a tutti, ma specialmente ai giovani, come educazione alla legalità.

23 maggio 1992: la strage di Capaci, in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, sua moglie Francesca e tre uomini della scorta, scosse l’Italia come un terremoto immane. Da vent’anni Maria Falcone si dedica a mantener viva la memoria di suo fratello con un’attività intensa che serva a tutti, ma specialmente ai giovani, come educazione alla legalità.

Il link per rivedere il documentario (bellissimo) di Rai 3 "Ho vinto io" con Rosaria Schifani -> http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-912289c6-857e-473c-a637-36b47d7ae4b3.html

Il link per rivedere il documentario (bellissimo) di Rai 3 "Ho vinto io" con Rosaria Schifani -> http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-912289c6-857e-473c-a637-36b47d7ae4b3.html

La storia della foto di Falcone e Borsellino - da Il Post -> http://www.ilpost.it/2012/05/23/la-storia-della-foto-di-falcone-e-borsellino/

La storia della foto di Falcone e Borsellino - da Il Post -> http://www.ilpost.it/2012/05/23/la-storia-della-foto-di-falcone-e-borsellino/

Twenty years without the truth.   R.I.P. Giovanni Falcone e Paolo Borsellino

Twenty years without the truth. R.I.P. Giovanni Falcone e Paolo Borsellino

Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola.    Giovanni Falcone  Nella foto Giovanni Falcone con i tre agenti della scorta: Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro che, insieme a lui, persero la vita nella Strage di Capaci.

Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola. Giovanni Falcone Nella foto Giovanni Falcone con i tre agenti della scorta: Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro che, insieme a lui, persero la vita nella Strage di Capaci.

La mafia, lo ripeto ancora una volta, non è un cancro proliferato per caso su un tessuto sano. Vive in perfetta simbiosi con la miriade di protettori, complici, informatori, debitori di ogni tipo, grandi e piccoli maestri cantori, gente intimidita o ricattata che appartiene a tutti gli strati della società.    Giovanni Falcone

La mafia, lo ripeto ancora una volta, non è un cancro proliferato per caso su un tessuto sano. Vive in perfetta simbiosi con la miriade di protettori, complici, informatori, debitori di ogni tipo, grandi e piccoli maestri cantori, gente intimidita o ricattata che appartiene a tutti gli strati della società. Giovanni Falcone

Giovanni Falcone (18 May 1939 – 23 May 1992) was an Italian prosecuting magistrate. From his office in the Palace of Justice in Palermo, he spent most of his professional life trying to overthrow the power of the Mafia in Sicily. After a long and distinguished career, culminating in the famous Maxi Trial in 1986-1987, he was killed in an attak on the motorway near the town of Capaci by the Corleonesi Mafia in May 1992.

Giovanni Falcone (18 May 1939 – 23 May 1992) was an Italian prosecuting magistrate. From his office in the Palace of Justice in Palermo, he spent most of his professional life trying to overthrow the power of the Mafia in Sicily. After a long and distinguished career, culminating in the famous Maxi Trial in 1986-1987, he was killed in an attak on the motorway near the town of Capaci by the Corleonesi Mafia in May 1992.

Link allo Speciale di "La Storia siamo noi" GIOVANNI FALCONE - Un giudice italiano -> http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/puntata.aspx?id=843

Giovanni, Francesca, Vito, Rocco, Antonio

Link allo Speciale di "La Storia siamo noi" GIOVANNI FALCONE - Un giudice italiano -> http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/puntata.aspx?id=843

Perché una società vada bene, si muova nel progresso, nell'esaltazione dei valori della famiglia, dello spirito, del bene, dell'amicizia, perché prosperi senza contrasti tra i vari consociati, per avviarsi serena nel cammino verso un domani migliore, basta che ognuno faccia il suo dovere    Giovanni Falcone

Perché una società vada bene, si muova nel progresso, nell'esaltazione dei valori della famiglia, dello spirito, del bene, dell'amicizia, perché prosperi senza contrasti tra i vari consociati, per avviarsi serena nel cammino verso un domani migliore, basta che ognuno faccia il suo dovere Giovanni Falcone

«Voglio dirvi, completate con impegno la vostra formazione,il vostro apprendistato civile e scendete al più presto in campo[...]Scendete al più presto in campo,aprendo porte e finestre se vi si vuole tenere fuori,scendete al più presto in campo per rinnovare la politica e la società,nel segno della legalità e della trasparenza.L’Italia ne ha bisogno;l’Italia ve ne sarà grata». (il Presidente Giorgio Napolitano,rivolto ai ragazzi riuniti nell'aula bunker a Palermo oggi, 23 maggio 2012)

«Voglio dirvi, completate con impegno la vostra formazione,il vostro apprendistato civile e scendete al più presto in campo[...]Scendete al più presto in campo,aprendo porte e finestre se vi si vuole tenere fuori,scendete al più presto in campo per rinnovare la politica e la società,nel segno della legalità e della trasparenza.L’Italia ne ha bisogno;l’Italia ve ne sarà grata». (il Presidente Giorgio Napolitano,rivolto ai ragazzi riuniti nell'aula bunker a Palermo oggi, 23 maggio 2012)

Link a RaiRadio3 "20 anni dopo - E' finito tutto?" (scarica il file con estensione .ram -> http://www.radio3.rai.it/dl/radio3/Page-ef2682c8-5a0e-4dc8-ad6c-acb75434fb86.html)

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