Alessia Rocco

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Roma / «Come faccio a spiegare a mia moglie che quando guardo fuori dalla finestra sto lavorando?». Joseph Conrad
Alessia Rocco
Altre idee da Alessia
"... Un giorno tutto è cambiato… tu sei cambiato. Mutamenti impercettibili, poi sempre più evidenti e ben presto ho capito che la fine era vicina..."

"... Un giorno tutto è cambiato… tu sei cambiato. Mutamenti impercettibili, poi sempre più evidenti e ben presto ho capito che la fine era vicina..."

"Lo capisci che non te l’ho potuto lasciar fare? Lo capisci che non potevo soccombere a tale crudeltà?"

"Lo capisci che non te l’ho potuto lasciar fare? Lo capisci che non potevo soccombere a tale crudeltà?"

"... Un giorno tutto è cambiato… tu sei cambiato. Mutamenti impercettibili, poi sempre più evidenti e ben presto ho capito che la fine era vicina..."

"... Un giorno tutto è cambiato… tu sei cambiato. Mutamenti impercettibili, poi sempre più evidenti e ben presto ho capito che la fine era vicina..."

Un album di voci, un percorso dell’interiorità, le ventuno confessioni di Ora o mai più rivelano un'indagine psicologica disillusa e talvolta spietata.

Un album di voci, un percorso dell’interiorità, le ventuno confessioni di Ora o mai più rivelano un'indagine psicologica disillusa e talvolta spietata.

Arrivederci ragazze    "È stato un attimo, giusto il tempo di chiudere gli occhi e di sentir scivolare via il respiro. Un’apnea lunga un battito di ciglia e poi, d’un tratto, un salto emozionante in un vuoto pieno di certezze".

Arrivederci ragazze "È stato un attimo, giusto il tempo di chiudere gli occhi e di sentir scivolare via il respiro. Un’apnea lunga un battito di ciglia e poi, d’un tratto, un salto emozionante in un vuoto pieno di certezze".

Quando fummo in camera, Olimpia mi accompagnò davanti ad un lavabo e mi ricordai di quello che un giorno ci aveva raccontato il Rosso, dopo la sua prima volta nella casa. Aleggiava tutto intorno un tenue odore di lisoformio.  Mi prese il panico ma non lo diedi a vedere ad Olimpia che invece sembrava serena e sicura del fatto suo.  «Lo fa a tutti» mi consolai e lei procedette, in silenzio...

Quando fummo in camera, Olimpia mi accompagnò davanti ad un lavabo e mi ricordai di quello che un giorno ci aveva raccontato il Rosso, dopo la sua prima volta nella casa. Aleggiava tutto intorno un tenue odore di lisoformio. Mi prese il panico ma non lo diedi a vedere ad Olimpia che invece sembrava serena e sicura del fatto suo. «Lo fa a tutti» mi consolai e lei procedette, in silenzio...

Quando vidi Olimpia per la prima volta lei mi osservò con un’ occhiata obliqua, studiandomi dall’alto in basso, prima di tornare a farsi i fatti suoi, persa in una specie di vaghezza che avrei poi imparato a riconoscere. Olimpia aveva la pelle liscia e bianca come il latte e occhi grandi e scuri che parlavano anche quando lei stava zitta...

Quando vidi Olimpia per la prima volta lei mi osservò con un’ occhiata obliqua, studiandomi dall’alto in basso, prima di tornare a farsi i fatti suoi, persa in una specie di vaghezza che avrei poi imparato a riconoscere. Olimpia aveva la pelle liscia e bianca come il latte e occhi grandi e scuri che parlavano anche quando lei stava zitta...

... Al settimo mese siamo gasate nel preparare la fatidica “borsa per l’ospedale” mentre preghiamo che non ci serva prima della data presunta del parto! Ma si sa, tutto deve essere pronto in caso di nascita prematura e allora si inizia con gli acquisti pazzi nei negozi specializzati. Al seguito avremo il nostro compagno (se è “moolto” volenteroso) e la nostra immancabile mamma (è raro che non ce la si porti appresso); le più generose si scarrozzano dietro anche la suocera...

... Al settimo mese siamo gasate nel preparare la fatidica “borsa per l’ospedale” mentre preghiamo che non ci serva prima della data presunta del parto! Ma si sa, tutto deve essere pronto in caso di nascita prematura e allora si inizia con gli acquisti pazzi nei negozi specializzati. Al seguito avremo il nostro compagno (se è “moolto” volenteroso) e la nostra immancabile mamma (è raro che non ce la si porti appresso); le più generose si scarrozzano dietro anche la suocera...

... Ormai l’addome è teso come la pelle di un bongo, i piedi non hanno più nulla di gentile e gli anelli non si sfilano più dalle dita delle mani... l’attesa è un momento certamente poetico e delicato allo stesso tempo, ma questo è solo un racconto semiserio, e ci possiamo permettere di ridere un poco di noi stesse, panciute!...

... Ormai l’addome è teso come la pelle di un bongo, i piedi non hanno più nulla di gentile e gli anelli non si sfilano più dalle dita delle mani... l’attesa è un momento certamente poetico e delicato allo stesso tempo, ma questo è solo un racconto semiserio, e ci possiamo permettere di ridere un poco di noi stesse, panciute!...

L'amore fa dei giri immensi... perché non si sa mai dove il cuore sia diretto, quali orizzonti voglia valicare, quali muri abbattere...alla fine risorge sempre, anche delle ceneri più torbide... come un'araba fenice che si rispetti...

L'amore fa dei giri immensi... perché non si sa mai dove il cuore sia diretto, quali orizzonti voglia valicare, quali muri abbattere...alla fine risorge sempre, anche delle ceneri più torbide... come un'araba fenice che si rispetti...