L'Estate dei Fiori Artici (romanzo)

Una bacheca dedicata alle opere di letteratura, musica, cinema, fumetto, ecc. citate nel primo volume della mia Trilogia su Shaula. Con le anteprime del romanzo.
«Hai mai letto Proust?» mi chiese poi a bruciapelo. «No» risposi senza nessun entusiasmo, chiedendomi cosa mai potesse entrarci in quel momento Proust.

«Hai mai letto Proust?» mi chiese poi a bruciapelo. «No» risposi senza nessun entusiasmo, chiedendomi cosa mai potesse entrarci in quel momento Proust.

Ma la mia attenzione fu catturata soprattutto da un poster, appeso alla stessa parete di fondo dove era addossato il divano, che riproduceva in formato gigante uno dei più famosi ritratti fotografici di Jim Morrison tra quelli realizzati in bianco e nero, durante la cosiddetta Afternoon Session del 1967, dal fotografo Joel Brodsky nel suo studio di New York.

Ma la mia attenzione fu catturata soprattutto da un poster, appeso alla stessa parete di fondo dove era addossato il divano, che riproduceva in formato gigante uno dei più famosi ritratti fotografici di Jim Morrison tra quelli realizzati in bianco e nero, durante la cosiddetta Afternoon Session del 1967, dal fotografo Joel Brodsky nel suo studio di New York.

...cominciai a scorrere, con lo sguardo e  insieme con un dito, i vari titoli dei volumetti Urania, separando mentalmente, come in un gioco, quelli che avevo letto dagli altri, fino a quando mi imbattei in uno dei miei romanzi di fantascienza preferiti, Opzioni di Robert Sheckley.

...cominciai a scorrere, con lo sguardo e insieme con un dito, i vari titoli dei volumetti Urania, separando mentalmente, come in un gioco, quelli che avevo letto dagli altri, fino a quando mi imbattei in uno dei miei romanzi di fantascienza preferiti, Opzioni di Robert Sheckley.

Avevo subito capito che la poesia che mi stava leggendo era Barbaro, tratta dalle Illuminazioni di Rimbaud. Il che poteva solo significare una cosa: quello che Marzia teneva fra le sue mani in quel momento era il mio libro con le Opere del poeta francese.

Avevo subito capito che la poesia che mi stava leggendo era Barbaro, tratta dalle Illuminazioni di Rimbaud. Il che poteva solo significare una cosa: quello che Marzia teneva fra le sue mani in quel momento era il mio libro con le Opere del poeta francese.

Più in particolare, aspirava a entrare nei ranghi di un gruppo di jazz-rock, o a formarne uno, e a questo proposito si era riferito al concerto dei Gong a cui aveva assistito da fan quattro anni prima a Piazza Navona, dove aveva visto esibirsi il suo idolo Pierre Moerlen.

Più in particolare, aspirava a entrare nei ranghi di un gruppo di jazz-rock, o a formarne uno, e a questo proposito si era riferito al concerto dei Gong a cui aveva assistito da fan quattro anni prima a Piazza Navona, dove aveva visto esibirsi il suo idolo Pierre Moerlen.

Fu una risata improvvisa di Marco a distrarmi da quella mia disturbante sensazione di ripetitività delle cose e degli eventi. «Sentite questa» esordì, per poi proseguire con la lettura ad alta voce di alcune righe di un libro di Woody Allen che aveva prelevato, subito prima di uscire, dalla libreria dell’ingresso.

Fu una risata improvvisa di Marco a distrarmi da quella mia disturbante sensazione di ripetitività delle cose e degli eventi. «Sentite questa» esordì, per poi proseguire con la lettura ad alta voce di alcune righe di un libro di Woody Allen che aveva prelevato, subito prima di uscire, dalla libreria dell’ingresso.

Impossibile infine sorvolare su quel che avvenne nella parte finale della mia perlustrazione, quando la vista della costola rosso fiammante del libro dell’I Ching rinnovò in me una serie di considerazioni spiacevoli riguardo alla presenza fuori contesto del volume, non solo tra gli altri dello stesso scaffale ma anche dell’intera libreria.

Impossibile infine sorvolare su quel che avvenne nella parte finale della mia perlustrazione, quando la vista della costola rosso fiammante del libro dell’I Ching rinnovò in me una serie di considerazioni spiacevoli riguardo alla presenza fuori contesto del volume, non solo tra gli altri dello stesso scaffale ma anche dell’intera libreria.

Ma era nondimeno vero che stavo avendo a che fare con una musica che conoscevo molto bene: la prima e la più lunga delle quattro sezioni di cui si componeva Music for Airports di Brian Eno, uno dei miei dischi preferiti in assoluto.

Ma era nondimeno vero che stavo avendo a che fare con una musica che conoscevo molto bene: la prima e la più lunga delle quattro sezioni di cui si componeva Music for Airports di Brian Eno, uno dei miei dischi preferiti in assoluto.

Finì così che una mattina, a corollario di tutto questo, lesse in classe proprio la velenosa invettiva contro lo stato contenuta nelle pagine del Così parlò Zarathustra, con l’effetto di rianimare in me la diffidenza istintiva che misteriosamente mi accompagnava da sempre nei confronti di ogni tipo di istituzione, civile o religiosa che fosse.

Finì così che una mattina, a corollario di tutto questo, lesse in classe proprio la velenosa invettiva contro lo stato contenuta nelle pagine del Così parlò Zarathustra, con l’effetto di rianimare in me la diffidenza istintiva che misteriosamente mi accompagnava da sempre nei confronti di ogni tipo di istituzione, civile o religiosa che fosse.

Ma era stata in particolare la vista del doppio album dal vivo Absolutely Live a farmi sussultare, al ricordo che proprio quel disco dei Doors era stato quello che avevo ascoltato con più assiduità nelle settimane precedenti la mia partenza per l’Irlanda.

Ma era stata in particolare la vista del doppio album dal vivo Absolutely Live a farmi sussultare, al ricordo che proprio quel disco dei Doors era stato quello che avevo ascoltato con più assiduità nelle settimane precedenti la mia partenza per l’Irlanda.

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