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Di Borgo in Borgo - Valnerina, Umbria, Italy

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Castelluccio di Norcia, Perugia Umbria Italy

Castelluccio di Norcia, Perugia Umbria Italy

Risalendo gli stretti vicoli in pietra di Scheggino si giunge di fronte alla Chiesa di San Nicola e si viene accolti da un ampio ed alto portico. L’edificio è documentato sin dal 1210 e fu ampliato e rinnovato fra i secoli XVI e XVII, il prospetto con l’ampio portico, la divisione in tre navate ed il ciclo di affreschi all’interno risalgono a questo periodo...http://www.lavalnerina.it/dett_luogo.php?id_item=90

Risalendo gli stretti vicoli in pietra di Scheggino si giunge di fronte alla Chiesa di San Nicola e si viene accolti da un ampio ed alto portico. L’edificio è documentato sin dal 1210 e fu ampliato e rinnovato fra i secoli XVI e XVII, il prospetto con l’ampio portico, la divisione in tre navate ed il ciclo di affreschi all’interno risalgono a questo periodo...http://www.lavalnerina.it/dett_luogo.php?id_item=90

La festa che Cascia tributa a Santa Rita è particolarmente articolata. Il 22 maggio, la sfilata del Corteo storico, è il momento più atteso da chi, giunto a Cascia affrontando impegnativi viaggi, vuole vivere le emozioni che la vita di Santa Rita sa rendere ancora nell’animo dei fedeli. La sfilata è anche particolarmente attesa dai numerosi turisti che apprezzano il rigore storico con il quale, viene riproposta la vicenda umana della Santa.

La festa che Cascia tributa a Santa Rita è particolarmente articolata. Il 22 maggio, la sfilata del Corteo storico, è il momento più atteso da chi, giunto a Cascia affrontando impegnativi viaggi, vuole vivere le emozioni che la vita di Santa Rita sa rendere ancora nell’animo dei fedeli. La sfilata è anche particolarmente attesa dai numerosi turisti che apprezzano il rigore storico con il quale, viene riproposta la vicenda umana della Santa.

Scheggino è un castello di pendio a forma triangolare, coronato al vertice dal cassero dell’antica rocca. Il paese sorge sulla riva sinistra del fiume Nera in corrispondenza di un restringimento della valle fluviale, conferendo al castello di Scheggino la funzione di guardia di un passaggio obbligato dell’antica strada della Valnerina. L’area più a monte, è la parte più antica protetta dalle mura medievali.

Scheggino è un castello di pendio a forma triangolare, coronato al vertice dal cassero dell’antica rocca. Il paese sorge sulla riva sinistra del fiume Nera in corrispondenza di un restringimento della valle fluviale, conferendo al castello di Scheggino la funzione di guardia di un passaggio obbligato dell’antica strada della Valnerina. L’area più a monte, è la parte più antica protetta dalle mura medievali.

Scheggino è un castello di pendio a forma triangolare, coronato al vertice dal cassero dell’antica rocca. Il paese sorge sulla riva sinistra del fiume Nera in corrispondenza di un restringimento della valle fluviale, conferendo al castello di Scheggino la funzione di guardia di un passaggio obbligato dell’antica strada della Valnerina. L’area più a monte, è la parte più antica protetta dalle mura medievali.

Scheggino è un castello di pendio a forma triangolare, coronato al vertice dal cassero dell’antica rocca. Il paese sorge sulla riva sinistra del fiume Nera in corrispondenza di un restringimento della valle fluviale, conferendo al castello di Scheggino la funzione di guardia di un passaggio obbligato dell’antica strada della Valnerina. L’area più a monte, è la parte più antica protetta dalle mura medievali.

Lasciando la Valle del Nera, per risalire la Valle Campiano verso il paese di Preci, si entra nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini. L’aspetto cinquecentesco del castello di Preci è, il diretto risultato delle vicende storiche, che sempre rimangono iscritte nel volto dei luoghi. Ribellatasi a Norcia alla fine del sec. XV, Preci diventò luogo di rifugio di fuoriusciti e fu distrutta per ben due volte nel XVI sec.

Lasciando la Valle del Nera, per risalire la Valle Campiano verso il paese di Preci, si entra nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini. L’aspetto cinquecentesco del castello di Preci è, il diretto risultato delle vicende storiche, che sempre rimangono iscritte nel volto dei luoghi. Ribellatasi a Norcia alla fine del sec. XV, Preci diventò luogo di rifugio di fuoriusciti e fu distrutta per ben due volte nel XVI sec.

Scheggino è un castello di pendio a forma triangolare, coronato al vertice dal cassero dell’antica rocca. Il paese sorge sulla riva sinistra del fiume Nera in corrispondenza di un restringimento della valle fluviale, conferendo al castello di Scheggino la funzione di guardia di un passaggio obbligato dell’antica strada della Valnerina. L’area più a monte, è la parte più antica protetta dalle mura medievali.

Scheggino è un castello di pendio a forma triangolare, coronato al vertice dal cassero dell’antica rocca. Il paese sorge sulla riva sinistra del fiume Nera in corrispondenza di un restringimento della valle fluviale, conferendo al castello di Scheggino la funzione di guardia di un passaggio obbligato dell’antica strada della Valnerina. L’area più a monte, è la parte più antica protetta dalle mura medievali.

Scheggino è un castello di pendio a forma triangolare, coronato al vertice dal cassero dell’antica rocca. Il paese sorge sulla riva sinistra del fiume Nera in corrispondenza di un restringimento della valle fluviale, conferendo al castello di Scheggino la funzione di guardia di un passaggio obbligato dell’antica strada della Valnerina. L’area più a monte, è la parte più antica protetta dalle mura medievali.

Scheggino è un castello di pendio a forma triangolare, coronato al vertice dal cassero dell’antica rocca. Il paese sorge sulla riva sinistra del fiume Nera in corrispondenza di un restringimento della valle fluviale, conferendo al castello di Scheggino la funzione di guardia di un passaggio obbligato dell’antica strada della Valnerina. L’area più a monte, è la parte più antica protetta dalle mura medievali.

Una lunga storia umana e naturale, intimamente connessa in un delicato equilibrio, ha modellato il territorio del castello di Vallo di Nera, fondato nel 1217, sui resti di un’antica rocca a dominio di uno slargo della valle del Nera.

Una lunga storia umana e naturale, intimamente connessa in un delicato equilibrio, ha modellato il territorio del castello di Vallo di Nera, fondato nel 1217, sui resti di un’antica rocca a dominio di uno slargo della valle del Nera.

Lasciando la Valle del Nera, per risalire la Valle Campiano verso il paese di Preci, si entra nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini. L’aspetto cinquecentesco del castello di Preci è, il diretto risultato delle vicende storiche, che sempre rimangono iscritte nel volto dei luoghi. Ribellatasi a Norcia alla fine del sec. XV, Preci diventò luogo di rifugio di fuoriusciti e fu distrutta per ben due volte nel XVI sec.

Lasciando la Valle del Nera, per risalire la Valle Campiano verso il paese di Preci, si entra nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini. L’aspetto cinquecentesco del castello di Preci è, il diretto risultato delle vicende storiche, che sempre rimangono iscritte nel volto dei luoghi. Ribellatasi a Norcia alla fine del sec. XV, Preci diventò luogo di rifugio di fuoriusciti e fu distrutta per ben due volte nel XVI sec.

Lasciando la Valle del Nera, per risalire la Valle Campiano verso il paese di Preci, si entra nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini. L’aspetto cinquecentesco del castello di Preci è, il diretto risultato delle vicende storiche, che sempre rimangono iscritte nel volto dei luoghi. Ribellatasi a Norcia alla fine del sec. XV, Preci diventò luogo di rifugio di fuoriusciti e fu distrutta per ben due volte nel XVI sec.

Lasciando la Valle del Nera, per risalire la Valle Campiano verso il paese di Preci, si entra nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini. L’aspetto cinquecentesco del castello di Preci è, il diretto risultato delle vicende storiche, che sempre rimangono iscritte nel volto dei luoghi. Ribellatasi a Norcia alla fine del sec. XV, Preci diventò luogo di rifugio di fuoriusciti e fu distrutta per ben due volte nel XVI sec.

Monteleone di Spoleto preserva la testimonianza del benessere e della prosperità raggiunta in passato ed il visitatore potrà ammirare l’elevato pregio dell’arredo urbano sia civile che religioso. Attraverso l’ingresso della pittoresca torre dell’orologio si accede al nucleo più antico del borgo...http://www.lavalnerina.it/dett_luogo.php?id_item=973

Monteleone di Spoleto preserva la testimonianza del benessere e della prosperità raggiunta in passato ed il visitatore potrà ammirare l’elevato pregio dell’arredo urbano sia civile che religioso. Attraverso l’ingresso della pittoresca torre dell’orologio si accede al nucleo più antico del borgo...http://www.lavalnerina.it/dett_luogo.php?id_item=973

La Chiesa di San Giacomo, con il monastero annesso, ospita oggi la sede del CEDRAV (Centro per la documentazione antropologica in Valnerina). La facciata, corrispondente alla parete sinistra della navata, è ornata di un portale archiacuto. All`interno, sulla parete sinistra, Visitazione del 1573, tela di Camillo Angelucci da Mevale, appartenente ad una delle più importanti dinastie di pittori della Valnerina.

La Chiesa di San Giacomo, con il monastero annesso, ospita oggi la sede del CEDRAV (Centro per la documentazione antropologica in Valnerina). La facciata, corrispondente alla parete sinistra della navata, è ornata di un portale archiacuto. All`interno, sulla parete sinistra, Visitazione del 1573, tela di Camillo Angelucci da Mevale, appartenente ad una delle più importanti dinastie di pittori della Valnerina.

Monteleone di Spoleto è inserito in uno degli angoli naturalistici e paesaggistici più gradevoli ed incontaminati dell’intera Valnerina, caratterizzato da imponenti rilievi montuosi ricoperti da boschi di faggi e di roverelle intervallati da ampi pascoli e piccoli campi oggi, come migliaia di anni fa, destinati alla coltivazione del Farro, a cui oggi è stata riconosciuta la D.O.P.

Monteleone di Spoleto è inserito in uno degli angoli naturalistici e paesaggistici più gradevoli ed incontaminati dell’intera Valnerina, caratterizzato da imponenti rilievi montuosi ricoperti da boschi di faggi e di roverelle intervallati da ampi pascoli e piccoli campi oggi, come migliaia di anni fa, destinati alla coltivazione del Farro, a cui oggi è stata riconosciuta la D.O.P.

Il legame Tra Sant`Anatolia di Narco con il Fiume Nera è testimoniato anche dalla tradizione orale secondo la quale in questa valle vissero due santi eremiti provenienti dalla Siria, Mauro e suo figlio Felice. Secondo il mito la gente chiese loro di essere liberata da... Maggiori informazioni sul borgo,  sul castello di sant'Anatolia di Narco e sul suo territorio si possono trovare sul nostro sito: www.lavalnerina.it

Il legame Tra Sant`Anatolia di Narco con il Fiume Nera è testimoniato anche dalla tradizione orale secondo la quale in questa valle vissero due santi eremiti provenienti dalla Siria, Mauro e suo figlio Felice. Secondo il mito la gente chiese loro di essere liberata da... Maggiori informazioni sul borgo, sul castello di sant'Anatolia di Narco e sul suo territorio si possono trovare sul nostro sito: www.lavalnerina.it

Borgo Cerreto è un antico castello sito alla confluenza del fiume Vigi con il fiume Nera, nel territorio di Cerreto di Spoleto.  Il centro, sviluppatosi nel periodo tardo-medievale, sorse su un crocevia che ebbe una grande importanza fin dall`epoca preromana e romana; qui correva infatti il confine tra le antiche regioni della Sabina e dell`Umbria....http://www.lavalnerina.it/dett_luogo.php?id_item=143

Borgo Cerreto è un antico castello sito alla confluenza del fiume Vigi con il fiume Nera, nel territorio di Cerreto di Spoleto. Il centro, sviluppatosi nel periodo tardo-medievale, sorse su un crocevia che ebbe una grande importanza fin dall`epoca preromana e romana; qui correva infatti il confine tra le antiche regioni della Sabina e dell`Umbria....http://www.lavalnerina.it/dett_luogo.php?id_item=143