Pinterest • il catalogo mondiale delle idee

Sinergie di Fragmenta 6 | L'Arte Relazionale di Anna Seccia

Opera Collettiva realizzata durante un Happening di Pittura curato dalla pittrice Anna Seccia
7 Pin1 Follower

“Sinergie di Fragmenta 6″ sarà esposta fino al 31 Luglio 2013 a Palazzo Merati – Venezia all’interno della mostra di Arte Contemporanea ”Symphonie de Couleurs II”

2

Una volta terminati, i sei pannelli sono stati poi riuniti insieme dagli stessi, realizzando una singola opera con un senso di racconto condiviso. Attraverso il successivo procedimento di sintesi attuato da Anna Seccia, che ha lasciato spazio alle singolarità di tutte le presenze, è venuta alla luce l’opera collettiva “Sinergie di Fragmenta 6″, pittura acrilica su tavola di metri 5.40 x 1.45.

1

“Sinergie di Fragmenta 6″ è un fervido esempio di arte collettiva. Sei pannelli in legno di misura cm 90 x 145 cadauno sistemati a terra, sono stati realizzati separatamente attraverso un’azione di pittura “connettiva” da gruppi di persone che hanno collaborato in maniera spontanea, guidati unicamente dal loro spirito creativo liberatosi grazie all’atmosfera evocativa della musica e del luogo

1

La particolarità dell’Happening a Palazzo Merati è che ha visto la partecipazione sia di autorevoli artisti di caratura internazionale che di persone senza nessuna esperienza pittorica, senza limiti di età, finanche bambini, e questo è indubbiamente una singolarità che sta a dimostrare quanto l’arte sia portatrice di valori quando sconfina nella bellezza profonda della condivisione.

1

I singoli pannelli, pur facenti parte del racconto di un’unica opera, mostrano un’autonomia compositiva-coloristica, e a fine mostra, nel concetto di interrelazione relazione – dono- scambio – fragmentazione, andranno singolarmente a dialogare con Istituzioni e Musei che ne faranno richiesta.

Nella sala affollata di visitatori, immersi per circa due ore in un’atmosfera surreale di suoni e colori, i partecipanti all’happening de “La Stanza del Colore”, tornati bambini, hanno lasciato emergere forme archetipiche giocando con i colori acrilici, per relazionarsi tra loro attraverso il suono, il segno empatico, la forma, la luce e l’ombra, diventando così protagonisti nel “processo” innescato dall’artista per la ricerca della bellezza attraverso la condivisione.

Nella monumentale sala del prestigioso palazzo lagunare, dove visse Casanova, e dove più tardi abitò anche Friedrich Nietzsche, il pubblico si è trasformato da spettatore ad oggetto di azione e l’artista, come uno sciamano, attraverso un percorso immaginifico, lo ha condotto alla danza pittorica del ritmo musicale delle Opere, appositamente composte per l’occasione dal Maestro Antonio Cericola, introdotte dalla violoncellista Elena Krasantovich.