Food&Movies

Aprite gli occhi e affinate i sensi perché è il momento di lasciarsi stupire. Questo viaggio tra i film “in cucina” ripropone immagini con l’obbiettivo di far assaporare il gusto del cinema… perché esistono piatti da mangiare con gli occhi e film da gustare con il palato…
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L'onorevole Angelina (1947) Luigi Zampa. Anna Magnani interpreta il ruolo di Angela Bianchi; dopo l'assalto dei magazzini di pasta di un borsanerista, organizza una spaghettata collettiva con le altre donne sue complici.

L'onorevole Angelina (1947) Luigi Zampa. Anna Magnani interpreta il ruolo di Angela Bianchi; dopo l'assalto dei magazzini di pasta di un borsanerista, organizza una spaghettata collettiva con le altre donne sue complici.

Il cuoco, il ladro, sua moglie e l’amante (1989) Peter Greenaway. Il film è suddiviso nell’arco di dieci giornate durante le quali vengono consumate dieci cene, in un crescendo di violenza e di orrore. Protagonista assoluto della storia è, ovviamente, il cibo, al tempo stesso espressione del piacere e dell’eros, ma anche dell’escremento e della morte.

Il cuoco, il ladro, sua moglie e l’amante (1989) Peter Greenaway. Il film è suddiviso nell’arco di dieci giornate durante le quali vengono consumate dieci cene, in un crescendo di violenza e di orrore. Protagonista assoluto della storia è, ovviamente, il cibo, al tempo stesso espressione del piacere e dell’eros, ma anche dell’escremento e della morte.

Donne sull’orlo di una crisi di nervi (1988) Pedro Almodovar. Il gazpacho tipico piatto spagnolo (pomodori, cetrioli, peperoncino, cipolla, aglio, olio, aceto, pane secco e acqua) è protagonista di un’incredibile serie di vicende. Pepa sfoga le sue delusioni d’amore nella sua nevrotica preparazione: affetta con rabbia e in preda alla follia aggiunge un potente sonnifero, mette tutto nel frullatore, che gira miscelando un liquido rosso come il sangue, che simboleggia la vendetta.

Donne sull’orlo di una crisi di nervi (1988) Pedro Almodovar. Il gazpacho tipico piatto spagnolo (pomodori, cetrioli, peperoncino, cipolla, aglio, olio, aceto, pane secco e acqua) è protagonista di un’incredibile serie di vicende. Pepa sfoga le sue delusioni d’amore nella sua nevrotica preparazione: affetta con rabbia e in preda alla follia aggiunge un potente sonnifero, mette tutto nel frullatore, che gira miscelando un liquido rosso come il sangue, che simboleggia la vendetta.

Nel film Maccheroni (1985) di Ettore Scola, sullo sfondo di una magica Napoli, la scena surreale della tavola imbandita in casa Jasiello con i maccheroni fumanti, la famiglia riunita e il posto vuoto, apparecchiato per Antonio (Mastroianni) il cui corpo morto giace nella stanza accanto, rappresenta la speranza di un suo miracoloso risveglio. Antonio era stato dato per morto altre 2 volte e poi, alle 13 in punto, aveva misteriosamente ripreso vita mentre tutti erano a tavola...

Nel film Maccheroni (1985) di Ettore Scola, sullo sfondo di una magica Napoli, la scena surreale della tavola imbandita in casa Jasiello con i maccheroni fumanti, la famiglia riunita e il posto vuoto, apparecchiato per Antonio (Mastroianni) il cui corpo morto giace nella stanza accanto, rappresenta la speranza di un suo miracoloso risveglio. Antonio era stato dato per morto altre 2 volte e poi, alle 13 in punto, aveva misteriosamente ripreso vita mentre tutti erano a tavola...

Chocolat (2001) Lasse Hallstrom. Attorno a questo particolare alimento girano tutti gli elementi portanti della trama e della sceneggiatura. Le fasi della preparazione dei cioccolatini sono rappresentate in maniera accattivante e golosa proprio come nelle pubblicità, primissimi piani capaci di sedurre ogni palato: cioccolato fuso mescolato con il cucchiaio, polvere di cacao di colore bruno-rossiccia setacciata sulla torta alle mandorle, formine di cioccolato, e altro ancora…

Chocolat (2001) Lasse Hallstrom. Attorno a questo particolare alimento girano tutti gli elementi portanti della trama e della sceneggiatura. Le fasi della preparazione dei cioccolatini sono rappresentate in maniera accattivante e golosa proprio come nelle pubblicità, primissimi piani capaci di sedurre ogni palato: cioccolato fuso mescolato con il cucchiaio, polvere di cacao di colore bruno-rossiccia setacciata sulla torta alle mandorle, formine di cioccolato, e altro ancora…

La grande bouffe - La grande abbuffata (1973) Marco Ferreri. Il film mette in scena una lotta tra il cibo e l’uomo, in cui l’uomo soccomberà tristemente. Si comincia con ostriche, tacchino, galletti rognoni alla bordolese, aragosta alla Mozart, spiedini di maiale, porchetta. La cioccolata in tazza tra un pasto e l’altro per aprire lo stomaco. E si continua quasi all’infinito con arrosti, caviale, tacchino, composta di mele, purea di marroni, parmigiano, patè… fino a morire.

La grande bouffe - La grande abbuffata (1973) Marco Ferreri. Il film mette in scena una lotta tra il cibo e l’uomo, in cui l’uomo soccomberà tristemente. Si comincia con ostriche, tacchino, galletti rognoni alla bordolese, aragosta alla Mozart, spiedini di maiale, porchetta. La cioccolata in tazza tra un pasto e l’altro per aprire lo stomaco. E si continua quasi all’infinito con arrosti, caviale, tacchino, composta di mele, purea di marroni, parmigiano, patè… fino a morire.

Brutti Sporchi e cattivi (1976) Ettore Scola. I protagonisti del film sono esseri mostruosi ai margini del vivere civile. Notevole è la scena della tavola collettiva, un’enorme quantità di maccheroni preparati dalla moglie di Giacinto Mazzatella con “melanzane fritte, pomodoro, uva passa, panegrattato, pecorino” e... veleno topicida per farlo fuori. Le inquadrature alternate di bocche voraci e forchettate di maccheroni trasmettono tutta la cattiveria, la sporcizia e la brutalità dei…

Brutti Sporchi e cattivi (1976) Ettore Scola. I protagonisti del film sono esseri mostruosi ai margini del vivere civile. Notevole è la scena della tavola collettiva, un’enorme quantità di maccheroni preparati dalla moglie di Giacinto Mazzatella con “melanzane fritte, pomodoro, uva passa, panegrattato, pecorino” e... veleno topicida per farlo fuori. Le inquadrature alternate di bocche voraci e forchettate di maccheroni trasmettono tutta la cattiveria, la sporcizia e la brutalità dei…

Come l’acqua per il cioccolato - Como agua para chocolate (1992) Alfonso Arau. L’amore contrastato tra Tita e Pedro prosegue furtivamente all’insegna della trasgressione. Nell’impossibilità di esprimere apertamente i propri sentimenti all’innamorato, Tita utilizza un mezzo insolito per comunicare con l’amato: il cibo. Durante la preparazione delle quaglie ai petali di rosa, il suo corpo voluttuoso, profumato, caldo e irresistibilmente sensualesi si fonde nella salsa.

Come l’acqua per il cioccolato - Como agua para chocolate (1992) Alfonso Arau. L’amore contrastato tra Tita e Pedro prosegue furtivamente all’insegna della trasgressione. Nell’impossibilità di esprimere apertamente i propri sentimenti all’innamorato, Tita utilizza un mezzo insolito per comunicare con l’amato: il cibo. Durante la preparazione delle quaglie ai petali di rosa, il suo corpo voluttuoso, profumato, caldo e irresistibilmente sensualesi si fonde nella salsa.

Nel film Il Gattopardo (1963) diretto da Luchino Visconti, la tavola elegante e raffinata dei Principi di Salina con il sofisticato timballo di maccheroni, è il simbolo della storia e della cultura aristocratica, rivelando la contrapposizione tra la perfezione della forma esterna e il crollare dei valori interiori della nobiltà.  La ricetta del timballo servito sul set è per volere di Visconti, quella originale del testo di Lampedusa, e i vini in tavola sono veri.

Nel film Il Gattopardo (1963) diretto da Luchino Visconti, la tavola elegante e raffinata dei Principi di Salina con il sofisticato timballo di maccheroni, è il simbolo della storia e della cultura aristocratica, rivelando la contrapposizione tra la perfezione della forma esterna e il crollare dei valori interiori della nobiltà. La ricetta del timballo servito sul set è per volere di Visconti, quella originale del testo di Lampedusa, e i vini in tavola sono veri.

Big night (1996) Stanley Tucci, Scott Campbell. Per il cuoco Primo Pilaggi, un purista senza compromessi, “chi mangia il buon cibo è vicino a Dio”. Il momento centrale del film è la preparazione del famoso timballo di pasta. La telecamera riprende dall’alto il tavolo da cucina, in dettaglio vediamo le mani dei due fratelli mentre: dispongono i vari ingredienti, impastano, stendono con il mattarello, imburrano e foderano lo stampo per il timballo riempiendolo con il ragù, le uova e molto…

Big night (1996) Stanley Tucci, Scott Campbell. Per il cuoco Primo Pilaggi, un purista senza compromessi, “chi mangia il buon cibo è vicino a Dio”. Il momento centrale del film è la preparazione del famoso timballo di pasta. La telecamera riprende dall’alto il tavolo da cucina, in dettaglio vediamo le mani dei due fratelli mentre: dispongono i vari ingredienti, impastano, stendono con il mattarello, imburrano e foderano lo stampo per il timballo riempiendolo con il ragù, le uova e molto…

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