Food&Movies

Aprite gli occhi e affinate i sensi perché è il momento di lasciarsi stupire. Questo viaggio tra i film “in cucina” ripropone immagini con l’obbiettivo di far assaporare il gusto del cinema… perché esistono piatti da mangiare con gli occhi e film da gustare con il palato…
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Jack Lemmon and Shirley MacLaine, in the unforgettable sequence Spaghetti film The Apartment, Billy Wilder

¿Qué es el cine?: 'El apartamento'

Jack Lemmon and Shirley MacLaine, in the unforgettable sequence Spaghetti film The Apartment, Billy Wilder

Ne Il favoloso mondo di Amélie - Le Fabuleux Destin d'Amélie Poulain  (2001) Jean-Pierre Jeunet racconta il magico mondo in cui vive Amélie Poulain. Per lei i piccoli piaceri sono le occasioni della vita quotidiana, le piace: mangiare i lamponi infilati nelle dita di una mano, affondare le mani in un sacco pieno di legumi. E rompere con il cucchiaino la crosta della créme brûlée…

Ne Il favoloso mondo di Amélie - Le Fabuleux Destin d'Amélie Poulain (2001) Jean-Pierre Jeunet racconta il magico mondo in cui vive Amélie Poulain. Per lei i piccoli piaceri sono le occasioni della vita quotidiana, le piace: mangiare i lamponi infilati nelle dita di una mano, affondare le mani in un sacco pieno di legumi. E rompere con il cucchiaino la crosta della créme brûlée…

Nel film Il Gattopardo (1963) diretto da Luchino Visconti, la tavola elegante e raffinata dei Principi di Salina con il sofisticato timballo di maccheroni, è il simbolo della storia e della cultura aristocratica, rivelando la contrapposizione tra la perfezione della forma esterna e il crollare dei valori interiori della nobiltà.  La ricetta del timballo servito sul set è per volere di Visconti, quella originale del testo di Lampedusa, e i vini in tavola sono veri.

Nel film Il Gattopardo (1963) diretto da Luchino Visconti, la tavola elegante e raffinata dei Principi di Salina con il sofisticato timballo di maccheroni, è il simbolo della storia e della cultura aristocratica, rivelando la contrapposizione tra la perfezione della forma esterna e il crollare dei valori interiori della nobiltà. La ricetta del timballo servito sul set è per volere di Visconti, quella originale del testo di Lampedusa, e i vini in tavola sono veri.

Nel film Maccheroni (1985) di Ettore Scola, sullo sfondo di una magica Napoli, la scena surreale della tavola imbandita in casa Jasiello con i maccheroni fumanti, la famiglia riunita e il posto vuoto, apparecchiato per Antonio (Mastroianni) il cui corpo morto giace nella stanza accanto, rappresenta la speranza di un suo miracoloso risveglio. Antonio era stato dato per morto altre 2 volte e poi, alle 13 in punto, aveva misteriosamente ripreso vita mentre tutti erano a tavola...

Nel film Maccheroni (1985) di Ettore Scola, sullo sfondo di una magica Napoli, la scena surreale della tavola imbandita in casa Jasiello con i maccheroni fumanti, la famiglia riunita e il posto vuoto, apparecchiato per Antonio (Mastroianni) il cui corpo morto giace nella stanza accanto, rappresenta la speranza di un suo miracoloso risveglio. Antonio era stato dato per morto altre 2 volte e poi, alle 13 in punto, aveva misteriosamente ripreso vita mentre tutti erano a tavola...

Come dimenticare la scena cult del film American Pie (1999) di Paul Weitz, in cui Jim, adolescente all’ultimo anno del liceo, ossessionato dal pensiero di perdere la verginità chiede a degli amici più “esperienti”: “Ragazzi, che sensazione da la cosa delle donne?”, uno di loro gli risponde: “È come una torta di mele calda”. A tale rivelazione Jim approfitta della torta di mele preparata per lui dalla madre....

Come dimenticare la scena cult del film American Pie (1999) di Paul Weitz, in cui Jim, adolescente all’ultimo anno del liceo, ossessionato dal pensiero di perdere la verginità chiede a degli amici più “esperienti”: “Ragazzi, che sensazione da la cosa delle donne?”, uno di loro gli risponde: “È come una torta di mele calda”. A tale rivelazione Jim approfitta della torta di mele preparata per lui dalla madre....

In Donna Flor e i suoi due mariti - Dona Flor e Seus Dois Maridos (1976) di Bruno Barreto, la bella Flor dopo la morte improvvisa del marito, mentre cucina paragona sé stessa ad un piatto prelibato da offrire ad un ospite dal palato raffinato, qualcosa di piccante “una vedova bella e giovane, il cui letto è un deserto da attraversare".

In Donna Flor e i suoi due mariti - Dona Flor e Seus Dois Maridos (1976) di Bruno Barreto, la bella Flor dopo la morte improvvisa del marito, mentre cucina paragona sé stessa ad un piatto prelibato da offrire ad un ospite dal palato raffinato, qualcosa di piccante “una vedova bella e giovane, il cui letto è un deserto da attraversare".

Tempi moderni - Modern Times (1936) Charlie Chaplin. Charlot, operaio alla catena, è vittima e cavia delle macchine che letteralmente lo "mangiano" e lo mandano in tilt. Anche il momento della pausa pranzo è segnato dai ritmi accelerati e frenetici, e Charlot ci mostra quanto tremenda ed angosciante sia la vita dell'uomo "macchinizzato", al punto da modificare la disposizione rituale che avevamo verso il cibo.

Tempi moderni - Modern Times (1936) Charlie Chaplin. Charlot, operaio alla catena, è vittima e cavia delle macchine che letteralmente lo "mangiano" e lo mandano in tilt. Anche il momento della pausa pranzo è segnato dai ritmi accelerati e frenetici, e Charlot ci mostra quanto tremenda ed angosciante sia la vita dell'uomo "macchinizzato", al punto da modificare la disposizione rituale che avevamo verso il cibo.

Un americano a Roma (1954) Steno.  Alberto Sordi incarna l’italiano innamorato dell’America, ma ma profondamente legato alla sua identità nazionale. Il giovane Nando seduto al tavolo di cucina si accinge a fare una colazione a base di provocatori “maccaroni”, dopo aver destinato però ad altre prede i cibi americani: (il latte al gatto, lo yogurt al sorcio, la mostarda alle cimici). Famosissima la frase "Maccarone... m'hai provocato e io te distruggo, maccarone! Io me te magno!".

Un americano a Roma (1954) Steno. Alberto Sordi incarna l’italiano innamorato dell’America, ma ma profondamente legato alla sua identità nazionale. Il giovane Nando seduto al tavolo di cucina si accinge a fare una colazione a base di provocatori “maccaroni”, dopo aver destinato però ad altre prede i cibi americani: (il latte al gatto, lo yogurt al sorcio, la mostarda alle cimici). Famosissima la frase "Maccarone... m'hai provocato e io te distruggo, maccarone! Io me te magno!".

Dillinger è morto (1968) Marco Ferreri. Il film è scandito ossessivamente dal cibo.  Nella scena della preparazione della cena, la manipolazione degli alimenti si alterna con le operazioni di pulizia di una vecchia pistola: (il protagonista la fa a pezzi, la lucida con l’olio da cucina, la mescola in un’insalatiera). Le funzioni vitali del corpo mangiare e fare sesso rappresentano solo degli automatismi.

Dillinger è morto (1968) Marco Ferreri. Il film è scandito ossessivamente dal cibo. Nella scena della preparazione della cena, la manipolazione degli alimenti si alterna con le operazioni di pulizia di una vecchia pistola: (il protagonista la fa a pezzi, la lucida con l’olio da cucina, la mescola in un’insalatiera). Le funzioni vitali del corpo mangiare e fare sesso rappresentano solo degli automatismi.

Il cuoco, il ladro, sua moglie e l’amante (1989) Peter Greenaway. Il film è suddiviso nell’arco di dieci giornate durante le quali vengono consumate dieci cene, in un crescendo di violenza e di orrore. Protagonista assoluto della storia è, ovviamente, il cibo, al tempo stesso espressione del piacere e dell’eros, ma anche dell’escremento e della morte.

Il cuoco, il ladro, sua moglie e l’amante (1989) Peter Greenaway. Il film è suddiviso nell’arco di dieci giornate durante le quali vengono consumate dieci cene, in un crescendo di violenza e di orrore. Protagonista assoluto della storia è, ovviamente, il cibo, al tempo stesso espressione del piacere e dell’eros, ma anche dell’escremento e della morte.

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