Try to learn to breathe deeply, really to taste food when you eat, and when you sleep, really to sleep. Try as much as possible to be wholly alive with all your might, and when you laugh, laugh like hell. And when you get angry, get good and angry. Try to be alive. You will be dead soon enough. - Ernest Hemingway

Try to learn to breathe deeply, really to taste food when you eat, and when you sleep, really to sleep. Try as much as possible to be wholly alive with all your might, and when you laugh, laugh like hell. And when you get angry, get good and angry. Try to be alive. You will be dead soon enough. - Ernest Hemingway

ti meriti un amore - Frida Kahlo

ti meriti un amore - Frida Kahlo

Se saprai starmi vicino, e potremo essere diversi, se il sole illuminerà entrambi senza che le nostre ombre si sovrappongano, se riusciremo ad essere "noi" in mezzo al mondo e insieme al mondo, piangere, ridere, vivere.  Se ogni giorno sarà scoprire quello che siamo e non il ricordo di come eravamo, se sapremo darci l'un l'altro senza sapere chi sarà il primo e chi l'ultimo se il tuo corpo canterà con il mio perchè insieme è gioia...  Allora sarà amore e non sarà stato vano aspettarsi tanto.

Se saprai starmi vicino, e potremo essere diversi, se il sole illuminerà entrambi senza che le nostre ombre si sovrappongano, se riusciremo ad essere "noi" in mezzo al mondo e insieme al mondo, piangere, ridere, vivere. Se ogni giorno sarà scoprire quello che siamo e non il ricordo di come eravamo, se sapremo darci l'un l'altro senza sapere chi sarà il primo e chi l'ultimo se il tuo corpo canterà con il mio perchè insieme è gioia... Allora sarà amore e non sarà stato vano aspettarsi tanto.

Ci sono le Donne. E poi ci sono le Donne Donne. E quelle non devi provare a capirle, sarebbe una battaglia persa in partenza. Le devi prendere e basta. Devi prenderle e baciarle, e non dare loro il tempo di pensare. Devi spazzare via, con un abbraccio che toglie il fiato, quelle paure che ti sapranno confidare una volta sola, una soltanto, a bassa, bassissima voce. Perché si vergognano delle proprie debolezze e, dopo avertele raccontate, si tormenteranno - in un'agonia lenta e silenziosa…

Ci sono le Donne. E poi ci sono le Donne Donne. E quelle non devi provare a capirle, sarebbe una battaglia persa in partenza. Le devi prendere e basta. Devi prenderle e baciarle, e non dare loro il tempo di pensare. Devi spazzare via, con un abbraccio che toglie il fiato, quelle paure che ti sapranno confidare una volta sola, una soltanto, a bassa, bassissima voce. Perché si vergognano delle proprie debolezze e, dopo avertele raccontate, si tormenteranno - in un'agonia lenta e silenziosa…

Pier Paolo Pasolini

Pier Paolo Pasolini

Nietzsche, La gaia scienza.

Nietzsche, La gaia scienza.

quelle come me

quelle come me

"Tu hai la capacità di vedere in me cose che gli altri scelgono di non vedere. Riesci ad intrufolarti nei miei pensieri senza invadere il mio equilibro. Sei capace di ascoltarmi senza giudicare e riesci a farmi parlare con la sicurezza di essere capita. Mi fai arrossire quando con quegli occhi mi guardi senza dire una parola.  Rincorro i secondi per poter affondare le braccia nel tuo abbraccio. E nell'abbraccio il tuo profumo sui miei vestiti come una coperta mi avvolge e mi riscalda. Hai…

"Tu hai la capacità di vedere in me cose che gli altri scelgono di non vedere. Riesci ad intrufolarti nei miei pensieri senza invadere il mio equilibro. Sei capace di ascoltarmi senza giudicare e riesci a farmi parlare con la sicurezza di essere capita. Mi fai arrossire quando con quegli occhi mi guardi senza dire una parola. Rincorro i secondi per poter affondare le braccia nel tuo abbraccio. E nell'abbraccio il tuo profumo sui miei vestiti come una coperta mi avvolge e mi riscalda. Hai…

E quando tutti se ne andavano e restavamo noi due soli tra bicchieri vuoti e posacenere sporchi,  Com’era bello sapere che eri lì come l’acqua di uno stagno, sola con me sull’orlo della notte, e che duravi, eri più del tempo,  Eri  quella che non se ne andava perché uno stesso cuscino e uno stesso tepore ci avrebbero chiamato ancora a risvegliare il nuovo giorno, insieme, ridendo, spettinati.   Julio Cortázar Picture by Christer Strömholm

E quando tutti se ne andavano e restavamo noi due soli tra bicchieri vuoti e posacenere sporchi, Com’era bello sapere che eri lì come l’acqua di uno stagno, sola con me sull’orlo della notte, e che duravi, eri più del tempo, Eri quella che non se ne andava perché uno stesso cuscino e uno stesso tepore ci avrebbero chiamato ancora a risvegliare il nuovo giorno, insieme, ridendo, spettinati. Julio Cortázar Picture by Christer Strömholm

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