Il Novecento di Montanelli

“A chi non l’ha mai sentito nominare, mi piacerebbe raccontare la vita di Montanelli così: come il romanzo di un uomo imprudente, tenace, appassionato. Libero.”
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Beppe Severgnini racconta Montanelli a un diciottenne: "Era un irregolare. Troppo alto, troppo magro, troppo bravo, troppo malinconico, troppo buono, troppo orgoglioso per darlo a vedere".

Beppe Severgnini racconta Montanelli a un diciottenne: "Era un irregolare. Troppo alto, troppo magro, troppo bravo, troppo malinconico, troppo buono, troppo orgoglioso per darlo a vedere".

Dino Buzzati - L’amico di una vita. Fu Buzzati a spingere Indro a scrivere La Storia d’Italia. E di Buzzati Montanelli scrisse: “Di tutti noi, e in quanto noi ci ficco la nostra generazione intera, di tutti noi, intendimi bene, tu sei di gran lunga il più grosso: l’unico di cui parlerà fra cento o duecento anni.”

Dino Buzzati - L’amico di una vita. Fu Buzzati a spingere Indro a scrivere La Storia d’Italia. E di Buzzati Montanelli scrisse: “Di tutti noi, e in quanto noi ci ficco la nostra generazione intera, di tutti noi, intendimi bene, tu sei di gran lunga il più grosso: l’unico di cui parlerà fra cento o duecento anni.”

Oriana Fallaci - Indro e la Fallaci si amavano o si odiavano? Tutt’e due le cose insieme, come si conviene fra toscani.

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Indro Montanelli (1909-2001), il più famoso giornalista italiano del Novecento

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Fucecchio - “A Fucecchio, a metà strada tra Firenze e Pisa, il 22 aprile 1909 Maddalena Dòddoli dà alla luce Indro, nome scelto dal babbo Sestilio per fare dispetto alla suocera.”

Fucecchio - “A Fucecchio, a metà strada tra Firenze e Pisa, il 22 aprile 1909 Maddalena Dòddoli dà alla luce Indro, nome scelto dal babbo Sestilio per fare dispetto alla suocera.”

Milano, Giardini Montanelli - La città in cui è vissuto gran parte della sua vita. “Devo a Milano quello che sono”. Oggi i giardini di Porta Venezia hanno il suo nome.

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"L'amore per il potere esclude tutti gli altri" (Concerto Ligabue, Mondovisione Tour 2014)

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Anna Magnani - “La più grande attrice del nostro cinema”. Montanelli ne era forse un po’ innamorato?

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Tre maestri - Tre patriarchi del giornalismo italiano ritratti insieme: Enzo Biagi, Giorgio Bocca, Indro Montanelli.

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Kipling La poesia preferita di Montanelli? "If" ("Se") di Rudyard Kipling.

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